La “Rinascita di Fano” passa anche attraverso le isole ecologiche… parola di Monica Baldini

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17 gennaio 2014

FANO – La Rinascita di Fano, nella misura di lista civica a portavoce dei cittadini, ritiene sia di grande importanza analizzare il tema della raccolta differenziata integrata dal punto di vista di coloro che si troveranno a rispondere al nuovo sistema che in alcune zone urbane è già stato e in altre sarà presto introdotto.

Esempio di isola ecologica

Esempio di isola ecologica

“La nostra idea – propone la coordinatrice Monica Baldini – è quella di ottimizzare la raccolta porta a porta di tutti quei rifiuti per i quali è stata prevista la raccolta domiciliare, ovvero di carta, organico e secco residuo non riciclabile, con l’inserimento nel tessuto urbano e perimetrale di Fano di bidoni appositi che permettano lo smaltimento immediato di tali scarti. Sono molte le date da ricordarsi, tra cui le bollette, le date delle assicurazioni auto o moto, gli appuntamenti dal medico o dal dentista oltre agli impegni vari e lavorativi che insorgono.. abbiamo troppe cose in mente… occorre un sistema che faciliti la pratica della raccolta differenziata e ci permetta di contribuire in maniera semplice, istantanea e partecipativa” afferma un cittadino fanese con cui ci siamo interfacciati. Riteniamo che la realizzazione di isole ecologiche dislocate nei vari punti della città maggiormente abitati o facilmente raggiungibili possa essere di grande utilità per la cittadinanza perché permetterebbe di esonerare i cittadini dal tenere i sacchetti della spazzatura per giorni accantonati nei giardini, in cantine o persino in casa in attesa che gli operatori ecologici passino nella data prestabilita da calendario. Il problema emerge soprattutto per i rifiuti dell’organico che non potendo essere scaricati semplicemente recandosi presso i bidoni esterni emanerebbero un cattivo odore all’interno delle abitazioni facendo insorgere malauguratamente la contropartita del non ossequiare la politica ecologista”.

“La proposta de “La Rinascita di Fano” converge in sintesi – prosegue la coordinatrice Monica Baldini – nella realizzazione di isole ecologiche funzionali allo smaltimento di tutti i rifiuti in cui i cassonetti dei rifiuti per i quali è stata prevista la raccolta stradale (e cioè di vetro, plastica, potature e imballaggi metallici) vengano affiancati con quelli per i quali è stata invece decisa la raccolta domiciliare (carta, organico e secco non riciclabile): questo permetterebbe ai cittadini di allinearsi in maniera efficace, veloce e collaborativa alla nuova prassi poiché si andrebbe a mantenere l’abitudine sino ad oggi acquisita di gettare in via spontanea e indipendente da date e orari la spazzatura con la sola assunzione della nuova pratica di dividere in casa i rifiuti in sacchetti e contenitori diversi per poi smaltirli successivamente”.

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