Tu chiamale se vuoi sensazioni: ora, una pausa da sfruttare per pensare positivo e inserire Petty al meglio

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3 febbraio 2014

PESARO – Chiamatele sensazioni, chiamatelo pizzico d’ottimismo inusuale in una stagione così travagliata, ma già dall’articolo di presentazione di venerdì avevamo la percezione che il match contro l’Acqua Vitasnella, ovvero l’ultima contro la prima, non fosse il classico testacoda dove la capolista avrebbe fatto un sol boccone del malcapitato fanalino di coda, ma che si sarebbe assistito ad un bel match, giocato ad armi pari dalle due formazioni con la possibilità per entrambe di portarsi a casa in volata i due punti (per leggere cronaca e tabellino della partita clicca qui)

Turner al tiro. Foto Danilo Billi

Turner al tiro. Foto Danilo Billi

Non siamo venuti improvvisamente in possesso di una sfera di cristallo con la quale prevedere il futuro, ma dopo aver visto il primo tempo giocato dai ragazzi di Dell’Agnello a Caserta la fiducia in questa Vuelle era cresciuta, anche se poi in terra campana c’erano stati problemi di falli dei titolari che avevano impedito nella ripresa di provare a battere la Pasta Reggia, domenica scorsa si erano visti i primi passi della Vuelle 2.0, quella in grado di produrre un bel gioco offensivo grazie alla presenza del primo vero playmaker stagionale, risolvendo con Perry Petty il peccato originale che la società non è stata in grado di espiare fino al mese di gennaio inoltrato, finalmente contro Cantù il coach livornese ha potuto disporre di otto titolari (anche se Johnson …..) con delle rotazioni degne di questo nome e la possibilità di arrivare negli ultimi minuti con il tuo migliore quintetto con la giusta riserva di energia per cercare di portarsi a casa la vittoria.

Intendiamoci, la strada è ancora lunghissima e la Vuelle è sempre ultima, ma due vittorie casalinghe consecutive per una formazione che nel 2013 non aveva mai espugnato l’Adriatic Arena, non sono di poco conto, considerando che le speranze di salvezza passeranno quasi tutte per l’impianto di Via Gagarin, con la doverosa considerazione che il pubblico non ha mai fatto mancare il proprio appoggio, anche nelle partite perse con ampio scarto. Domenica la Victoria Libertas si prenderà una piccola pausa con le magnifiche otto impegnate nelle Final Eight di Coppa Italia che si disputeranno a Milano nel prossimo weekend, le sconfitte di Cremona e Montegranaro, anche per le modalità con le quali sono arrivate, hanno riaperto i giochi nel fondo della classifica, la Vuelle arriva alla pausa leggermente più tranquilla e consapevole dei propri mezzi, se basterà per salvarsi non lo possiamo sapere senza la sfera di cristallo, ma un mese fa eravamo certamente molto meno ottimisti.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

 

Difficilmente in questa stagione riusciremo a vedere la Vuelle vincere una partita con ampio scarto e la consapevolezza di doversi giocare i due punti negli ultimi giri di lancetta del cronometro è ormai assodata, fortunatamente l’unica partita nella quale conterà la differenza canestri sarà quella contro Montegranaro, mentre per gli altri match basterà fare il classico punto in più degli avversari senza curarsi troppo del punteggio dell’andata, ma per vincere nei finali in volata ci sarà bisogno di una spalla adeguata per Turner e di una migliore percentuale dalla lunetta con i cinque liberi gettati alle ortiche negli ultimi due minuti contro Cantù che rischiavano di essere determinanti per l’esito del match, la speranza è che sia Perry Petty l’uomo in grado di prendersi e segnare i tiri decisivi, anche se il piccolo play di Chicago potrebbe soffrire le attenzioni delle difese avversarie nei finali infuocati, Turner e Petty stanno cercando di conoscersi reciprocamente ed è chiaro che l’arrivo di una nuova bocca da fuoco possa rischiare di cambiare le gerarchie interne alla squadra, Elston nel primo tempo ha patito la mancanza di avere sempre il pallone in mano come avveniva fino a due settimane fa, ma nel secondo tempo ha ripreso in mano le redini del match con il consueto repertorio offensivo che abbiamo imparato a conoscere e Turner è ritornato a prendersi il suo consueto numero di conclusioni (18), tiri che anche Anosike riesce a prendersi con maggior fiducia nei propri mezzi, andando deciso verso il ferro senza preoccuparsi troppo di chi gli pone davanti, anche se per diventare un centro d’Eurolega dovrà giocoforza essere ancora più incisivo specialmente in fase difensiva.

Adesso i giocatori avranno qualche giorno di riposo per ritrovarsi da venerdì a disposizione di Dell’Agnello, una settimana intensa di allenamenti servirà per cementare il gruppo a livello tecnico, mentre dal lato umano la Vuelle non ha mai avuto grossi problemi relazionali, il 16 febbraio ci attende la trasferta di Siena per riprendere la marcia verso il sospirato penultimo posto.

 

I PIU’…..

 

O.D. Anosike: Nella giornata nella quale si prende una piccola pausa a rimbalzo, trova il modo di essere ugualmente dominante con 25 punti frutto di un buonissimo sette su nove dal campo e di un buon 11 su 15 dalla lunetta, considerando la percentuale ai liberi con la quale aveva iniziato il campionato, finalmente gli sono arrivati dei palloni puliti in chiusura di pick and roll ben eseguiti con i compagni e per tre volte è riuscito a segnare pur subendo fallo, particolare tecnico che se confermato in futuro lo renderà ancora più pericoloso. In settimana volerà in America per iniziare le pratiche per procurarsi il passaporto nigeriano che lo farà diventare comunitario per la prossima stagione, rendendolo ancora più appetibile per le grandi squadre europee, godiamocelo finché vestirà la maglia della Vuelle.

 

Perry Petty: In difesa non sembra uno che si danni l’anima e qualche forzatura al tiro andrà monitorata dallo staff biancorosso, ma che sia un playmaker è fuori da ogni dubbio. Bravo nel cercare i lunghi con diversi scarichi dopo buone presentazioni centrali e si conferma anche un ottimo rimbalzista difensivo, la stoffa sulla quale lavorare c’è e se Dell’Agnello riuscirà a tirarne fuori un bel vestito, cresceranno in modo esponenziale le speranze di salvezza biancorosse.

 

Bernardo Musso: Non conosce mezze misure, quando è in giornata è determinante per gli equilibri della squadra e nelle vittorie della Vuelle c’è sempre il suo marchio, quando non è in serata rischia di essere un fattore negativo. In difesa cerca sempre l’anticipo dal lato cieco, sorprendendo spesso l’avversario sul palleggio per dei recuperi fondamentali, anche se il rischio di essere superato cresce così in modo esponenziale, da buon argentino riesce ad accendersi quando la partita lo richiede e con il Johnson visto contro Cantù servirà la migliore versione di Musso per portarsi a casa i due punti in futuro.

 

…. E I MENO DELLA SFIDA PESARO – CANTU’

 

Gigi Dordei: Passare dai 12 punti ed otto rimbalzi di media in Legadue ai zero punti in due partite alla sua prima esperienza nella massima serie, lascia intendere che ancora qualche differenza c’è tra le due categorie, in difesa fa il suo con disciplina, mentre in attacco dovrà crearsi i suoi tiri fuori dalle lotte sotto il ferro dove non sembra avere il fisico per uscirne vincitore.

 

Ravern Johnson: La classe non lo ha mai accompagnato nella sua carriera, ma qualche iniziativa in più ce la saremmo aspettata dal nostro mezzofondista keniano, per dovere di informazione è giusto comunicare che il mercato con la Legadue rimarrà aperto fino alla fine di febbraio, anche se con lo stipendio da capofabbrica (con tutto il rispetto) che la Vuelle gli dovrà dare fino a maggio sarà difficile trovare qualcuno con un ingaggio simile.

 

Tiro da tre: Quando si vince tirando 5 su 19 dall’arco è un segnale che la squadra sta migliorando nelle selezioni dei tiri, ma servirà una mano più precisa dai 6.75 nelle prossime partite, con Perry che dovrà essere più riflessivo e confidiamo nella rinascita di Trasolini che potrebbe aprire le difese avversarie con un paio di pick and pop ad ogni partita.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

 

Una coppia al comando del campionato, con Milano che fa segnare solamente 43 punti a Caserta e Brindisi che ne prende appena 53 a Cremona, sorprendenti le sconfitte di Roma battuta a domicilio da una buona Avellino e di Siena che fa uscire dalla crisi una Bologna rinfrancata dall’arrivo di Valli, Varese torna in corsa per i playoff espugnando con autorità il parquet di Venezia, mentre non finisce di sorprendere Pistoia ormai saldamente posizionata a metà classifica dopo il netto successo casalingo contro Sassari, nel posticipo Reggio Emilia trascinata da Kaukenas fa un favore alla Vuelle battendo Montegranaro.

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