Il Volley Pesaro suona l’Inno alla Gioia, Casette prima domina poi s’arrende al tie-break, ma in vetta al girone C ora c’è Perugia

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12 gennaio 2014

VOLLEY PESARO – AZZURRA CASETTE D’ETE 3 – 2

 

VOLLEY PESARO: Spadoni ne, Carraro 4, Boriassi 14, Micheletti(L), Zuccarini 23, Natale ne, Fiesoli 13, Salvia 7, Battistelli (L), Trinci 1, Sacchi, Gioia 25. All. Bertini.

 

CASETTE D’ETE: Pomili 5, Rosa 11, Masotti 21, Mauriello 14, Patrassi, Mastrilli (L), Orazi, Morolli 3, Pierantoni 18. All. Domizioli.

 

ARBITRI: Brancati di Perugia e Mattei di Macerata.

 

PARZIALI: 21-25 (27′); 23-25 (28); 27-25 (24′); 25-22 (31′); 15-13 (17′).

 

STATISTICHE DI SQUADRA:

 

Le due squadre prima del via

Le due squadre prima del via

PESARO: battute vincenti 9, battute sbagliate 16. Ricezione: positiva 66%, perfetta 38%. Attacco: 34% con 15 errori punti. Muri fatti 16. CASETTE: battute vincenti 2, battute sbagliate 7. Ricezione: positiva 50%, perfetta 20%. Attacco: 31% con 15 errori punto. Muri fatti 14.

 

STATISTICHE INDIVIDUALI: Caterina Gioia (34% offensivo con 6 errori); Masotti (45% offensivo con 3 errori; Pierantoni 35% con 2 errori). Migliori al muro: boriassi 5, Gioia 4; Rosa 6, Mauriello 4.

 

NOTE: in tribuna dirigenti, tecnici e atleti della Canottieri Pesaro, il cui presidente Patrignani ha offerto un omaggio a Barbara Rossi, co-presidente di Volley Pesaro. Presenti anche rappresentanti del Viserba Volley, ex squadra di Carol Zuccarini ed Elisa Morolli, e della società PesaroFano di calcio a 5. Spettatori circa 400.

 

PESARO – Un commento in musica, dedicherebbe al Volley Pesaro l’Inno alla (Caterina) Gioia di Beethoven, ma sbaglierebbe a suonare il Requiem di Mozart per l’Azzurra Casette d’Ete. Sarebbe sbagliato, anzi ingiusto. Per una sera ci dispiace tantissimo che la pallavolo non conosca pareggio. E ci dispiace raccontare la sconfitta delle ragazze di Domizioli, punite oltre ogni proprio demerito da un punto di “Lato B” firmato da Valentina Salvia, con servizio che tocca la rete e cade beffardamente a terra in una sorta di bis, davvero incredibile, dell’ace con cui Carol Zuccarini chiuse, al tie-break, la gara d’esordio con Todi. Anche allora finì 3-2, in rimonta dallo 0-2. Contro l’Azzurra, il colpo di fortuna di Salvia ha regalato due palle partita (14-12), ma la centrale ha annullato la prima sbagliando la battuta. A chiudere è stato un altro errore al servizio, questa volta per mano della pur brava Mauriello, che ha spedito in rete la battuta della speranza, scatenando l’entusiasmo pesarese, dando vita alla delusione delle fermane.

 

E’ incredibile che dopo 2 ore e 7 minuti di pesanti break negativi e avvincenti rimonte, di battaglie difensive che hanno entusiasmato il pubblico, la sfida sia stata firmata da un colpo di fortuna e da un errore. Ma anche questa è la bellezza delle partite di pallavolo che si decidono solo all’ultima palla. E magari con un cambio. Quello di Battistelli per Micheletti, nel ruolo di libero, che ha migliorato la consistenza difensiva pesarese.

 

Pesaro poteva perdere la testa dopo due set finiti – meritatamente – nella cassaforte di Casette. Non l’ha fatto, salvando risultato e classifica. Ma da stasera la squadra di Bertini non è più prima. Infatti, Perugia ha sbancato Firenze e ha guadagnato una lunghezza sul Volley Pesaro, che saluta il primato dopo sette settimane, superata dalla Gecom Security capace di recuperare a Fiesoli e compagne 6 punti: i 5 che la separavano dopo 5 giornate (14 Pesaro, 9 Perugia) più 1 (27 Perugia, 26 Pesaro) dopo l’11° turno. Con le umbre favorite dallo scontro diretto di sabato prossimo a Olbia, dove sarà di scena la squadra pesarese. Attenzione, perché Olbia può balzare in vetta al girone C se espugnerà Todi nell’unica gara domenicale.

 

PRIMO SET: Pesaro inizia forzando il servizio e sbagliandolo (Zuccarini), ma guadagna due lunghezze (4-2), prima di subire il primo dei tanti break che segneranno, ora positivamente, ora negativamente, la serata: 4-6. L’Azzurra mostra già una bella difesa. Con Fiesoli, subito in difficoltà sulle battute avversarie ma efficace al servizio, Pesaro ribalta (8-7 e 9-8), poi va in ambasce e subisce uno 0-6 che indirizza il set verso Rosa (la pergolese è caricatissima e puntuale al muro) e compagne. Sul 9-14, Bertini prova a cambiare indirizzo al parziale. La risposta è positiva: Zuccarini (2 ace), aiutata da Fiesoli, fissa il 13-14, poi sbaglia la battuta. Casette ringrazia e, puntando sui pallonetti (tre tra il 16° e 22° punto) saluta la squadra di casa: 13-19. Se ci mettiamo anche 6 battute sbagliate, è normale che l’Azzurra, dopo un brivido sul 21-23, incassi il primo parziale.

 

SECONDO SET: Pesaro lo apre nel peggiore dei modi: tre errori (Carraro è in difficoltà) ed è subito 1-4. Il divario cresce al primo time-out tecnico: 4-8 (ennesima battuta sbagliata). Toh, sbaglia anche Casette. Poi un muro di Carraro e un ace di Boriassi danno il meno 1 (7-8). Come non detto. In un amen, ospiti ancora a più 4 (8-12). L’elastico torna verso Pesaro (quattro attacchi e un ace di Gioia accompagnano un servizio vincente di Fiesoli) ed è 16-14. Due punti che Pesaro difende fino al 19-17, quando ripropone il film dell’orrore già mostrato nelle precedenti gare, ma anche nell’amichevole con Bastia: 1-4 per l’Azzurra e 20-21. E’ ancora parità a 23 (mani fuori di Gioia), poi – ancora un errore in attacco – ed è 23-25, anzi 0-2. Pesaro vede i fantasmi, Casette il sorpasso (con il successo nello scontro diretto) e l’accesso alla zona playoff.

 

TERZO SET: a fine gara, Giancarlo Sorbini, co-presidente, racconterà che se fuori non si trova un filo d’erba è perché lui, esaurito il tabacco, strappa ciò che vede nei vicini giardini (si fa per dire). E’ un set vietato a chi soffre di cuore. Salvia e Zuccarini fissano il 4-1 interno. Con l’intervento di Gioia, è 7-3. Poi 8-6. E addirittura, grazie a un break perentorio, 14-7. E’ frutto del lungo turno al servizio di Giada Boriassi, grande protagonista. Casette risponde con l’ex Scavolini, Elisa Morolli, che cerca e trova un ace servendo su Fiesoli. Parziale di 0-4 e tutto da rifare. Ma un ace di Carraro restituisce un convincente più 5 (16-11). Non sia mai detto! Masotti è in gran spolvero, dall’inizio alla fine, surrogando al meglio le amnesie di Orazi. Ancora pallonetti che cadono senza che ci sia copertura ed è parità: 16-16. Non è finita…. Il break è terrificante, anzi mortificante per il Volley Pesaro, che subisce un 1-10 che sa non solo di 17-21, ma – assai peggio – di… 0-3 e tutti a casa. Bertini gioca Trinci per Fiesoli. Soprattutto interrompe il gioco. Sembra il time-out della disperazione, anzi il “discorso della sconfitta”. Diventa Aladino che sfrega la lampada. E accende la luce nel buio che ha smarrito Volley Pesaro. Dal 18-22, Gioia – il genio della lampada – diventa incontenibile. Con la collaborazione preziosissima di Boriassi e Zuccarini (muri), l’opposto romano impatta a 23. Una diagonale di Pierantoni regala all’Azzurra una meritata palla partita, annullata da Gioia, che subito dopo guadagna una palla set, cancellata dalla solita Pierantoni. Un primo tempo di Salvia e un errore di Pierantoni allungano la sfida: 27-25.

 

QUARTO SET: avvio equilibrato, poi Carraro e Boriassi accendono le speranze: 14-10. E al secondo time-out tecnico (il primo 8-7), Pesaro è sopra di 5 (16-11), con belle giocate difensive di Battistelli salutate dai Balusch con il coro “Marika Marika”. Fiesoli difende il più 5 (17-12). E’ l’ultimo lampo prima della pioggia: 0-4 e 17-16 su servizio di Morolli. Bertini non ci sta, ferma il gioco e ottiene un importante 2-0 (19-17). Replica immediata di Casette, che con una super difesa recupera e sorpassa: 19-20. Sbaglia Pomili, ma l’ennesimo pallonetto riporta avanti le ospiti. Una difesa da cineteca di Battistelli regala la palla della parità a Zuccarini, che non fallisce con una diagonale vincente. Forse il vento è cambiato. Arriva un colpo fortunoso di Boriassi (22-21). Sale in cattedra Zuccarini: muro e, dopo la replica di Casette (23-22), micidiale mani fuori che lancia Pesaro verso il successo nel parziale e il pareggio nei set.

 

QUINTO SET: sullo slancio, Pesaro va 3-0 (Salvia, Zuccarini e muro di Gioia). La romana esulta troppo e becca un cartellino giallo. Casette pareggia in un attimo e poi, con un break di 2-8, ha un buon vantaggio (5-8) al cambio di campo. Un mani fuori di Masotti difende i tre punti di margine, con un parziale di 3-9 che potrebbe essere deleterio in un tie-break. Fiesoli, vero capitano, suona la carica e manda al servizio Carraro che finalizza un 5-0 interno. L’Azzurra è bravissima a non arrendersi, impattando con un grande attacco di Mauriello e la solita Masotti. Mauriello propizia un ulteriore pareggio rispondendo a un gran mani fuori di Gioia (12-12). Il muro di Salvia è il prologo al finale già descritto, con la centrale che trova la rete e il punto, poi fallisce il servizio, imitata da Mauriello. Una serata infinita, nel segno di due squadre ora belle, ora distratte, ora determinate, ora evanescenti, si conclude con il successo di Pesaro, ma tanti applausi vanno all’Azzurra Casette d’Ete, anche se coach Domizioli – avvilito – alla fine invoca “punti, non complimenti”, mentre Bertini sottolinea che è la decima vittoria su undici partite. Vero, ma che sofferenza!

 

Gli altri risultati Fortitudo Città di Rieti – Edilrossi Bastia 0-3 (20-25; 24-26; 21-25); San Michele Firenze – Gecom Security Perugia 1-3 (26-28; 26-24; 11-25; 18-25); Alfieri Cagliari – Lardini Filottrano 0-3 (17-25; 10-25; 22-25); Lmd Group Pagliare – Lucky Wind Trevi 3-0 (25-22; 25-23; 25-23); Volley Loreto – Valdarno Volley 3-0 (25-18; 27-25; 25-17).

 

Domenica 12, ore 15,30: Todi Volley – Angeli del fango Olbia.

 

E questa è la classifica:

 

Perugia 27

Pesaro 26

Olbia (*) e Filottrano 24

Bastia 23

Casette d’Ete 22

Firenze 19

Loreto 14

Rieti 11

Valdarno e Todi (*) 10

Pagliare 8

Trevi 7

Alfieri Cagliari 3

 

 

 

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