Volley, Bertini: “Con Casette due punti importanti, un buon viatico per Olbia. Brave tutte le ragazze, anche Micheletti”. Ora Pesaro è terza

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12 gennaio 2014

PESARO – Subito una correzione: le battute vincenti messe a segno da Volley Pesaro sono 10, non 9. Così, il rapporto tra gli ace e gli errori al servizio è eccellente: 10 a 16 che fa uno 0,625. Al contrario, Casette d’Ete ha totalizzato 2 battute vincenti e 7 errori (0,285).

 

Per l’eventuale curiosità degli appassionati di numeri, e la pallavolo è uno sport di cifre e statistiche, nel primo set sono state 6 le battute sbagliate. Tre sono finite in rete: 2 con Zuccarini, ma ci stanno visto che la schiacciatrice fanese batte al salto e ha messo giù 2 ace. Ci sta un po’ meno quella di Salvia che serve mirato. Nel secondo set, 2 battute sbagliate, una in rete (Zuccarini), l’altra lunga (Salvia); 3 gli ace (Boriassi, Fiesoli e Gioia). Nel terzo set, 2 battute sbagliate (in rete Salvia, lunga Boriassi); 2 ace (Boriassi e Carraro). Nel quarto, 3 battute sbagliate (2 Boriassi, una in rete, l’altra lunga; 1 Carraro, lunga) e 1 ace (Zuccarini). Infine, nel quinto set, 3 battute sbagliate (Gioia e Zuccarini rete; Salvia, lunga) e 2 ace (Carraro e, appunto, quello fortunoso di Salvia).

 

Se le impressioni a caldo erano state meno positive per la squadra di Bertini, l’analisi dei numeri cambia il giudizio, perché Gioia e compagne hanno battuto meglio (10 a 2), murato di più (16 a 14), malgrado oltre la rete ci fosse una super Rosa, attaccato – a parità di errori punto (15 a 15) – con percentuali migliori (34% contro il 31%) e ricevuto con maggiore precisione (66% positiva e 38%, contro il 560% e 20% dell’Azzurra).

 

La vittoria è legittima, quindi, anche se ribadiamo quanto scritto in cronaca: Casette non avrebbe meritato di uscire sconfitta, soprattutto per il modo in cui è maturata. Arrivare a un passo dal 3 a 0 e perdere al tie-break, per colpa di un colpo fortunoso delle avversarie e di un proprio errore in battuta, è deprimente. Auguriamo alla squadra di coach Domizioli di riprendersi e soprattutto maggiore fortuna, visto che deve fare a meno delle due centrali Di Marino e Tonti, anche se l’utilizzo di Mauriello ricorda – a ruoli invertiti – l’escamotage vincente della Russia che, sotto di 2 set nella finale olimpica di Londra 2012 con il Brasile, invertì l’andamento della partita utilizzando il centrale Musersky nel ruolo di opposto. Casette utilizza Mauriello, opposto, al centro, liberandola in posto 2 e posto 4; così diventa difficile da seguire.

 

Pesaro, però, deve fare una riflessione profonda. Da tempo, subisce le… pallette, gli attacchi piazzati, i pallonetti che cadono a terra inesorabilmente senza che ci sia una mano amica a raccoglierli. Non siamo perfetti rilevatori, ma nel nostro scout abbiamo registrato 3 pallonetti nel primo set, 2 nel secondo, 2 nel terzo e 4 nel quarto; nessuno nel quinto. In totale, le fermane hanno guadagnato 11 punti con altrettanti pallonetti. Incredibile…

 

“L’allenamento di venerdì – racconta Matteo Bertini, allenatore della squadra pesarese – l’abbiamo basato soprattutto su questo aspetto, sul pallonetto del primo tempo e sul fatto che non dovevamo sottovalutarlo. A un certo punto, nei primi due set abbiamo cambiato modo di difendere, ma partivano gli occhi e non le gambe. Mi ha preoccupato molto, anzi mi ha mandato in bestia, perché loro facevano punto solo così. Nei primi set ci è mancata la voglia di difendere venuta fuori dopo. Solo così riesci a togliere un po’ di sicurezza all’avversaria”.

 

Quando ha girato la partita?

“Alla fine del terzo set, sotto di 3 punti, mi sembra…”. In verità erano 4 (18-22) con l’ennesimo attacco vincente di Mauriello. “Siamo riuscite a difendere qualche palla in più, a giocare qualche contrattacco più deciso, eliminando qualche errore di troppo e forzando la battuta le abbiamo messe in difficoltà. Soprattutto, è stata la precisione al muro a darci una mano, perché quando siamo precise diventiamo una squadra rognosa. Viceversa, subiamo troppe mani fuori, regalando tanti punti: non possiamo permettercelo. Inoltre abbiamo cambiato in corsa la partita dal punto di vista tattico, lavorando meglio sulle direzioni d’attacco e sulle loro scelte…”.

 

Quindi siete rimasti sorpresi dai loro giochi?

“La partita è stata quella che aspettavamo”.

 

La soddisfazione di Matteo Bertini per la vittoria è evidente…

“Sono soddisfatto perché abbiamo conquistato due punti importanti in uno scontro diretto, un buon viatico per la trasferta a Olbia (sabato 18; ndr), ma dobbiamo migliorare per prendere punti in Sardegna”.

 

E’ la seconda volta che in casa recuperate uno 0 a 2 e vincete.

“Significa che la nostra squadra sa tirarsi fuori quando è in difficoltà. Sono contento perché questa è la decima vittoria su undici partite, la dimostrazione che sappiamo vincere. Certo che qualche alto e basso in meno ci permetterebbe di vincere con maggiore margine, ma abbiamo notato che le squadre che affrontiamo danno sempre il massimo, siano di alta o di bassa classifica. Oggi (sabato; ndr) vorrei applaudire tutte le ragazze, dalla prima all’ultima: brave!”.

 

Però ha cambiato il libero, ricevendo qualcosa di più da Battistelli, che è sembrata meno timorosa di Micheletti.

“Giulia non stava demeritando, anche se Marika ci ha dato più difesa. Ho cambiato soprattutto per la difesa, ma la ricezione, con Micheletti, non stava andando male”.

 

Brave tutti, ma Battistelli è stata protagonista di difese che hanno scaldato il PalaCampanara e Gioia vi ha prese per mano con i suoi attacchi pirotecnici, anche se per il 2 pari è stata decisiva Zuccarini, prima murando per il 23 a 21, poi con il mani fuori del 24 a 22.

“Caterina è stata formidabile in attacco, ma deve imparare che quando affronta avversarie esperte deve stare più tranquilla, evitando di provocarle. E’ andata in buca (rimediando anche un cartellino giallo; ndr), spero che impari la lezione per le prossime volte, perché nel quinto ha fatto fatica (2 soli punti per il 3 a 0 e per il 12-11; ndr) e noi abbiamo bisogno di lei, sempre. In precedenza, però, era stata straordinaria. Marika ci ha dato brillantezza e spensieratezza in più, quella voglia di giocare di cui avevamo bisogno: non si è tirata indietro davanti alla responsabilità, andando sulla palla. Giulia deve imparare da questo per diventare il libero che noi vogliamo”.

 

Dopo l’amichevole della settimana precedente con Bastia, si era parlato di break accettabili perché merito delle avversarie e di altri meno. Ecco il 10 a 1 per Casette nel 4° set è inaccettabile.

“E’ la continuità che dobbiamo migliorare. E’ vero che avevamo subito break più pesanti nelle amichevoli con Bastia e Filottrano, ma non possiamo andare via di testa in quel modo, cancellando le cose che stavamo facendo bene, a iniziare dal muro-difesa. Se non va il primo attacco bisogna essere bravi a recuperare con il muro-difesa. Mi rincuora che abbiamo tenuto discretamente in ricezione, perché stiamo lavorando molto su questo fondamentale. Ora dobbiamo migliorare molto nel primo attacco”.

 

Ormai è un film visto: tutte le squadre cercano Fiesoli con il servizio, facendola penare in ricezione. Una difficoltà che Alessia trasferisce anche in attacco.

“Sì, è vero, ma quando l’ho tolta ha reagito bene e una volta tornata in campo ha risposto positivamente. Forse dovevo toglierla prima per farla pensare di più. Alessia non ha un brutto bagher, lo sappiamo e lo vediamo. E lo sa anche lei. Solo che si irrigidisce tanto soprattutto dopo avere preso una palla staccata o un ace diretto. Lei è straordinaria, ma mi fa arrabbiare quando non mette due ricezioni e perde di vista gli obiettivi d’attacco. Alla fine ha fatto bene, ma ne abbiamo bisogno prima”.

 

Sotto 2 set a 0 e 18-22 nel terzo non avete perso la testa, continuando a giocare. Brave, ma i due punti conquistati non sono bastati a difendere la… testa del girone C.

“Non mi spaventa. Quando eravamo primi non mi sono mai illuso e quando inseguivamo non ho mai affermato che non era un campionato per noi. Siamo a un punto dalla prima e pensiamo già alla prossima sfida, allo scontro diretto con Olbia. Andremo avanti partita dopo partita, come sempre. Vedremo alla fine se i risultati ci daranno ragione o no”.

 

Questo pomeriggio, a Todi, si è giocata l’ultima partita dell’11^ giornata di andata del Girone C di serie B1. Ha vinto Olbia, appaia Pesaro ma la precede in virtù del quoziente punti (1.228 contro 1.1199).

 

Todi Volley – Angeli del fango Olbia 2-3 (13-25; 25-21; 18-25; 25-19; 9-15).

 

Questa la classifica aggiornata:

Perugia 27

Olbia e Pesaro 26

Filottrano 24

Bastia 23

Casette d’Ete 22

Firenze 19

Loreto 14

Rieti e Todi 11

Valdarno 10

Pagliare 8

Trevi 7

Alfieri Cagliari 3

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