Il deputato Cecconi sul caso Ex Amga

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14 gennaio 2014

PESARO – “Come noto, ho appreso dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari da parte della Procura della Repubblica di Ancona in merito alla tristemente nota vicenda dell’area pesarese di via Morosini, nota a tutti come “ex Amga”. La dichiarazione è di Andrea Cecconi, deputato pesarese eletto nelle file del MoVimento 5 Stelle, che continua: “Leggendo con attenzione il provvedimento, appare chiaro che molto di ciò che sostengo da tempo viene sostanzialmente sposato dai Magistrati della Repubblica, che per la vicenda hanno diramato ben 15 avvisi di garanzia. Quello che mi salta agli occhi attiene le vicende relative al sottocomparto 2 ed alla concessione del certificato di agibilità per lo stesso, seppur versasse in condizioni di contaminazione assimilabili a quelle dell’area adiacente. Secondo la Procura di Ancona sono imputabili come concorrenti del reato di abuso di ufficio Guglielmo Carnaroli, dirigente dell’Ufficio Edilizia Privata del Comune di Pesaro, e Marco Montagna, legale rappresentante della società Gerbe s.r.l. proprietaria dell’area del sottocomparto 2. Stando alla ricostruzione della Procura, infatti, Carnaroli avrebbe omesso un qualsiasi tipo di accertamento sullo stato dell’area indicata, pur non potendo ignorare l’inquinamento della falda acquifera su cui verte l’area. Carnaroli avrebbe anche omesso di chiedere chiarimenti a Montagna, permettendo che si perfezionasse il silenzio-assenso del Comune e che l’area edificata dalla società di Montagna divenisse agibile e, conseguentemente, collocabile sul mercato immobiliare. La Procura non esita a definire il terreno del sottocomparto 2 come “insalubre” e, quindi, inidoneo alla certificazione di agibilità”.

“La questione mi lascia in bocca un sapore amaro – continua Cecconi – specie alla luce dell’incontro che ho avuto su iniziativa del sindaco Ceriscioli lo scorso venerdì pomeriggio. In quell’occasione ho sollevato al nostro primo cittadino la questione dell’agibilità concessa senza alcun controllo ma il sindaco ha allontanato dalla propria amministrazione qualunque responsabilità, sostenendo che la normativa corrente consente la concessione dell’agibilità a seguito di certificazioni di privati e che la cosa pubblica non sarebbe in alcun modo chiamata ad intervenire. In quell’occasione Ceriscioli non si è risparmiato di trattare me e i miei colleghi del MoVimento 5 stelle con sufficienza, riservandoci il consueto trattamento presuntuoso e menefreghista. Non si è nemmeno fatto mancare l’ennesima minaccia di agire per vie legali contro di me. Eppure, nell’atto della Procura si legge tutt’altra verità e cioè che il Comune ed il suo funzionario fossero tenuti ad una verifica della “salubrità” dell’area a norma di legge. Verifica che non è avvenuta, in danno della collettività ma in favore di Marco Montagna che non solo è legale rappresentante della propria società edile, ma anche ex presidente di Confindustria e presidente della Compagnia delle Opere locale. Insomma, un solito noto, per dirla grossolanamente”.

Conclusione: “Ancora una volta questa amministrazione si dimostra colpevolmente complice dell’industria edile e dei suoi baroni. Il documento della Procura accenna anche a delle intercettazioni depositate agli atti che saremmo davvero curiosi di poter leggere. Ad ogni modo, ora capiamo perché il sindaco e la sua amministrazione non abbiano colto l’invito del MoVimento 5 Stelle all’assemblea pubblica di venerdì sera. Evidentemente non c’era da parte loro la trasparenza di poter esporre la vicenda ai cittadini. Avrebbero dovuto spiegare che, ancora una volta, il loro benessere era stato sacrificato in favore un interesse economico molto più urgente. Per quanto ancora i pesaresi accetteranno di farsi trattare così?”.

Un commento to “Il deputato Cecconi sul caso Ex Amga”

  1. Luciano scrive:

    Come non condividere le parole di Andrea Cecconi, che parla direttamente, fuori dal politichese caro a tanti esponenti del PD. Solo una domanda: quando furono concesse le autorizzazioni, chi erano i responsabili politici?

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