Basket, l’Italia rinuncia alla wild card mondiale, ma Petrucci e Pianigiani vendono fumo

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25 gennaio 2014

PESARO – Lo scorso 1 ottobre 2013, quindi in tempi non sospetti, commentavamo così l’annuncio di Gianni Petrucci sulla richiesta di un “invito”, la cosiddetta wild card, che consentisse all’Italia di partecipare ai prossimi Mondiali in Spagna dal 30 agosto al 14 settembre 2014…

 

 

“Gianni Petrucci, che dopo essersi esaltato troppo in fretta per le cinque vittorie consecutive nella prima fase dei recenti Campionati Europei, proseguiti con una lunga serie di sconfitte, ha annunciato che la Fip si è attivata subito per ottenere una delle quattro wild card, un invito, ai prossimi mondiali in Spagna (2014).

“Ora, parlare è consentito a tutti, ma dimenticare i fatti è un errore. I fatti raccontano che – al momento – alla wild card aspirano, in rigoroso ordine alfabetico, Grecia, Italia, Russia e Turchia. I criteri della Fiba (la federazione mondiale), che ufficializzerà la scelta il prossimo 3 febbraio, a Barcellona, sono decisamente penalizzanti per l’Italia.

“Non solo aspetti sportivi (la popolarità della pallacanestro, i risultati ottenuti dalla Nazionale nelle competizioni internazionali, gli eventi ospitati), conteranno anche quelli economici: l’interesse delle televisioni per la competizione internazionale, ma anche per i campionati nazionali, l’attenzione e l’interesse per gli sponsor della Fiba.

“Onestamente, il confronto con le altre europee è frustrante, a incominciare dai risultati recenti della nostra Nazionale, che non disputa un Mondiale dal secolo scorso”.

Tutto questo lo scorso ottobre. E’ di oggi la notizia che la Federazione Italiana Pallacanestro ha deciso di rinunciare perché la “richiesta economica non è eticamente accettabile”.

Se ne accorgono oggi… Ma per mesi si sono riempiti la bocca di parole inutili, come amano i dirigenti federali. E Pianigiani, allenatore della Nazionale, vende fumo ricordando che andranno ai Mondiali nazionali battute dall’Italia agli ultimi campionati europei. Se si guardassero solo i meriti sportivi, come sarebbe giusto, non ci si dovrebbe fermare alle ultime partite, ma almeno ad un periodo tra mondiale e mondiale. E l’Italia non farebbe una bella figura.

Nel 2010, in Turchia, gli azzurri erano assenti, mentre i turchi erano d’argento, la Russia settima e la Grecia 11^; nel 2006, in Giappone, siamo usciti agli ottavi di finale, mentre la Grecia conquistava l’argento e la Turchia era sesta.

E nei Campionati Europei 2011, in Lituania, Italia 20^, Russia terza, Grecia sesta, Turchia 11^. Nella recente edizione, in Slovenia, Italia ottava, Grecia 11^, Turchia 20^.

Ah, ci sarebbero anche le Olimpiadi, che vedono l’Italia assente dopo il meraviglioso argento ad Atene. A Londra 2012, Russia medaglia di bronzo; Italia, Grecia e Turchia assenti. A Pechino 2008, Grecia quinta, Russia nona, Italia e Turchia assenti.

Ora, togliendo dagli occhi le fette di prosciutto: quale delle nazionali citate da Pianigiani (Grecia, Russia e Turchia in ordine alfabetico) ha risultati sportivi peggiori dell’Italia?

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