Otto milioni di euro ai Comuni della nostra provincia, la Cna avverte: “Coinvolgete le imprese locali”

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10 gennaio 2014

PESARO – Nove progetti per più di 8 milioni di euro nella provincia di Pesaro e Urbino. Di questi tempi per CNA Costruzioni è manna dal cielo, soprattutto se si pensa che la maggior parte andranno a favore dei comuni dell’entroterra e che potrebbero favorire le imprese del luogo. “Il progetto 6mila Campanili varato dal Governo – afferma il presidente di CNA Costruzioni, Fabio Vernarecci – servirà a realizzare opere ed interventi destinati a raggiungere una miglior efficienza energetica, a migliorare la sicurezza, a favorire le comunicazioni, al recupero e alla manutenzione di reti viarie e infrastrutture. Insomma tutte opere destinate alla collettività ma anche molto utili al locale sistema delle imprese”.

“E’ un primo passo, seppur limitato a nove Comuni, che va nella giusta direzione – afferma Fausto Baldarelli, responsabile provinciale di CNA Costruzioni – visto che si tratta di risorse che potranno essere impiegate in progetti per importi non superiori al milione di euro. Si tratta dunque di gare alle quali potranno partecipare le piccole imprese del territorio”.

A questo proposito Vernarecci e Baldarelli, a nome della CNA di Pesaro e Urbino, rivolgono un invito a quelle amministrazioni comunali della provincia inserite nel progetto 6mila campanili (Sant’Angelo in Vado; Acqualagna; Monte Cerigone; Mercatello sul Metauro; Peglio; Lunano; Serrungarina; Sassofletrio), affinchè coinvolgano nelle gare d’appalto le imprese locali. “Questo – dicono i responsabili di CNA Costruzioni – permetterà non solo di evitare pericolose intrusioni di imprese poco affidabili provenienti da fuori regione, ma di far lavorare le aziende locali. E potrà tradursi in una maggior garanzia sulla qualità degli interventi, oltre a consentire ai cittadini e alle amministrazioni locali un controllo diretto sullo stato di avanzamento dei lavori e sulla bontà degli interventi stessi. Coinvolgere imprese del posto significherà inoltre una non dispersione degli investimenti che comunque rimarranno nei Comuni interessati ed avranno una ricaduta positiva anche in termini occupazionali sul territorio stesso”.

“Per parte nostra – concludono presidente e responsabile di CNA Costruzioni – vigileremo affinché i Comuni indicano presto le gare d’appalto relative ai progetti finanziati e coinvolgano direttamente il sistema delle imprese locali”.

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