Arriva Rieti e Bertini avverte il Volley Pesaro: “Una buona squadra, esperta…”. Spadoni nasceva quando Voith esordiva in serie A2

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24 gennaio 2014

Bertini riconosce i meriti degli avversari, ma confida di raggiungere il loro livello (dalla pagina Facebook di Volley Pesaro)

Coach Bertini spiega, le ragazze ascoltano (dalla pagina Facebook di Volley Pesaro)

PESARO – Incassata la prima sconfitta in trasferta, il Volley Pesaro vuole tornare alla vittoria piena in casa, che manca dal 14 dicembre 2013 (3-0 al Valdarno). Attenzione, però: è vero che il calendario propone l’arrivo della Fortitudo Città di Rieti, che nelle precedenti 5 trasferte ha conquistato due soli punti (nella sconfitte al tie-break a Firenze e Figline Valdarno), ma la squadra laziale ha un bagaglio d’esperienza tale che merita il massimo rispetto.

Uno dei temi della stagione sono i break negativi, pesanti, arrivati anche sabato scorso a Olbia. Ne abbiamo parlato sia con coach Matteo Bertini sia con il capitano Alessia Fiesoli. La loro risposta (“E’ la pallavolo di oggi, accade anche in serie A…”) ci è venuta in mente durante la diretta della partita di Champions League tra Omichka Omsk e Prosecco Imoco Conegliano, quando, nel corso del primo set, le ragazze venete sono passate dal 10-5 a proprio favore al 10-14 e in seguito al 18-24. Insomma, non è peculiarità negativa solo di una squadra giovane, qual è il Volley Pesaro, ma appartiene anche a chi è decisamente più esperta.

“Sono arrivato alla conclusione – sottolinea l’allenatore pesarese – che si fa tanta fatica a fare il cambio palla sul primo attacco. Non è come nel maschile, che propone ricezione-alzata-attacco. Nel terzo set della partita di Conegliano si è giocato così e infatti è si è andati punto a punto ed il parziale è finito 29-27. E’ stata una fiammata, perché nel resto è prevalso il break-point: chi è in battuta riesce a mettere in difficoltà l’avversario, impedendo il cambio palla. Ecco spiegati i famosi parziali negativi…”.

Restiamo per un attimo – nostalgia canaglia – in Europa: non dimenticando che Matteo Bertini è stato secondo allenatore all’Eczacibaşi: nei playoff a 6, faremo il tifo per le due squadre turche con coach italiani, per Lorenzo Micelli e Giovanni Guidetti. Il compito più difficile sembra quello di Micelli, che dovrà vedersela con l’Omichka, ma anche Guidetti deve prestare attenzione al Cannes.
“Credo che con il rientro di Harmotto e Havelkova, l’ Eczacibaşi possa dire la sua. Dipende come e quando rientreranno due giocatrici molto forti”.

Torniamo al campionato di serie B1, che mette sulla vostra strada Rieti, una squadra che ha un sestetto dall’età media di più 28 anni. Coach Simone, nella partita vinta con Todi, ha utilizzato Miotti in palleggio con Carrara opposto; al centro Lunardi e Voith; a  schiacciare e ricevere Iosco e Sammartano; libero Severi.
“E’ una squadra costruita per la serie B2, perché fino ad agosto doveva partecipare a quel campionato. E’ stata ripescata dopo una rinuncia. I dirigenti reatini hanno accettato perché avevano costruito una squadra molto forte per la B2, con un organico pronto per la B1…”.

La guida è la giovane Katia Miotti, palleggiatrice classe 1994, una ragazza di casa, che ha due centrali espertissime da servire.
“Miotti è giovane e ha una bella scuola: ha giocato nel Volleyrò Casal de Pazzi, una società romana che ha un grande progetto giovanile e partecipa sempre alle finali nazionali. Le centrali sono molto esperte. Ildiko Voith non la scopro io: ha giocato in A. Non conoscevo l’altra centrale, Diletta Lunardi, ma anche lei ha un passato in A2…”.

Visto che siamo in tema di centrali: la vostra Sofia Spadoni  era nata da due settimane che Voith esordiva in serie A2 con la maglia di Castellanza contro Altamura.
“Sono scelte che si fanno, politiche societarie diverse, anche perché nel Lazio non è facile portare avanti progetti giovanili perché Casal De Pazzi è la principale scuola di pallavolo e tutti i talenti prima o poi passano lì”. Chissà che in futuro Rieti non inverta il trend, potendo contare su Kenny Moreno Pino, che una volta dato l’addio al volley giocato potrebbe occuparsi del settore giovanile della città in cui risiede.

Che pallavolo giocano?
“L’opposto è Carrara, che attacca più della metà dei palloni perché è di alto livello. E’ servita con una palla abbastanza morbida e ha tutti i colpi d’attacco (diagonale, parallela), tanto che in settimana abbiamo provato,  con l’ausilio di pallavolisti, a preparare il muro-difesa.  Hanno una buona ricevitrice e un libero discreto che danno loro molto equilibrio e la possibilità di giocare con le centrali. Voith predilige l’attacco a 2, in fast. Lunardi è prettamente da primo tempo. I posti 4 non sono le più forti, soprattutto in palla alta. Gli aspetti interessanti di Rieti sono un buon muro – grazie anche ai centimetri – e la difesa che non s’arrende mai”.

Insomma, a dispetto dei punti (14), Rieti è una buona squadra.
“Avesse fatto la B2, l’avrebbe vinta a mani basse. Logico che in B1 ci voglia qualcosa in più. Comunque è una squadra che sa il fatto suo: in casa con Filottrano ha perso al tie-break, dopo avere condotto 2 set a 0. Magari in trasferta si perde un pochino, ma è il denominatore di tutto il girone”.

Vietato distrarsi, non si possono perdere punti in casa.
“E’ il primo obiettivo. In settimana ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito che c’è un gap con chi ci precede, soprattutto con Olbia. Ho visto le ragazze vogliose di colmarlo. Ci siamo allenati molto sul muro-difesa e in situazioni che capitano in partita e non riusciamo a risolvere bene. Ad esempio la competenza dell’alzata quando difende la nostra palleggiatrice: non era fissata e ne risentiva il contrattacco. Come le ho detto subito dopo la partita, a Olbia abbiamo difeso tanto, ma senza la qualità che consentisse un contrattacco efficace. Ci abbiamo lavorato tanto per avere efficacia da subito…”.

In settimana avete avuto qualche intoppo…
“Giulia Carraro ha avuto l’influenza, con febbre a 37 e mezzo. Niente di particolare, tanto che giovedì sera era in palestra anche se non al massimo della brillantezza. Invece Claudia Natale non s’allena da un paio di giorni per lo stesso problema”.

 

Il programma completo della 13^ giornata

Sabato 25 gennaio
Ore 15: Alfieri Cagliari – Edilrossi Bastia
Ore 15,30: Volley Loreto – Angeli del fango Olbia
Ore 18,30: Volley Pesaro – Fortitudo Città di Rieti; San Michele Firenze – Azzurra Casette d’Ete.
Ore 20,30: Gecom Security Perugia – Lucky Wind Trevi.
Ore 21: Lmd Pagliare –  Valdarno Volley Figline.

Domenica 26
Ore 17,30: Todi Volley – Lardini Filottrano.

 

La classifica

Olbia 29
Perugia 28
Filottrano 27
Pesaro 26
Bastia e Casette 25
Firenze 20
Rieti e Loreto 14
Figline Valdarno 12
Todi 11
Trevi 10
Pagliare 8
Cagliari 3

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