“Sbagliato parlare di ospedale unico: serve un ospedale di categoria superiore”

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13 gennaio 2014

Aldo Amati*

PESARO – Ciò che rende distorta, fuorviante e a volte strumentale la discussione e il confronto circa il progetto dell’Ospedale Marche Nord è un errore di impostazione. Fin dall’inizio si è parlato di “Ospedale Unico” fra Pesaro e Fano. Semplificando, alla gente il tema è stato presentato così: abbiamo due ospedali e ora vogliono darcene uno solo. Il Catalano di “Quelli della notte” avrebbe detto: meglio due ospedali invece di uno solo. Parafrasando la famosa pubblicità di un gelato si potrebbe dire “du hospital is megl che one”! Per di più l’ipotesi di costruirlo a mezza strada fra Pesaro e Fano ha fatto sentire sia Fano che Pesaro depredati del loro ospedale. Facile per chiunque aizzare la gente contro questa ipotesi. Poi, oggi che siamo alla vigilia delle elezioni amministrative, sta dilagando la strumentalizzazione da parte dei tantissimi candidati a sindaco di Fano e di Pesaro contro il furto “del nostro ospedale”. Insomma, un progetto di grande significato strategico viene offuscato dal più basso campanilismo ed elettoralismo. La voglia di acchiappare qualche voto(o di non perderne) prevale sull’interesse alla salute dei cittadini.

A tutti costoro va posta insistentemente una domanda: che ospedale serve per la migliore difesa e cura della salute dei nostri cittadini elettori?

La questione va dunque impostata in un altro modo. Si deve parlare non di “ospedale unico” ma di “un ospedale di categoria superiore” che sia al top delle capacità di rispondere alle esigenze di cura non solo dei pesaresi e dei fanesi, ma dei marchigiani. Sì, perché il tema è questo: sul confine fra Marche ed Emilia Romagna serve un ospedale di qualità superiore, se possibile il migliore delle Marche, sicuramente all’altezza di quelli della vicina Romagna dove oggi sono costretti ad emigrare, per curarsi al meglio, tanti ammalati della nostra provincia e di gran parte della regione! Se si ragiona così è inconfutabile che di ospedali di questo livello, per tecnologie e professionalità disponibili, non se ne può costruire due nella nostra provincia. Quindi l’alternativa è: tenersi l’ospedale di Fano e l’ospedale di Pesaro così come sono, con qualche miglioramento, andando a spendere soldi delle Marche negli ospedali dell’Emilia Romagna per le cure più specialistiche; oppure fare qui “un” ospedale che sia il migliore oggi possibile, collocato in un punto il più baricentrico possibile rispetto al territorio provinciale. I candidati sindaco, e tutte le forze politiche, devono pronunciarsi su questo.

*Ex sindaco di Pesaro

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