Fano 2014, Seri presenta il programma: “Sono il candidato giusto per far vincere il centrosinistra”

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26 gennaio 2014

FANO – Davanti alla la gremita sala dell’ex chiesa san Leonardo, Massimo Seri ha diffuso i punti principali del suo programma spiegando perché cittadini dovrebbero scegliere lui come candidato a Sindaco di centrosinistra. “La presentazione del nostro programma è avvenuta solo dopo i numerosi incontri con gli operatori dei vari settori, i residenti e le associazioni perché è nato proprio dall’ascolto dei cittadini e dal confronto con le diverse realtà conosciute in questo percorso” ha esordito Seri parlando alla sala.

Seri durante la presentazione

Seri durante la presentazione

E sono state proprio le tante voci ascoltate durante questa campagna elettorale che avrà il suo primo importante appuntamento il due febbraio, a dare forza alla candidatura di Massimo Seri: “Quella delle primarie è stata una scelta che mi ha portato ad affrontare una strada in salita e coraggiosa, necessaria però se si vuole una politica altrettanto coraggiosa. Se il mio nome infatti fosse stato il risultato di una consultazione a tavolino non avrei avuto il supporto della gente e della società civile che invece sento dalla mia. Se vinco, vinco grazie a loro e non a logiche di partito”.

E bisogni e desideri della società raccolti nel programma che Massimo Seri ha diffuso con un racconto che ha toccato i temi più importanti per la vita sociale e privata di ognuno, e che riportano sempre ad un’unica precisa idea di città.

Un’idea di città condivisa: perché la città è un bene di tutti.

Qui serve una vera rivoluzione culturale: la pubblica amministrazione deve tornare ad essere al servizio del cittadino e non viceversa. Dobbiamo tornare a dare valore a chi lavora bene, a premiare in base al merito. Andare avanti in base qualità di un progetto e non alle relazioni che sia hanno. “Merito” è anche la parola magica che deve dettare i criteri di assegnazione di contributi ai progetti. Questo anche per valorizzare il prezioso lavoro delle tante associazione di volontariato presenti nel nostro territorio.

 

La strada per il futuro: muoversi

Il piano regolatore è uno strumento che deve portare ad una maggiore vivibilità e fruibilità degli spazi urbani ed extraurbani. Gli obiettivi strategici devono essere coniugati alla consapevolezza del valore ambientale del nostro territorio. Miriamo ad una progettazione territoriale a consumo zero promuovendo l’edilizia ecosostenibile. Diamo valore ad una delle peculiarità di Fano: il suo essere policentrica va riconsiderato con la cura e la riqualificazione dei quartieri periferici grazie anche alla nascita di servizi e luoghi utili al sociale dislocati in ognuno di questi centri. Creiamo collegamenti tra centro e periferia e mettiamo in sicurezza quelli già esistenti.

 

Partecipare: un diritto allo sviluppo

“Andate via per tornare”, una citazione di Renzo Piano è il messaggio rivolto ai giovani. Dobbiamo sfruttare tutte le opportunità che l’Europa ci offre ma non dobbiamo scappare per disperazione. Andate all’estero per curiosità, viaggiate e poi tornate con tutta la ricchezza e l’esperienza che vi ha regalato il vostro percorso.

 

Seri durante la presentazione

Seri durante la presentazione

Respirare: l’impegno per l’ambiente

Progettiamo nuove piste ciclabili che uniscano il litorale anche in direzione sud e il centro con l’entroterra. Le risorse? Se sarà Sindaco sin dai primi giorni istituirò una task force impegnata nello studio e nella progettazione che consentono di partecipare ai bandi che l’Unione Europea mette a supporto di progetti promotori della mobilità sostenibile. Salvaguardiamo il territorio con una chiara programmazione, servono interventi costanti e lungimiranti da fare in sinergia con altri enti superiori. Fano sta vivendo nel suo “isolamento” e stiamo vedendo i risultati: bandi non partecipati, investimenti mancati e costosissimi interventi fatti solo al momento dell’emergenza.

 

Conoscere crescere con la cultura e con il turismo

Il sogno è di trasformare Fano in una piccola città degli artisti sul modello delle più vivaci capitali europee, un posto dove l’arte venga bene accolta, un luogo di ospitalità per gli artisti di tutto il mondo che vogliano venire qua per produrre arte, respirare la nostra aria, il nostro cibo e il nostro stile di vita, per poi raccontarlo nei loro Paesi. Riscopriamo la nostra identità che, radicata nella classicità, ritroviamo nei monumenti e nel nome di Vitruvio che porta Fano nel mondo. Creiamo sinergia tra gli eventi già esistenti e usiamo la cultura per ridare vita ai monumenti della città. La cultura crea indotti economici, serve una rivoluzione nel modo di progettarla.

Aiutiamo la crescita delle piccole/medie imprese anche in questo settore, sono la nostra forza per occupazione e progresso: tasse come quella di soggiorno creano diseguaglianza se non sono applicate in località limitrofe. Il turismo può essere volano di sviluppo economico, supportiamolo con una precisa strategia di marketing territoriale. Valorizziamo le peculiarità del nostro territorio per promuoverle nel mondo con una precisa programmazione degli eventi che offra al turista un pacchetto completo. Partecipare vuol dire essere attenti anche a quello che accade all’estero e non lasciarsi sfuggire i contributi che l’Europa elargisce a progetti meritevoli.

”Quella che è mancata in queste ultime due amministrazione è un progetto per la città che rispondesse a dei chiari obiettivi. Troppo spesso si è navigato a vista e per accontentare alcuni si è andati a scapito della collettività” aggiunge Seri “ma dalla crisi si può uscire ripartendo da noi, perché questa città merita un’amministrazione migliore”. L’incontro si chiude e l’invito rivolto a tutti è quello di partecipare al voto del 2 febbraio per un risultato che vada oltre quella data: “Se davvero vogliamo un progetto alternativo di città, sono io il candidato che ha più possibilità di vincere alle prossime amministrative”.

Noi Città
Massimo Seri per Fano

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