Zero nascite: la strana astinenza dell’ospedale di Urbino rotta da un cesareo

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16 gennaio 2014

URBINO – Vi siete mai chiesti quanti bambini, al giorno, arrivano dall’ unità operativa di ostetricia al nido, in un ospedale medio come quello di Urbino? Zero!

Una cosa mai successa, almeno stando a quanto racconta un’infermiera veterana, da anni in pensione, che dice: ”Parecchi anni fa siamo stati una mezza giornata senza nuove nascite ed era stato un evento più che raro e che non si è più replicato”.

Non si è più replicato fino al 9 gennaio scorso, quando per tutto il giorno le nascite sono state zero; e cosi anche il dieci, l’undici, poi il dodici  e infine il tredici. Preoccupazione!

E chi lavora al nido, in ferie? No, chi presta servizio li è stato spostato in altri reparti, dove,  gli aiuti non sono mai abbastanza. Ma come mai tutti questi giorni senza nemmeno una nascita? Cosa è successo alle donne di Urbino e di tutto il vicinato? Che sia arrivata la crisi anche nel “settore” neonati? Che ai nascituri non piaccia il nuovo sitema adottato di “roming room”, dove i bambini stanno con la culla vicino al letto della mamma? Ma obiettivamente, a quale bambino non piace stare con la propria mamma?!

Mistero…

Finalmente, poi, il 14 un barlume di speranza è arrivato: un cesareo, e il nuovo nato ha rotto questo guinness, che fa sì sorridere, ma ha destato non  poca preoccupazione nel personale del reparto e nelle memorie storiche del Santa Maria della Misericordia.

Tranquilli, già ieri due nuovi parti hanno fatto sì che le vetrate del nido vibrassero dai pianti.

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