Il segretario provinciale del PD Gostoli: “Rimettere il dibattito sul Congresso regionale nel giusto binario”.

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12 gennaio 2014

PESARO – “In queste settimane si è aperto il dibattito sulla segreteria regionale del Pd e la federazione di Pesaro Urbino vive con un certo disagio il metodo con il quale si è aperto il confronto, soprattutto in un momento in cui tutti dovremmo concentrarci sulle sfide che ci attendono nei prossimi mesi: le elezioni amministrative – spiega il segretario provinciale del Pd Giovanni Gostoli – Vorrei un partito di persone e non di personalismi, mentre l’impressione è che il dibattito avviato sia tutto interno ai gruppi dirigenti e non, come ampiamente espresso negli ultimi congressi, aperto a tutti, iscritti e non iscritti al partito”. L’intervento del segretario Gostoli segue un confronto con la segreteria provinciale che ha condiviso questa impostazione. “Per fare un esempio – spiega Gostoli – iniziare la raccolta firme per un candidato all’insaputa di tutti va esattamente nella direzione contraria del partito che abbiamo in mente. Il rischio più grande che tutti noi stiamo correndo è che se il partito, i suoi aderenti e i suoi simpatizzanti non si sentono coinvolti attivamente nella costruzione del congresso regionale, ci troveremo di fronte a delle primarie sotto tono, poco partecipate e per nulla sentite.  Inoltre sono prioritarie le sfide dei prossimi mesi, quelle nei tanti Comuni che andranno al voto. Sfide su cui tutti debbono sentirsi impegnati e sul cui esito ognuno deve sentirsi responsabile, che possiamo vincere solo con un grande spirito unitario e un forte senso di responsabilità”.

 

“Avrei sinceramente preferito che il Congresso regionale si tenesse dopo le elezioni amministrative per due motivi – continua Gostoli – Intanto perché tutti noi dobbiamo concentrarci in primis a vincere le votazioni che avremo in molti Comuni e poi perché i tempi così ristretti per preparare il congresso marchigiano rischiano di impedire un dibattito approfondito ed autentico sulle questioni. Nel poco tempo che resta e visti i tempi così serrati occorre cercare di fare di tutto per riportare il dibattito sul Congresso regionale sul giusto binario: quello della condivisione e della trasparenza, condizioni che possono favorire la più grande unitarietà e partecipazione. Ovvio che se ciò non dovesse avvenire, la federazione del Pd di Pesaro Urbino potrebbe anche mettere in campo autorevoli candidature per cogliere al meglio l’opportunità che l’appuntamento del congresso regionale può consegnarci”.

 

“Credo, infatti, che il metodo porti con sé una fondamentale questione di merito. Prima che sui nomi, infatti, il dibattito dovrebbe partire da una proposta politica che muova dai contenuti e dalle cose da fare, mettendo sul tavolo ovviamente anche criteri di  opportunità e di merito per la scelta del candidato alla segreteria regionale, a partire da alcuni principi – conclude Gostoli – Primo: l’autonomia del territorio. Il segretario regionale del Pd deve essere scelto dai marchigiani non da presunti accordi di correnti romane. Secondo: l’autonomia del Pd rispetto al governo regionale. Abbiamo bisogno di un segretario e di un partito regionale autorevoli, che mettano sul tavolo l’agenda delle cose da fare in piena autonomia rispetto ai livelli di governo e con la partecipazione delle federazioni provinciali. Terzo: ci attendiamo un congresso di rinnovamento ed innovazione. Vorremmo cioè veder garantita una certa discontinuità rispetto al modo tradizionale di vivere la politica, escludendo a priori ad esempio i ‘terzi mandati’. Quarto: il congresso regionale non può prescindere da quanto discusso nei congressi provinciali. In tutte le province, in queste settimane con i congressi, abbiamo dibattuto e messo a confronto idee, proposte, metodi, prospettive. Idee e proposte che debbono necessariamente ispirare la sintesi che il programma politico regionale dovrà approntare”.

 

Un commento to “Il segretario provinciale del PD Gostoli: “Rimettere il dibattito sul Congresso regionale nel giusto binario”.”

  1. Filippo Crescentini scrive:

    Il minimo che si possa dire, a commento, è che con questo intervento (anche), Giovanni Gostoli dimostra di essere una persona seria. Chi l’ha votato non si pente. Niente da eccepire, quindi, nel merito, visto che, da iscritto, vorrei poter partecipare a primarie che abbiano un senso. Di andare a votare dei nomi, senza che si parli di niente, non ci penso nemmeno.

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