Guido Formica: “Grazie a tutti, auguri a Vallefoglia”

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1 febbraio 2014

Guido Formica*

SANT’ANGELO IN LIZZOLA – Dopo appena un mese trascorso dalla nascita del nuovo Comune di Vallefoglia torno con questa comunicazione innanzitutto per fare gli auguri alla neonata istituzione del nostro territorio ma soprattutto alle donne e agli uomini che dentro l’istituzione stanno lavorando per la buona organizzazione del nuovo Comune sotto l’illuminata gestione commissariale. E’ un periodo difficile per l’ente e per i cittadini perché il processo di fusione è stato veloce, repentino, traumatico per quanto democraticamente voluto. Si comprendono le difficoltà ma è chiaro che i vantaggi come i raccolti si avranno più avanti e soprattutto quando avremo il nuovo governo dell’ente e la conoscenza delle sue scelte strategiche a seguito delle prossime elezioni amministrative di primavera.

Formica

Gudio Formica

La sfida della prossima tornata elettorale sarà per noi quella di dare un governo politico eccellente che sappia fare esperienza delle virtuosità e delle buone intuizioni dei Comuni fusi. Altrimenti si rischia di fare un passo indietro.

Si dice che nell’era globale ora che le politiche nazionali, e non solo, sia quelle astratte ed ideologiche, che quelle virtuali della comunicazione o quelle inerti della grande crisi, sono veramente in difficoltà, la politica non possa che ripartire dai territori, cioè dalla dimensione concreta con quel necessario senso civico con cui riqualificare il rapporto con il “mondo grande e crudele”. La politica rinasce dalle città, e Vallefoglia può essere considerata una piccola città, anomala ma con dignità di una città.

Ma per questo serve una classe dirigente preparata e con una visione strategica e che sappia andare oltre il rapporto con le “tribù del posto”. E’ una impresa difficile ma non impossibile. Oggi la struttura sociale è complessa e differenziata, tanto da amalgamare qualsiasi ideale o aspirazione. Non servono più, perché sono dannosi, populismi privatistici e disgreganti bensì una forma di solidarietà sociale e territoriale più forte su cui appunto si può costruire una classe dirigente e politica per il futuro. Il nostro è un momento storico di passaggio che richiede rinnovamento ed innovazione e non certo dinamiche un po’ datate. Se non si riesce a garantire il processo di rinnovamento ed innovazione ma si accontentano solo le “tribu” finirà per montare rabbia e rancore, che non sono buone premesse per il cambiamento, ma che anzi portano sempre alla restaurazione.

Per finire.

Ringrazio la stampa per le attenzioni prestate all’attività dei miei 2 mandati. Purtroppo molti anni di attività sono stati soffocati dal problema della crisi, dai patti di stabilità, dalla riduzione drastica delle risorse finanziarie, dall’aumento degli interventi per fronteggiare le difficoltà sociali e le marginalità. Interventi quanto mai necessari per la coesione sociale e lo sviluppo del territorio, ma ovviamente mai sufficienti. Come non sono sufficienti i risultati ottenuti e anzi molto è il rammarico di quello che non è stato portato a termine. Mi auguro che la prossima amministrazione possa far tesoro delle programmazioni già avviate. E mi auguro che possa tenere conto del livello di virtuosità raggiunto fino ad oggi che ha permesso al vecchio Comune di Sant’Angelo in Lizzola di programmare in 10 anni circa 10 milioni di investimenti, di conquistare un riconoscimento nazionale sulla efficienza e trasparenza, di mantenere alto l’impegno nel versante sociale. Segno che la ricerca della solidità e dell’efficienza dell’Ente può permettere di intervenire meglio sul fronte dei servizi. Che ovviamente non significa la soddisfazione delle individuali aspirazioni ma solo di quelle collettive oggi ampiamente misurabili. Un ente perennemente in difficoltà fa fatica a fronteggiare la crisi e a tutelare i suoi cittadini di fronte alle avversità. Su questi concetti ideali mi auguro invece che possa parlarsi di una continuità virtuosa e auguro al tempo stesso ai nuovi amministratori buon lavoro.

*Ultima sindaco Sant’Angelo in Lizzola

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