L’architettura pesarese nel XX secolo: dall’eclettismo di Urbani al razionalismo di Francioni, venerdì si presentano due volumi

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15 gennaio 2014

PESARO – Venerdì 17 gennaio, alle 18, nella sala del consiglio provinciale “W. Pierangeli” di Pesaro (viale Gramsci 4), verrà presentato il volume “Dall’Eclettismo di Mario Urbani al Razionalismo di Celio Francioni. L’architettura a Pesaro attraverso il XX secolo”, a cura di Roberta Martufi, edito da “Il Lavoro Editoriale” di Ancona. Il volume è nato dal successo della mostra dedicata all’attività professionale del professor Urbani e dell’architetto Francioni svoltasi al Centro Arti Visive “Pescheria” di Pesaro. I due architetti, nella loro lunga carriera professionale, hanno avuto una committenza comune: la Provincia di Pesaro e Urbino, per la quale progettarono le due sale consiliari oggi intitolate a Wolframo Pierangeli (1973) e Adele Bei (1925). In occasione della presentazione del volume, voluta dal presidente del consiglio provinciale Luca Bartolucci, sarà possibile visitare anche la sala “Adele Bei”.

 

La sala Adele Bei

La sala Adele Bei

Riccamente illustrato e curato nella veste grafica da Acanto Comunicazione, il libro ricostruisce l’avventura professionale dei due architetti. Mario Urbani (Roma 1885 – Pesaro 1961), diplomato nel 1909 al Corso Superiore di Architettura dell’Accademia di Belle Arti di Roma, coniugò l’attività professionale con quella di docente e, dopo aver insegnato in vari Istituti d’Arte italiani, giunse a Pesaro nel 1922 come direttore del nascente Istituto d’Arte. Fu artista a tutto tondo: non progettava l’edificio solo nell’involucro architettonico, ma si preoccupava anche dell’apparato decorativo, degli arredi e utensili di uso quotidiano. Celio Francioni (Pennabilli, 1928 – Pesaro 2002), laureato a Roma nel 1954 nel gruppo coordinato da Ludovico Quaroni, nel suo fare architettura ha rispecchiato coerentemente, per più di 40 anni, i valori in cui credeva, coniugando una profonda spiritualità con gli insegnamenti dei “maestri” del movimento moderno. L’archivio Francioni, riconosciuto di valore storico, è depositato presso l’Archivio di Stato di Pesaro.

 

Il volume sarà presentato dall’architetto Pio Baldi, autore di saggi, volumi e pubblicazioni specialistiche sui beni culturali e su arte e architettura contemporanee, oltre ad essere stato fino al 2012 presidente della Fondazione che gestisce il MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo), di cui ha seguito la nascita, la crescita e l’inaugurazione nel maggio 2010. Ha lavorato per oltre 30 anni per i Beni Culturali, curando studi e interventi di restauro di monumenti in Italia e all’estero. È stato Direttore generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee (DARC), Direttore generale per i beni ambientali e paesaggistici, Soprintendente del Lazio, Soprintendente di Siena, Direttore vicario dell’Istituto Centrale del restauro e membro del Consiglio nazionale dei beni culturali. E’ Accademico di San Luca.

 

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