Alessia Fiesoli: “Volley Pesaro è giovane, un bel gruppo che ha tanta voglia di crescere e migliorare. Noi lo faremo, non sono certa delle altre squadre”

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21 gennaio 2014

PESARO – Il Volley Pesaro vive un periodo poco positivo, iniziato il 21 dicembre, ultima partita del 2013, a Trevi. In Umbria, arrivò un successo sofferto, bissato da quello, ancor più sofferto, con Casette d’Ete. Infine la netta sconfitta di Olbia. Nelle ultime tre giornate, due successi al tie-break, 4 punti, con una media di 1,33 a gara. Nelle precedenti nove partite, 22 punti, media 2,44.

Un bagher di Alessia Fiesoli (dalla pagina Facebook di Volley Pesaro)

Un bagher di Alessia Fiesoli (dalla pagina Facebook di Volley Pesaro)

Per interpretare il momento, ci siamo rivolti al capitano Alessia Fiesoli.

“Sono dell’idea che comunque sono vittorie e non possiamo non essere contenti. Vincere è importante e noi l’abbiamo fatto. In una stagione accade che ci siano momenti in cui si è più in difficoltà. Resta che su dodici partite ne abbiamo vinte dieci e il bilancio è positivo, anche  se non esprimiamo al massimo le nostre qualità”.

Mi rendo conto che domandare è facile, ma… perché?
“Rispondere non è facile. Lo sapessimo, non succederebbe. Siamo una squadra giovane e ci sta perdere di vista la nostra qualità. Non è facile mantenere lo stesso trend dalla prima all’ultima partita del campionato… Non solo per le squadre giovani, però, perché sta accadendo anche in serie A, dove chi deve vincere lo scudetto sta perdendo con squadre anche di metà classifica. Semplicemente, questa è la pallavolo”. Ogni riferimento alla Rebecchi Nordmeccanica Piacenza, che stasera (diretta dalle ore 20,30 sul canale 213 di Sky Fox Sports 2 HD) deve vincere partita e golden set per passare il turno in Champions League, non è per niente casuale.

Per Luca Secchi, allenatore di Olbia, siete la squadra con maggiori margini di miglioramento.
“Perché siamo la squadra più giovane del campionato. Credo che possiamo crescere tanto tecnicamente e tatticamente. E magari le squadre un po’ più “vecchie” sono così e restano così. Io sono sicura che da oggi a maggio ci riusciremo e di loro non lo so. Vedrete che nel girone di ritorno sarà un’altra sfida”.

Lasciamo la squadra e parliamo di lei: ormai tutte le avversarie la cercano per metterla in difficoltà in ricezione nel tentativo di limitarne la fase d’attacco.
“E’ vero. Anche guardando i numeri della ricezione è evidente che mi prendano di mira per mettermi in difficoltà e togliermi dall’attacco. Non mi fa paura, sono abituata e consapevole che mi cercano e succederà in tutta la stagione. Ovviamente devo migliorare in ricezione…”.

Il capitano in un attacco da posto 4 contro Casette d’Ete (dalla pagina Facebook di volley Pesaro)Diceva il suo allenatore che lei ha un buon bagher, ma tende a bloccarsi se prende qualche ace… E’ un problema psicologico?
“Dipende dalle partite… Non è un alibi, ma non ho ancora una grandissima esperienza e se trovo una squadra che mi mette in difficoltà è normale risentirne dal punto di vista tecnico, ma anche, sotto pressione, psicologicamente”.

Se non arriva il suo contributo offensivo, la squadra soffre, perché lei è molto importante per le sorti del Volley Pesaro.
“Io dico sempre che siamo come un puzzle, tutte importanti allo stesso modo. Senza il contributo di ognuna di noi, la squadra non va avanti. Non abbiamo un elemento di punta che può farci vincere le partite. Siamo tutte indispensabili”.

Di sicuro siete una squadra che lavora molto. Vi allenate tutte con grande passione e altrettanto impegno.
“Siamo un bel gruppo, nessuna si tira indietro, se c’è da stare mezz’ora in più in palestra lo si fa volentieri. Abbiamo tutte voglia di crescere, di migliorare allenandoci con Matteo Bertini che è bravissimo tecnicamente”.

Alla fine del girone d’andata manca solo la gara casalinga con Rieti. Ormai avete visto tutte le vostre avversarie: chi le piace di più?
“Olbia. Sabato sono rimasta impressionata dalle sue qualità. Non sbaglia niente e tatticamente è perfetta, con un grande palleggiatore e attaccanti fortissimi. Tanto di cappello, è veramente un’ottima squadra”.

Commentando la vostra sconfitta, ma sarebbe più giusto definire la loro vittoria, Bertini ha detto che in questo momento non siete al livello di Olbia, ma potete raggiungerlo.
“Come ho detto prima, noi possiamo migliorare ancora, di loro non so. Adesso, sia per la continuità sia dal punto di vista tecnico-tattico, ci sono superiori: lo sappiamo, ma vedremo in seguito”.

Lei è seconda, superata solo da Carol Zuccarini, nel referendum – ancora in corso – di Marche Volley sulla migliore pallavolista della B1.
“Non lo sapevo, mi fa piacere, sono contenta”.

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