Londei: “Riportiamo gli urbinati nelle frazioni, potenziamo i trasporti e miglioriamo la sanità”

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22 gennaio 2014

MINIERA DI URBINO – “Non mi aspettavo così tante persone in questo secondo incontro, ma abbiamo un vantaggio, noi ci conosciamo. Voi sapete che so ascoltare e anche per questo motivo ho deciso di iniziare dalle frazioni. Il mio viaggio è partito da Scotaneto e terminerà, probabilmente a Cerquetobono. Ho deciso di fare tappa in tutte le frazione del Comune, spesso dimenticate per capire quali sono i problemi e le esigenze, e far sentire che ci siamo. Io tra l’altro sono nato in una frazione di Urbino”.

Giorgio Londei, già sindaco della città ducale negli anni ’80 fino ai primi anni ’90, è stato poi senatore per poi rimanere a Roma per dirigere l’Istituto Zooprofilattico, tornando in Urbino 15 anni dopo circa.

Senatore, perché ha deciso di ricandidarsi dopo tanti anni alla guida della città?
“Ho preso questa decisione perché mi è stato detto: “Ti abbiamo mandato a Roma e non solo e oggi abbiamo ancora bisogno di te in Urbino. Per questo, se non sono egoista, devo farlo. Io non pensavo lontanamente di ricandidarmi”.

Lei è stato presidente dell’Isia e oggi dell’Accademia di Belle Arti di Urbino; candidato con i Verdi c’è Vittorio Sgarbi suo predecessore, per 10 anni, alla presidenza dell’Accademia. Cosa ne pensa?
“Penso che sia il maggior critico d’arte italiano, se non europeo. Ma non posso dire nel merito della candidatura, io concorro e non sono tra quelli della coalizione che decidono le regole. Io partecipo nelle regole ma non decido”.

Urbino 2014…
“UNESCO nelle frazione e parlare l’inglese nelle frazioni, perché non è possibile che nel centro storico di una città UNESCO ci siano gli autisti dei tram o i vigili urbani che non conosco l’inglese”.

UNESCO nelle frazioni, cosa significa? Oggi siamo in una frazione con gli abitanti di frazione di Urbino ed è presente anche lo stilista e imprenditore Piero Guidi, che ha la sua attività in una frazione.
“Prima di tutto cambiare la scritta: frazione di Urbino, città UNESCO. Poi dobbiamo svilupparci. Chiudiamo il discorso con il centro che va bene così, gli abitanti dobbiamo portarli nelle frazioni, rallentando la normativa urbanistica vigente in esse; per chi ci vive e per chi ha un’attività, facendo una bioedilizia nelle frazioni. Prima di tutto potenziando i trasporti (Londei è presidente di Adriabus da 4 anni, ndr) senza vendere le azioni, il 43% sono del sindaco. Una sanità che funzioni, un ospedale dopo non devi aspettare 90 giorni per un appuntamento (tre giorni se vai a pagamento) e mantenere il medico di base e naturalmente mantenere le scuole”.

“Urbino città internazionale. Urbino Capoluogo, Urbino e le frazioni” il titolo della sua campagna elettorale, ma non si parla di abolizioni?
“Sì, ma qual è l’ultima battaglia vinta di Urbino? Il tribunale, l’unico caso in Italia. Perché Re Vittorio Emanuele II nel 1861 ha fatto un decreto, Urbino e le frazioni sono capoluogo di provincia. Abbiamo vinto perché abbiamo saputo di dire al governo Monti che siamo capoluogo. Quindi Urbino deve tornare ad essere capitale del Montefeltro”.

Giorgio Londei, in chiusura, invita tutti il primo febbraio presso il Collegio Raffaello, in piazza della Repubblica in Urbino dove presenterà un video e prenderanno la parola 3 persone: l’Assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani, un intellettuale della città, Umberto Piersanti, e una ragazza di 20 anni che spiegherà perché ha scelto Giorgio Londei.

“Nel filmato ci saranno le frazione ed altre opere create quando ero io sindaco, come il palazzetto dello sport ed è anche per questo che abbiamo una squadra di pallavolo in serie A, il restauro delle mura con un contributo nel ’92, assieme ad altre persone di Urbino come Carlo Bo e Paolo Volponi alla Camera, i campi sportivi nelle frazioni e altre importanti cose fatte per il ducato”.

 

La presentazione integrale in video realizzata da Telegianna

 

 

 

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