Matteo Bertini dopo l’allenamento tra Pesaro e Gabicce: “Sono molto contento della prova di chi gioca meno”. E Micelli è a un passo dalle Final Four di Champions League

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6 febbraio 2014

PESARO – Un giovedì pomeriggio scambiando sms con Matteo Bertini. Messaggi dedicati alla sfida di Champions League tra l’Omicka Omsk e l’Eczacibaşi Istanbul, ex squadra dell’allenatore del Volley Pesaro.

Matteo andò a Istanbul con Lorenzo Micelli, allenatore urbinate che ha nel suo palmares, fra i tanti trofei, due Coppe dei Campioni. Micelli è a Istanbul dal 2010.

Ha vinto la squadra turca (3-1), espugnando un campo dove l’Imoco Conegliano vice campione d’Italia ha perso 4 set a 0 (compreso il Golden Set che l’ha esclusa dalla corsa alle Final Four). Una corsa che adesso vede favorita  l’Eczacibaşi, che deve confermare in casa – giovedì prossimo – la superiorità mostrata oggi in Russia. Per le turche, grandi prestazioni di Neslihan Demir (26 punti), Maja Poljak (12 con 6 muri), ma anche per l’ex pesarese  Senna Ušić (11). All’Omicka non sono bastati i 29 punti di Nancy Carrillo, calata nel finale tanto da chiudere con il 38% (20/53); 16 per Mammadova.

Lasciamo le grandi sfide di Champions League  e ritorniamo all’allenamento di mercoledì sera tra Pesaro e Gabicce. Al contrario di quando accaduto la settimana precedente, dopo l’amichevole con San Giovanni in Marignano, quando Matteo Bertini s’arrabbio moltissimo con le cosiddette seconde linee,  questa volta solo elogi.

“Direi proprio di sì. Sono veramente contento, perché era una richiesta che avevamo fatto alle ragazze: nelle poche occasioni in cui hanno la possibilità di giocare, devono dimostrare quello che facciamo in allenamento”.

I consigli di Matteo Bertini alle ragazze di Volley Pesaro (dalla pagina Facebook della società)

I consigli di Matteo Bertini alle ragazze di Volley Pesaro (dalla pagina Facebook della società)

Una volta tanto, parliamo delle singole: vedere Eva Trinci apre il cuore alla felicità a chi è innamorato di questo bellissimo sport. Però attacca sempre e solo in diagonale. Se mettesse altri colpi, potrebbe diventare immarcabile.
“Eva è una di quelle che il campo lo vedono un poco di più, entrando dalla panchina. Ha fatto bene nel suo nuovo ruolo, perché stiamo provando a farla giocare da opposto, con ottimi risultati, direi. Per quando riguarda la sua domanda, il problema di Eva è che ha attaccato sempre poco da zona 2. Quindi deve trovare il tempo delle rincorse, con i colpi che sono un pochino diversi. Ci stiamo lavorando… Al momento, la priorità è che prenda la palla alla sua altezza, perché spesso abbassa il braccio. Ci stiamo preoccupando più di questo aspetto che di quello tecnico, del colpo e della mano, che comunque non va sottovalutato. Sarà il suo ulteriore momento di crescita. E’ vero che vederla giocare dà piacere. Anche al muro fa cose straordinarie. Deve stare più attenta in difesa, dove ogni tanto si perde. Però, siamo sulla strada giusta…”.

Detto che Carraro è una certezza, è piaciuta molto Elena Sacchi.
“Elena ha gestito la squadra positivamente. Le ho chiesto di fare alcune cose tattiche e sono andate bene. Non dimenticando che mercoledì mattina avevamo lavorato tanto con i palleggiatori”.

Buoni anche i colpi di Sofia Spadoni…
“Sofia deve ricordarsi, ogni tanto, di entrare nella mentalità del livello, però ho visto grossi passi avanti da parte sua”.

Eccellente l’impatto di Natale. Claudia sembrava smarrita contro San Giovanni in Marignano, ma con Gabicce ha mostrato attacchi di grande pregevolezza e altrettanta efficacia.
“La sorpresa più grande, e sono veramente felice, è rappresentata da Claudia, che ha avuto un impatto non proprio felice, poi si è sciolta e ha fatto molto bene. Con lei stiamo lavorando molto sia in ricezione sia in attacco. Oggi ha fatto vedere tutte le qualità, facendomi contento”.

Abbiamo parlato molto dell’attacco, ma nei nostri appunti c’è l’ottima prova sia in ricezione sia in difesa di Giulia Micheletti.
“Ha anticipato il mio commento: Giulia è stata molto brava, attaccando la palla, facendosi trovare puntuale in ogni difesa. Sono davvero soddisfatto della sua prestazione”.

Ed eravate senza Gioia e Salvia e con Fiesoli non al meglio.
“Caterina aveva 37 e mezzo febbre, con qualche dolore alla pancia. Sta mangiando poco, però credo sarà pronta per giovedì sera. In verità, si è allenata anche martedì, anche se a fatica, ma Caterina è una che quando entra in palestra dà tutto quello che ha. Valentina ci preoccupa di più, ma sta ritornando a Pesaro. L’ho sentita al telefono e sta già meglio…”.

Matteo ne parla subito dopo l’allenamento con Gabicce, mercoledì sera…
“Era andata a casa, in Toscana. Doveva tornare con Giada Boriassi, ma aveva un forte mal di stomaco e non era  consigliabile viaggiare. Sono convinto che potremo recuperarla. Fiesoli aveva qualche linea di febbre, ma mi ha fatto il favore di venire a giocare perché avevamo organizzato l’allenamento congiunto con Gabicce che andava onorato. Anche Alessia  non è al 100 per cento e si è visto…”.

Però ha fatto un paio di pipe strepitose.
“Stiamo lavorando anche su questo aspetto. Voglio che giochiamo di più questa palla, anche con Zuccarini. Credo che sia un attacco che ci può aiutare nella gestione tattica delle partite. Avevo chiesto di proporla anche nell’allenamento con Gabicce, perché le rotazioni erano bloccate. Magari questo tipo di allenamento non è un bel vedere da fuori, ma è molto importante perché consente di giocare tutte le situazioni”.

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