Giulia Micheletti, dalla Champions League alla voglia di ritornare libero titolare del Volley Pesaro che mercoledì ospita il Team 80 Gabicce

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5 febbraio 2014

PESARO – Battistelli & Micheletti, LiberiXPesaro. Marika e Giulia coprono – nel Volley Pesaro – un ruolo diventato fondamentale da quando, nel 1997, la Fivb (la federazione mondiale) introdusse la novità: il libero. Una scelta indovinata, che onora anche l’italiano, perché se in ogni paese c’è una definizione per tutti i ruoli, il libero libero per tutti, in italiano. Una decisione che ha consentito a ragazze e ragazzi, che altrimenti avrebbero dovuto accontentarsi di giocare fra amiche e amici, di continuare una carriera ad alto livello.

Giulia Micheletti, libero del Volley Pesaro (dalla pagina Facebook della società)

Giulia Micheletti, libero del Volley Pesaro (dalla pagina Facebook della società)

Sabato 1 febbraio abbiamo pubblicato l’intervista a Marika Battistelli. Oggi andiamo a conoscere Giulia Micheletti, che pure alla sua giovane età ha un passato importante perché ha fatto parte per due stagioni (2010/12) della Scavolini, giocando in Champions League, mandata in campo da coach Luciano Pedullà contro la Crvena Zvezda di Belgrado.

Pesarese, ha compiuto 19 anni lo scorso 23 gennaio (e colpevolmente abbiamo dimenticato di farle gli auguri), è alta 1,67, gioca con la maglia numero 4 ed è stata confermata da coach Bertini.

Perché gioca a pallavolo e perché nel ruolo di libero?
“Da bambina facevo danza. E’ stato mio padre a spingermi al volley. Così, più per scommessa con lui che per reale interesse, ho iniziato a giocare. Da quel giorno mi sono innamorata di questo sport e continuo a praticarlo perché mi fa stare bene. Giocare a volley mi aiuta a sfogarmi. Quando devo scaricare qualcosa che succede al di fuori, quando arrivo in palestra, isolo la mente e penso solo ad allenarmi. Inizialmente facevo la banda, ma vista la mia altezza c’era prospettiva di carriera solo giocando libero. Così, scommettendo su me stessa, rimettendomi in gioco, decisi di cambiare ruolo dall’Under 18. E’ un ruolo gratificante, perché è vero che non si fa punto, ma si aiuta la squadra dietro”.

Come giudica il girone d’andata, il suo ruolo in squadra?
“Abbiamo chiuso al terzo posto, tra alti e bassi. Per quanto mi riguarda, bisognerebbe chiedere il giudizio ad altri. Io cerco sempre di dare il meglio per il bene della squadra”.

Fino a qualche settimana addietro, lei era titolare, tanto che Battistelli non giocava con la maglia di libero. Al momento, coach Bertini sembra preferire Battistelli. Si presume che vorrà fare di tutto per convincere l’allenatore a cambiare idea…
“Sì, è ovvio. Se in questo momento sta giocando meglio Marika, è giusto che in campo ci vada lei, ma la decisione di Matteo deve essere uno stimolo a fare meglio. Vado in palestra con tanta voglia di dimostrare che ci sono anch’io”.

Bertini si è arrabbiato molto dopo l’amichevole con San Giovanni in Marignano. Ha criticato soprattutto a chi gioca meno e ha perso l’occasione per dimostrare il proprio valore.
“Non ho giocato nelle ultime due partite, ma prima giocavo tanto. In ogni caso, cerco sempre di dare il massimo, di fare il mio dovere andando su tutti i palloni. Dispiace di avere pareggiato, però era sempre un’amichevole, anche se i consigli di Matteo si accettano sempre volentieri con l’idea di fare meglio la prossima volta. Inoltre, i giorni dopo l’allenatore ha visto che ci siamo impegnate molto, lavorando duro anche ai pesi, e ci ha concesso il lunedì libero, pensando che questa settimana giocheremo domenica. Abbiamo avuto tre giorni per staccare e ripresentarci cariche martedì”.

Tutte le sue compagne intervistate finora hanno affermato che il vostro è un bel gruppo, molto unito.
“Io mi trovo benissimo perché nessuna compagna vuole imporsi sulle altre. Siamo una squadra vera in tutti i sensi, in campo e fuori. In campo cerchiamo di aiutarci per vincere, fuori per stare bene insieme. Talvolta ci sono anche piccolo screzi, ma si chiariscono subito e si sta anche meglio di prima. Ognuna di noi sa che si può fidare delle compagne di squadra, non solo pallavolisticamente, anche come persone. C’è un rapporto di fiducia davvero molto bello”.

Il miglior libero del girone C?
“Mi è piaciuto davvero tanto il libero di Bastia, Gagliardi (stesso giudizio di Battistelli; ndr). Però, in difesa mi piace moltissimo Mastrilli, il libero di Casette d’Ete”.

Giulia in azione (dalla pagina Facebook del Volley Pesaro)

Giulia in azione (dalla pagina Facebook del Volley Pesaro)

La squadra che nel girone d’andata l’ha impressionata di più?
“Sicuramente Olbia perché ha un gioco maturo, finalizzato al punto. Non cercano belle azioni, per loro è importante ricezione, alzata, punto. Mi hanno impressionato molto. Sono una squadra “vecchia” che ha un solo scopo: vincere. Una macchina costruita per vincere. Però io rimango fiduciosa, convinta che la nostra squadra – composta da tante giovani – ha un margine di miglioramento che altre non hanno. E chissà che nel ritorno non si riesca a batterle bene”.

Giulia, lei studia?
“Sono iscritta all’ultimo anno del liceo Psicopedagogico e delle Scienze Umane: mi attende l’esame di maturità”.

C’è il volley nel suo futuro? Ha un sogno nel cassetto?
“Credo che sia comune a tutte sperare di giocare il più a lungo possibile. Che poi sia un lavoro o una passione, mi piacerebbe portarlo avanti per tanto tempo, perché è una cosa che fa parte di me. Ecco, il mio sogno è continuare con questo bellissimo sport!”.

Che come prossimo impegno propone, per Giulia e le compagne del Volley Pesaro, un’amichevole con il Team 80 di Gabicce, secondo in classifica nel Girone F di serie B2. Lo scorso dicembre, al torneo di Gradara, Gabicce si era imposta sulle pesaresi con il punteggio di 2-1. Insomma, un discreto banco di prova per verificare le condizioni delle ragazze di Matteo Bertini, attese da una trasferta difficile a Todi, contro la squadra umbra che nell’ultima giornata di andata ha superato la Lardini Filottrano (3-1), pur dovendo fare a meno dell’infortunata Natascia Mancuso. Appuntamento alle ore 17,30 di mercoledì al PalaCampanara.

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