Fano 2014, De Marchi: “Quando Sanchioni diceva che Aguzzi e la sua Giunta avevano rovinato la città”

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4 febbraio 2014

Carlo De Marchi

FANO – Io non so davvero per quali opere questa Giunta verrà ricordata, dal momento che non è stato fatto pressoché niente per il sociale, dalla piscina, all’interquartieri, al palazzo dello sport e così via (…). Il piano regolatore si è rivelato un fallimento e andiamo avanti a forza di varianti; a mio avviso non vi rendete conto del fatto che state rovinando la città e di questo la città vi renderà conto”. Con queste parole Sanchioni nel Consiglio Comunale si rivolgeva alla giunta Aguzzi cinque mesi orsono durante un Consiglio Comunale. Le ha recuperate un vecchio compagno di Sanchioni, diffondendole sui vari social.

Il sindaco di Fano Stefano Aguzzi stamane in conferenza stampa

Il sindaco di Fano Stefano Aguzzi in conferenza stampa

Per ora la cosa non ha fatto sobbalzare nessuno sulla sedia. E forse come tante altre cose passerà nel dimenticatoio. Pare quasi che voltar gabbana sia uno sport nazionale, così riconosciuto da non destare sorpresa. Il centrodestra di Fano, su questo, ha poi fondato il proprio successo. Ma a prescindere dallo schieramento a cui si appartiene dovrebbe essere drammatico per qualsiasi coalizione, dopo dieci anni di governo, non riuscire ad esprimere un leader degno di questo nome e dover ricorrere a un transfuga dell’opposizione che fino a qualche mese prima esplodeva contro di lei. Per il centro destra nostrano invece è una festa.

Ma questo purtroppo descrive una realtà ancora più triste: che si confida a tal punto nella smemoratezza dei cittadini che si possono dire una cosa e il suo contrario senza provare disagio per ciò. Questo avviene anche nello spazio di un semplice comunicato. Così, per esempio i giovani del centro destra inneggiano al cambiamento accompagnandosi fieramente ai peggiori responsabili del disastro nazionale; oppure affermano di rifiutare le “strategie elettorali”, facendosi galoppini dei più biechi opportunismi. E’ il nuovo trasformismo generazionale che da qualche anno ci regala giovani già vecchi.

A tutto ciò si risponde di solito che ciò che conta sono le idee. E’ una battuta molto in voga oggi. Con il risultato che una parola tanto nobile diventa una prostituta buona per ogni evenienza. Più il valore delle idee viene affermato, più le idee nella realtà contano nulla. E d’altronde come possono contare? Domani saranno le prime ad essere cambiate, tradite, abiurate. Tanto, come nei romanzi orwelliani, pochi si ricorderanno di quanto detto in passato e ancora meno si scandalizzeranno. Ecco il nostro grande Carnevale della politica in cui non si deve rendere conto della maschera che si indossa e di quella che si è buttata via. Non importa se è la pelle delle persone il campo del proprio gioco. L’importante è esserci, raccogliere voti, battere l’opposizione, vincere e celebrare su facebook la propria vittoria. E allora avanti, avanti Sanchioni con i carri!

 

 

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