Vuelle-Cantù, ovvero ultima contro prima. Però Pesaro non parte battuta

di 

31 gennaio 2014

PESARO – Cosa può succedere quando si incontrano la miglior squadra in valutazione (Cantù) contro l’ultima (Pesaro)? Quando si scontrano la formazione che distribuisce più assist (Cantù) contro quella che ne smazza di meno (Pesaro)? Quando si ritrovano di fronte la migliore nella percentuale da tre (sempre Cantù) e la peggiore (sempre Pesaro)? Una bella partita.

A costo di essere troppo ottimisti, non ce la sentiamo di arrenderci prima del salto a due e confidiamo che la Vuelle 2.0, quella con Petty in cabina di regia, saprà presentarsi al meglio di fronte al suo pubblico e, pur consapevoli della difficoltà del match, crediamo che possa essere una partita equilibrata e non un massacro, pur se le statistiche sono tutte dalla parte dei canturini che sono anche la seconda squadra per punti realizzati e la prima nella percentuale da due punti.

Delle sette partite casalinghe ancora da disputare, quella contro l’Acqua Vitasnella è sicuramente la più insidiosa per pedigree e forza dell’avversario, ma con la pausa per la Coppa Italia in arrivo (7-9 febbraio) e la trasferta di Siena in programma per il 16, presentarsi alla sosta con una sconfitta pesante sul groppone non gioverebbe all’ambiente, con un pubblico che sembra intenzionato a non arrendersi come dimostra la lodevole iniziativa della lotteria per raccogliere qualche decina di migliaia di euro da mettere nelle sempre esangui casse biancorosse. Conto Cantù servirà la migliore Vuelle, quella vista contro Avellino e nel primo tempo di Caserta, prima che qualche fischio arbitrale troppo generoso con i padroni di casa, togliesse dal parquet Petty, Turner ed Anosike.

A proposito degli arbitri, non è mai stata una nostra consuetudine attaccare i tre signori in arancione, che riteniamo sempre al di sopra di ogni sospetto e che possono prendere grosse cantonate come capita a giocatori ed allenatori, ma ci sembra perlomeno curioso il trattamento che sta ricevendo il miglior pivot del campionato, che non appare per niente tutelato dagli arbitri nelle sue lotte sotto canestro, forse sarà per la sua poca esplosività che non lo fa volare un metro sopra il ferro come altri centri, ma quando viene raddoppiato o addirittura triplicato ci sembra molto improbabile che tutti i difensori rimangano nel loro famigerato cilindro, tanto caro agli arbitri quando si devono giustificare di un mancato fischio, e crediamo che se non arrivano i contatti con le braccia si debba controllare anche la parte inferiore del corpo, dateci un’occhiata più attenta la prossima volta che Anosike sembra sbagliare appoggi apparentemente facili, anche se naturalmente qualche schiacciata in più del nigeriano sarebbe gradita ed eviterebbe molti problemi di questo tipo.

Con Montegranaro impegnata a Reggio Emilia e Cremona che ospita Brindisi, la classifica potrebbe anche rimanere invariata negli ultimi posti, ma le giornate passano e con loro anche le possibilità di salvarsi, non bisogna dare niente per scontato e lottare fino all’ultimo pallone anche contro avversari più forti e quando sei ultimo lo sono praticamente tutti.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO (6 PUNTI) – ACQUA VITASNELLA CANTU’ (24 PUNTI)
Domenica 2 febbraio – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro
Risultato dell’andata: Cantù – Pesaro 93-78

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Difficile trovare dei punti deboli nello starting five canturino, con Joe Ragland che è uno dei più prolifici play della lega, con venti punti nelle mani ogni sera e oltre quattro assist, con una padronanza del gioco che gli aprirà in futuro le porte delle big d’Eurolega, MIchael Jenkins sta migliorando partita dopo partita con una buona mano da tre punti e la quasi perfezione dalla lunetta dove ha sbagliato finora un solo libero su 25 tentativi, Pietro Aradori si divide con Hackett il titolo di miglior italiano del campionato ed è ormai una sicurezza nel ruolo di ala piccola dove può far valere centimetri e fisico anche in fase difensiva, Marteen Leunen è il solito killer silenzioso, poco appariscente ma di grandissima sostanza e il pivot Adrian Uter ha approfittato dell’assenza di Cusin per migliorare il suo rendimento, con diverse buone prestazioni, anche se a rimbalzo ancora non è un fattore.

Coach Pino Sacripanti (in via di guarigione dopo un piccolo intervento) ritroverà per la prima volta in questo 2014 Marco Cusin, al rientro dopo quaranta giorni di stop e può far partire dalla panchina il talento di Stefano Gentile, play-guardia di buon livello, l’ala neozelandese Marcel Jones, buon tiratore e ottimo atleta e il 21enne Abass, buon cambio per dieci minuti.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Settimana più passata a parlare di soldi che di basket quella appena trascorsa, con la società che ha fatto il punto della situazione economica confermando il buco di circa duecentomila euro che dovrà essere ricoperto a fine stagione, disavanzo che non impedirà di finire regolarmente il campionato pagando nei tempi dovuti stipendi e contributi, incombenze che saremmo curiosi di sapere se anche le altre 15 squadre hanno compiuto per non incorrere in eventuali punti di penalità. In Legabasket si continua ad affermare di voler essere meno flessibili rispetto alle stagioni scorse e di monitorare con attenzione la situazioni più delicate, con Montegranaro sempre alle prese con un deficit difficile da ripianare completamente e Avellino che sta giocando le ultime partite senza i due americani Dean e Richardson messi fuori rosa per motivi imprecisati, ma avere i conti in ordine sembra non essere l’unica condizione necessaria per rimanere in serie A.

Sul fronte tecnico sono due i giocatori attesi ad un pronto riscatto contro i canturini: Dordei e Pecile, il lungo appena arrivato alla corte di Dell’Agnello dovrà evitare falli stupidi che a livello di serie A non vengono perdonati e prendersi i suoi tiri dai quattro metri senza avventurarsi troppo dentro l’area colorata, dove per statura e tecnica potrebbe subire le difese avversarie, mentre il capitano non sta attraversando un buon momento di forma e anche a livello psicologico sembra aver subito la retrocessione in panchina dopo l’arrivo di Petty, invece Pecile dovrebbe capire che 10-15 minuti di buon livello è il massimo che riuscirà a dare in questo momento della sua carriera e dovrà farsi trovare pronto ogni volta che Dell’Agnello ne richiederà la presenza sul parquet.

L’amichevole di giovedì vinta di venti contro Jesi ha confermato il buon momento di Musso e i problemi di Trasolini ad esprimersi al massimo durante il campionato, mentre in allenamento e nelle amichevoli sembra essere molto più a suo agio rispetto ai match domenicali, tra i tanti compiti che aspettano Petty c’è anche quello di reinserire l’italo canadese negli schemi biancorossi per agevolarne le conclusioni.

 

IL DUELLO CHIAVE

Perry Petty vs Joe Ragland
Ragland è un cliente difficile per saggiare la tenuta difensiva del nuovo playmaker biancorosso, con il suo gioco fatto di penetrazioni e scarichi per i compagni senza disdegnare le soluzioni personali con quel suo tiro mancino capace di far male anche da sette metri ed oltre, Petty dovrà attaccarlo ogni volta che sarà possibile e farlo stancare in fase difensiva per fargli perdere un po’ di lucidità in attacco.

 

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali
O.D. Anosike primo nella valutazione, nei rimbalzi totali e nei minuti giocati, secondo nei falli subiti, Bernardo Musso quarto nelle palle recuperate, Elston Turner sesto nei punti realizzati e nei minuti giocati, settimo nelle palle perse.

Statistiche di squadra
Pesaro ultima nella valutazione e negli assist, penultima nella percentuale da tre e dalla lunetta, quarta nelle palle perse e prima nei punti subiti, seconda nei rimbalzi offensivi e nei falli subiti, quinta nei punti realizzati e nei rimbalzi totali.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>