Fano 2014, primarie del centrosinistra. Parlano Seri, Marchegiani e Mascarin. Ecco dove e come votare

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29 gennaio 2014

FANO – Dopo il secondo confronto dei candidati alle primarie del Centrosinistra di Fano, avvenuto a martedì a Ponte Sasso, ecco la sintesi degli interventi:

MASSIMO SERI

“Metto a disposizione la mia esperienza di amministrazione nel settore pubblico e la mia esperienza nel mondo privato. In questo momento non ci possiamo permettere di improvvisare, è necessario avere avere progetti e soprattutto una precisa idea di città”. Con queste parole Massimo Seri, candidato della lista civica “Noi Città” ha scelto di presentarsi al pubblico in sala.

La prima domanda rivolta ai candidati riguarda il turismo e la costa a sud del fiume Metauro.

“Abbiamo un gap da recuperare ma abbiamo anche un potenziale straordinario che ci può aiutare” esordisce Seri che anche qui parla della mancanza di una programmazione mirata. “La zona a sud di Fano è quella che da sempre ha ospitato la maggior parte delle strutture ricettive ma che non ha mai visto interventi di miglioria o riqualificazione. C’è l’esigenza di ripensare a questo territorio, anche in funzione di un miglioramento dei collegamenti con il centro per favorire i turisti ma anche gli stessi residenti”. Punto cruciale di questa zona è l’area ex Fantasy World “un’altra occasione persa la cui destinazione dovrebbe essere al servizio del territorio. Per trovare il progetto proporrei di aprire un concorso di idee così da dare la possibilità anche a giovani professionisti di emergere” aggiunge Seri.

 

Altro tema affrontato è quello dei rapporti tenuti dall’amministrazione con la Regione Marche e gli enti superiori. “Fano ha vissuto gli ultimi anni nell’isolazionismo, è invece fondamentale per risolvere alcune questioni aprire un tavolo di concertazione con tutte le parti che possono fare qualcosa. Quello con la Regione è stato un rapporto che non è stato curato, forse alcuni politici non hanno svolto fino in fondo il proprio dovere”. Il discorso poi tocca la questione di Marotta Unita: “Anche qui non si è saputo guardare fuori dai propri confini. Il referendum è una sconfitta per la politica”.

Il quesito sulla disoccupazione giovanile è il tema della domanda inviata da casa “bisogna creare le opportunità perché in un momenti si crisi esistono occasioni che si possono cogliere solo se si ha percezione dei cambiamenti. Investire ad esempio sulla digitalizzazione e sulla green economy che daranno spazio a nuove professioni, fornire la possibilità ai ragazzi di acquisire le competenze utili da spendere in questi settori. Per fare questo è necessario guardare all’Europa, leggere nelle linee guida è iniziare a vedere il futuro”

 

STEFANO MARCHEGIANI

 

Si è parlato di temi legati alla parte sud di Fano e non solo nel confronto tra i tre candidati svoltosi martedì 28 al centro sociale di Ponte Sasso.

Soddisfazione condivisa per aver dato vita alla coalizione di centrosinistra, per Marchegiani “con il contributo di tutti abbiamo messo in campo un’alleanza tra forze progressiste il cui obiettivo è riprendere la città di Fano, precipitata verticalmente nei dieci anni di amministrazione di centrodestra”.

 

Ha precisato inoltre che “dal congresso di luglio è uscito un Partito Democratico rafforzato, con una linea chiara che abbiamo tenuto sia all’interno che nei rapporti con la città; la mia candidatura, poi, è giunta al termine di un percorso aperto alla partecipazione di tutto il partito, dal quale è emersa la richiesta forte di mettermi disposizione, cosa che ho fatto con rispetto ed umiltà”.

 

Sui temi trattati c’è il turismo, nel quale per Marchegiani è essenziale “programmare gli eventi che già ci sono in modo sinergico, evitando quelle sovrapposizioni che vanno a depotenziare il singolo evento che sia la sagra o il concerto jazz. Ciò permetterebbe di allungare la stagione turistica conquistando ulteriori presenze e aumentando le occasioni di lavoro.”

 

Proprio sull’emergenza lavoro Marchegiani ha ricordato l’incapacità dell’attuale amministrazione di prevedere e mettere in campo risposte adeguate ad una crisi che sta colpendo duramente: 120.000 mq di nuovi spazi commerciali in un periodo così difficile tolgono speranze agli esercenti che tentano di resistere e svuotano il centro dalle attività storiche che l’una dopo l’altra chiudono i battenti definitivamente; occorre invece sostenerlo e riqualificarlo.

 

Anche l’area Fantasyworld, oggi deposito dei fanghi del porto, potrebbe essere occasione per un intervento non invasivo, di completamento, data la carenza di servizi sportivi e ricreativi nella zona. Tramontata l’epoca dei parchi tematici, serve un progetto sostenibile sia sul piano ambientale che economico.”

 

Infine sul referendum su Marotta Unita Marchegiani avrebbe preferito che “l’amministrazione in questi dieci anni avesse evitato di inasprire così tanto la questione: i disagi che questo territorio ha subìto sono evidenti e andavano affrontati con maggior decisione. Io sarei contento di poter amministrare una Fano unita e mi rammarico della volontà di distacco perché sono abituato a considerare Marotta parte integrante della città, ma a questo punto saranno i cittadini a decidere, noi ne prenderemo atto”.

 

SAMUELE MASCARIN

 

PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA. CULTURA, LOGICA DI RETE E QUALITÀ DEGLI AMMINISTRATORI: LE LEVE PER INVERTIRE L’EREDITÀ NEGATIVA DEL CENTRODESTRA.

Fano, 29 gennaio 2014 – Cultura, logica di rete e qualità degli amministratori. Sono queste, secondo Samuele Mascarin, le leve per invertire l’eredità negativa che dieci anni di amministrazione di centrodestra lasciano a Fano.

I tre candidati alle primarie, che domenica 2 febbraio decideranno chi guiderà la coalizione di centrosinistra, si sono nuovamente confrontati sui problemi della città. Questa volta al centro sociale di Pontesasso, dove l’accento é stato posto sulle difficoltà dell’area cittadina a sud del Metauro.

Confronto che, anche questa volta, é avvenuto in un clima di grande collaborazione ed unità tra le forze della coalizione, segno anche questo della nuova cifra di questo centrosinistra.

I temi affrontati sono stati diversi: dalle risorse turistiche, al ruolo della cultura, dagli alti livelli di disoccupazione giovanile alla costruzione di nuove opportunità, ma anche la situazione del porto ed i rapporti con la Regione.

“Quello che é assurdo – ha affermato nel corso del dibattito Mascarin – é la caduta verticale di questa città, non solo dal punto di vista economico e culturale, ma anche morale”.

Mascarin ha infatti sottolineato con forza come il territorio fanese sia interessato da un altissimo numero di beni confiscati alla criminalità organizzata.

“Abbiamo le risorse, sotto il profilo delle competenze e della qualità del personale politico – ha continuato il giovane candidato – per invertire questa tendenza. Abbiamo bisogno di ripensare il turismo adottando una logica di rete tra il mare e l’entroterra, di una seria pianificazione del calendario degli eventi, ma anche di una differente visione della cultura”.

“Siamo passati da Dario Fo e Battiato alle sorelle Lecciso – ha commentato sarcasticamente Mascarin – é il segno più evidente di come il centrodestra abbia inteso la cultura nella nostra città”.

Mascarin, insieme ai tre candidati, ha disegnato una idea di città che abbia un ruolo centrale nella regione, ma che sappia guardare all’Europa, cogliendo le opportunità che questa offre. Una città inclusiva che sappia valorizzare i propri talenti e che guardi alla cultura come al proprio “petrolio”, una risorsa in grado di stimolare anche l’economia del territorio.

Una città guidata da una nuova classe dirigente, competente ed innovativa nelle logiche di amministrazione. Una Fano votata a costruire il proprio futuro.

Ricordiamo il voto per le primarie DOMENICA 2 FEBBRAIO 2014

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