Fano, Giovani Democratici: “La plafoniera caduta sulla testa di una studentessa? Simbolo dei pochi investimenti del centrodestra”

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8 febbraio 2014

Giovani DemocraticiFANO – La vicenda della caduta di una plafoniera sulla testa della studentessa del liceo Nolfi di Fano  – scrivono in una nota i Giovani Democratici di Fano – sembra aver riacceso improvvisamente i riflettori su uno dei temi che a noi giovani è più caro e che ci ha visti da sempre in prima fila durante le assemblee scolastiche e le manifestazioni per chiedere attenzione e risposte sulle riforme introdotte negli ultimi anni.

 

Pochi investimenti e spesso mal indirizzati: ecco l’eredità degli ultimi governi di centro-destra in materia di scuola e istruzione. Secondo un’indagine Ocse il nostro Paese è all’ultimo posto per competenze alfabetiche e al penultimo per quelle matematiche. Questo è il risultato di anni di tagli lineari e di poche idee per la vera innovazione in uno dei settori che dovrebbe essere considerato strategico per la ripresa economica di questo Paese.

 

Dove finirà la scuola?

Dove finirà la scuola?

Ultima follia è quella dei registri elettronici; costosi apparecchi con dietro una rete internet insufficiente che non consente ai professori (spesso impreparati all’utilizzo per assenza di corsi di formazione ben organizzati) di farne un utilizzo appropriato alle loro potenzialità. E proprio i professori sono i primi a puntare il dito contro questa novità che considerano uno spreco di denaro pubblico in una scuola in cui le priorità sono altre (materiali adeguati per la didattica e requisiti igienico sanitari solo per fare qualche esempio). Sarebbe sicuramente più opportuno indirizzare il contributo volontario che ogni anno i ragazzi versano all’inizio dell’anno scolastico verso questo tipo di necessità che stanno alla base di una scuola pubblica in questi anni sempre più indegna di tale nome.

 

Da non dimenticare poi è il tema strutturale delle scuole; in Italia più del 62% degli edifici scolastici è stato costruito prima del 1974, anno in cui sono entrate in vigore le norme antisismiche. Ciononostante manca completamente un’anagrafe dell’edilizia scolastica che permetta di comprendere in modo preciso quali siano gli edifici che necessitano di un pronto intervento di messa in sicurezza. E questa assenza di attenzione e finanziamenti per strutture che in molti casi non rispondono ai requisiti minimi di sicurezza è alla base degli incidenti di cui regolarmente tanti studenti sono vittime.

 

Noi Giovani Democratici di Fano esprimiamo dunque vicinanza alla studentessa vittima di tale episodio e massimo supporto a tutti gli operatori scolastici che ogni giorno fanno si che la scuola continui ad essere un luogo di buona formazione. Saremo promotori di iniziative con lo scopo di riportare il tema della scuola al centro dell’attenzione nazionale e locale.

 

I Giovani Democratici di Fano

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