E’ morto Claudio Abbado, un amico di Pesaro, il Maestro che ha cibato la nostra anima

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20 gennaio 2014

Claudio Abbado (foto da quobuz.com)

Claudio Abbado (foto da quobuz.com)

PESARO – E’ morto Claudio Abbado. E’ un giorno triste, tristissimo per chi ama la musica, uno dei cibi dell’anima. Claudio Abbado ci regala – al presente, non al passato, perché resta e resterà indelebile – il piacere di ricordi straordinari. Anzi, di più. E magari il suo viaggio non finisce a… Reims.

Non riusciamo a trovare un aggettivo adatto alla serata del 16 agosto 1984, prova generale, aperta anche ai giornalisti, de Il viaggio a Reims che ritorna in scena dopo un assurdo oblio. Sul podio Claudio Abbado a dirigere la “sua” The Chamber Orchestra of Europe. Un trionfo, ribadito nelle serate ufficiali, il 18-20-23-25 agosto. Il pubblico impazzito, per la musica di Rossini, per le voci sublimi (il meglio di allora), per l’esecuzione proposta dal Maestro con l’aggiunta di alcune note de La Marsigliese.

Il viaggio a Reims diventava una delle pagine più belle da ascoltare, pur se difficili da proporre, vista la qualità richiesta. Da allora in poi, è un appuntamento voluto dai grandi teatri di tutto il mondo, che l’intelligenza del Rof ha reso fruibile anche alle giovani voci. Non a caso, Il viaggio a Reims è un appuntamento fisso del Festival con la partecipazione di giovani direttori e degli allievi dell’Accademia Rossiniana.

Un piacere per Claudio Abbado, da sempre molto attento ad aiutare i giovani. Aveva fondato (1978) l’European Community Youth Orchestra e tre anni dopo la Chamber Orchestra of Europe. Successivamente la Gustav Mahler Jugendorchester, protagonista anche al Rof, e l’Orchestra Mozart. Nominato senatore a vita dal presidente Napolitano, è contestato da esponenti del centrodestra, sempre molto… attenti alla cultura. La risposta di Abbado, che tempo prima aveva espresso delusione per “l’arrivo al potere di persone ignoranti” (del resto, il ministro Tremonti affermò che con la cultura non si mangia), è devolvere lo stipendio di senatore a vita alla Scuola di Musica di Fiesole.

Abbiamo salutato la sua nomina come un fatto importante per la cultura in una Paese che ha più beni culturali al mondo, ma li maltratta. Oggi ringraziamo il Maestro per averci nutrito con la musica.

Pesaro ringrazia con gli Amici della Lirica, che gli consegnano il Rossini d’Oro nel 1992, anno del Bicentenario Rossiniano. La cerimonia, la mattina di un torrido Ferragosto, in un teatro gremito come mai prima. Abbado si emoziona, vivendo le emozioni che regala lui.

Nel 1996 inaugura il Rof con il concerto della Gustav Mahler Jugendorchester con il contralto Mariana Tarasova e la pianista Hélène Grimaud e a fine rappresentazione vuole tutti i suoi ragazzi alla cena nel giardino di Ratti. Abbado ama i suoi ragazzi. Non a caso è un grande sostenitore del metodo Abreu, de “El Sistema”, per insegnare musica anche a chi non ha i mezzi economici.

Legato a Pesaro non solo per le presenze al Festival, ma anche per fare parte del comitato d’onore di Tanti Affetti, Amici del Rossini Opera Festival, Claudio Abbado sarà ricordato dal Rof con un necrologio nelle pagine di domani del Corriere della Sera. Ci auguriamo che la città faccia di più, magari dedicandogli la prossima edizione del Festival, o almeno la prima rappresentazione de Il viaggio a Reims, il 16 agosto 2014, come a suo tempo per Lucia Valentini Terrani.

IL CORDOGLIO DI LUCA PIERI

Luca Pieri, candidato sindaco di Pesaro, esprime il suo cordoglio tramite una nota per la scomparsa di una delle più grandi personalità della cultura italiana Claudio Abbado: “Il mio ricordo va al 1984, quando il Maestro Abbado diresse, in prima mondiale per il Rof, Il viaggio a Reims, dopo che ne fu ritrovata la partitura autografata che si riteneva perduta. Fu un evento di portata mondiale per la musica e per la nostra città. Propongo che nell’Auditorium Pedrotti venga apposta un targa in memoria del maestro Abbado e dell’evento che portò il Rof e la nostra città ai vertici della musica nel mondo e nel cuore di tutti gli appassionati”.

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