Movimento 5 Stelle: “Più ci attaccano, più vuol dire che lavoriamo bene”

di 

25 gennaio 2014

I Cittadini di Pesaro*

Eravamo consci che i risultati elettorali delle politiche 2013 avrebbero creato scompiglio e paura, ma non pensavamo ad un tale attacco mediatico. Dal 3% del 2009 sono cambiate molte cose: prima ci ignoravano, poi ci hanno deriso durante le politiche ed ora cominciano a combatterci, e con ogni mezzo. E come Gandhi insegna: alla fine siamo sicuri che vinceremo!

Piazza del Popolo piena per Beppe Grillo

Piazza del Popolo piena per Beppe Grillo

Il M5S di Pesaro fa paura, questo è chiaro e accade perché il sistema sta cominciando a cedere anche nella nostra Città e lo abbiamo visto con l’Ex-Amga e gli avvisi di garanzia che sono arrivati. Con l’affanno di un’Amministrazione Comunale che ha agitato lo spettro del procurato allarme per poi rientrare nei ranghi, con la coda tra le gambe.
Facciamo paura perché tra gli attivisti ci sono professionisti ed eccellenze che stanno studiando ogni tematica, dall’ambiente alla sanità, dall’urbanistica ai servizi sociali e alle tematiche legate al lavoro; dalla diminuzione dei costi dei Dirigenti Comunali fino alla Cultura che a Pesaro può essere la punta di diamante che alimenta il turismo ed il prestigio della Città. Ci sono operai, naturalisti, casalinghe, agricoltori, artigiani, disoccupati e Tutti hanno delle competenze e delle esperienze di vita le quali rispecchiano le reali esigenze sociali, culturali ed economiche del nostro sistema. Pertanto, non potendo più certamente attaccarci sui contenuti o sulla preparazione, adesso cercano un altro terreno di scontro, ancora più sterile.
Ma noi siamo oltre e confidiamo nell’intelligenza dei nostri simpatizzanti, sulla loro capacità di comprendere che i giornali non possono essere dalla parte di chi vuole togliere loro i contributi con i quali sopravvivono. Siamo passati dai mesi in cui ignoravano le nostre iniziative (come quando venne Di Battista a Pesaro) per arrivare all’esaltazione del gossip come notizia per vendere e colpire alla schiena. Del resto le tecniche retoriche e comunicative non sono cattive in sé: sono solo un mezzo in mano a persone che possono essere più o meno in buona fede e proprio per questo non intendiamo replicare ma, invece, alzare il livello della discussione che il Carlino sta alimentando, tanto da far pensare che possa in qualche modo essere… come dire… schierato? Poi ognuno valuterà in totale serenità.
Questo tipo di attacchi in realtà ci hanno rafforzato e, oggi, siamo ancora più uniti e sappiano che la strada è quella giusta. Oramai sappiamo riconoscere chi veramente lavora e chi, invece, ostacola ogni passo, anche piccolo, verso la costruzione di un programma forte, ben definito, approfondito nei vari settori di rinascita per la nostra città. E l’uscita di qualche attivista scontento non significa spaccatura, anzi, il gruppo è più compatto e carico che mai e conscio che il cuore degli attivisti e sostenitori del M5S è idealista ed esigente, e che con il loro sostengo non cesseremo mai di migliorare. Più violenti sono gli attacchi contro di noi e più siamo sicuri della paura che hanno i nostri avversari politici, perché vuol dire che stiamo lavorando bene. A riveder le stelle!

MoVimento 5 Stelle Pesaro

2 Commenti to “Movimento 5 Stelle: “Più ci attaccano, più vuol dire che lavoriamo bene””

  1. Luciano scrive:

    Gandhi? Mica insultava come Grillo. E non era spocchioso come Casaleggio. La violenza è anche verbale, o no? Peccato, perché dite e fate tante cose giuste

    • Daniela scrive:

      Fortuna che le persone non sono tutte uguali. Beppe e i suoi, sono tutti diversi uno dall’altro, ciò che però dobbiamo tenere in considerazione, sono: onestà, coerenza e giustizia.
      Gandhi, non insultava, ma ciò che lo distingueva erano: onestà, coerenza e giustizia proprio come Beppe e i suoi grillini.
      E poi parliamoci chiaro, se Gandhi avesse all’epoca insultato così come oggi in democrazia è possibile fare, non pensi che sarebbe stato immediatamente eliminato?

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