Bartolucci risponde ai detrattori di Ricci: “C’è un bel po’ di invidia”. Attacchi a Fresina e la Crescentini

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6 febbraio 2014

PESARO – “Ma quanta invidia c’è per un progetto che aggrega e unisce centinaia di persone?”. Se lo chiede Luca Bartolucci, membro del comitato a sostegno di Matteo Ricci, che nelle polemiche sollevate da altri candidati su sale, costi e dintorni ci vede “un bel po’” di fastidio per “tanta partecipazione popolare e condivisione” al progetto. Insomma, “pur di ottenere un po’ di visibilità, va di moda attaccare il presidente della Provincia. Lo comprendiamo, visto il coinvolgimento. Però forse sarebbe meglio alzare il livello”.

Luca Bartolucci e Matteo Ricci

Luca Bartolucci e Matteo Ricci durante le celebrazioni del 60esimo anniversario dalla prima elezione diretta del presidente della Provincia

Specifica: “Fresina e centrodestra intendono affrontare la loro campagna elettorale con queste argomentazioni? Liberi di farlo, ma non credo che andranno molto lontano. Forse è più costruttivo, anche per loro, confrontarsi sulle proposte che riguardano davvero il futuro della città”. Bartolucci poi scende nel dettaglio e fa  chiarezza a nome del comitato: “Lo spazio della Pescheria è stato regolarmente richiesto e per l’utilizzo di sabato primo febbraio il nostro comitato versa una donazione liberale di 250 euro, come formalizzato con il presidente e il direttore della fondazione. Allo stesso modo, l’uso della sala del Centro per l’impiego è avvenuto rispettando scrupolosamente il regolamento. Che prevede per le associazioni politiche l’utilizzo gratuito e che già moltissime volte è stato concesso e accordato a vari richiedenti”.

Poi puntualizza: “Non vorremmo trovarci impediti nella nostra libertà di appoggiare una proposta politica. Non vorremmo  allo stesso modo che ciò che è consentito agli altri candidati non sia permesso al nostro candidato”.

Va avanti Bartolucci: “Ribadiamo che pubblicheremo dopo la conclusione delle primarie, a ‘consuntivo’, ogni movimento del conto corrente e il bilancio complessivo. E continueremo sempre seguendo la via della trasparenza. La stessa via che pretendiamo da tutti, anche da chi è abituato a riunioni segrete e oggi parla di apparato, con accuse alquanto singolari. Fresina dice che a lui spazi e sale costano? Con il suo superstipendio da manager pubblico magari se lo può anche permettere”.

Non se la prende più di tanto, invece, con Roberta Crescentini: “Sostiene che Ricci deve scendere dal piedistallo e che lei va nelle piazze? Non l’abbiamo ancora vista, ma le auguriamo buona fortuna”.

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