Dini Salvalai, è battaglia legale. Fanum Fortunae: “Rammarico per utenti e collaboratori”. La Uisp: “Basta logiche di potere, a noi interessa chi va in piscina”

di 

15 gennaio 2014

Giorgio Andrea Ricci*

FANO – Siamo rammaricati della nuova decisione del Tar di Ancona di riassegnare l’impianto alla Sport Management, nel frattempo abbiamo già predisposto con i nostri legali un ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar della quale nessuno conosce ancora le motivazioni.

Vero è che se le motivazioni fossero quelle che la società Veronese ha anticipato ( violazione del contratto ) si sarebbe fatto un processo alle intenzioni perché la Società che rappresento non ha mai firmato nessun contratto di gestione definitiva con il Comune visti i ricorsi che si sono susseguiti.

La parola definitiva all’appello già proposto.

Resta il rammarico per i disagi dell’utenza, che certo non sono in alcun modo riferibili al sodalizio, e la sorte dei collaboratori che con passione e professionalità li hanno seguiti e seguono tutt’ora da settembre.

 *Presidente A.S.D.Fanum Fortunae Nuoto

Sul caso è intervenuta nel pomeriggio anche la Usip provinciale:

Continui passaggi di palla: la piscina “Dini Salvalai” di Fano sembra il posto ideale per un torneo di pallanuoto, con tempi supplementari senza fine apparente.

Ovviamente la nostra può sembrare battuta “leggera” per quanto molto amara … siamo però molto seri nel sottolineare che la situazione sta volgendo al ridicolo. Quattro cambi di gestione in otto mesi non sono una gara di appalto, ma una gara al massacro.

Se la gara è però tra i dirigenti, ad uscirne massacrati sono i cittadini che frequentano la piscina.

Se una qualsiasi persona desidera avvicinarsi alla disciplina sportiva di sua scelta, è impensabile che siano le istituzioni, con le loro assurde logiche, a negargli questa possibilità invece che offrire a questa le condizioni più opportune. Quanti ragazzi sono stati così allontanati dallo sport?

Un proverbio africano dice che “quando due elefanti litigano, chi ci rimette e’ l’erba che calpestano”. Siamo arrivati a chiederci se i cittadini avranno mai il diritto di non essere calpestati dal comportamento di politici e istituzioni a dir poco inadeguato.

Non ci interessa davvero più chi uscirà vincitore da questa assurda sfida a colpi di ricorsi al Tar, ci interessa che chi frequenta la Piscina “Dini Salvalai” venga messo in condizione di svolgere questa benedetta attività sportiva, semplicemente perché ne ha diritto.

Perché lo sport deve essere per tutti, al di là delle logiche di potere e di chi il potere lo gestisce e lo rivendica.

Comitato Territoriale UISP di Pesaro Urbino

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>