Dopo Todi, Matteo Bertini ringrazia la squadra e i Balusch: “Le ragazze hanno mandato segnali importanti, i tifosi sono fantastici”

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10 febbraio 2014

PESARO – Dopo le sofferenze dell’andata, giocata in casa, quando Todi – che conduceva 2-0 – s’arrese solo al tie-break, Volley Pesaro ha espugnato il campo umbro, conquistando l’intera posta che le ha consentito di difendere il terzo posto dal triplo sorpasso subito sabato sera da Casette, Bastia e Filottrano.

 

La lezione di Matteo Bertini alle ragazze (dalla pagina Facebook di Volley Pesaro)

La lezione di Matteo Bertini alle ragazze (dalla pagina Facebook di Volley Pesaro)

“Siamo molto contenti – commenta l’allenatore pesarese Matteo Bertini – perché abbiamo risposto ai successi ottenuti sabato dalle altre squadre d’alta classifica. Le ragazze sono state brave a restare sempre dentro la partita anche nei momenti di difficoltà. Molto importante il contributo offerto dalle ragazze che erano in panchina: Elena Sacchi ed Eva Trinci sono state fantastiche nel doppio cambio per Giulia Carraro e Caterina Gioia. Eva soprattutto al muro, Elena anche al servizio. A Todi ho avuto la conferma dei passi avanti visti nell’allenamento congiunto con Gabicce. Sono davvero soddisfatto. Adesso dobbiamo recuperare Valentina Salvia, che causa l’influenza non è ancora al meglio”.

 

Eva Trinci è entrata e ha fatto subito un gran muro…

“Sì. Stavamo faticando in posto 2 e con Eva abbiamo più scelte, lasciando anche il muro a 1. I suoi muri hanno cambiato l’andamento della partita. E’ stata molto brava, ma oggi (domenica; ndr) sono state tutte molto brave. Il livello di attenzione, di concentrazione, è stato altissimo. Anche quando abbiamo subito qualche break, si è avuta la sensazione che la squadra c’era. Mi riferisco soprattutto al terzo set: mai abbiamo dato l’impressione che potessimo concedere alle umbre di riaprire la partita. Si vedeva che avevamo fiducia in quel che facevamo”.

 

Todi, che era caricata dal successo su Filottrano, recuperava anche Natascia Mancuso, attaccante temibile.

“Ha iniziato in panchina, ma è stata utilizzata sia nel secondo sia nel terzo set. Ha fatto bene ed è rimasta in campo”.

 

Tornando alla vostra partita…

“Abbiamo avuto qualche difficoltà nelle rotazioni in cui Giulia Carraro era davanti perché Todi murava bene. Il doppio cambio ci è servito tanto. Un cambio azzeccato, grazie allo spirito mostrato da Elena ed Eva che volevano dare qualcosa d’importante alla squadra”.

 

Presentando il girone di ritorno, in particolare le prime tre partite con Todi in trasferta, Loreto in casa e ancora Firenze fuori, lei aveva chiesto alle ragazze risposte sulle possibilità del Volley Pesaro di puntare ai playoff. La prima è stata positiva, al di là dei 3 punti preziosi con cui tornate a casa.

“Sì, le ragazze hanno dato un segnale molto importante. Hanno detto che ci credono, che quando giocano bene si sentono una squadra forte. Stiamo facendo progressi in tutti i fondamentali. Abbiamo provato cose nuove con esiti positivi. Sono andate bene soprattutto le fasi di contrattacco che avevamo utilizzato con Gabicce. Dobbiamo proporle in maniera più sistematica perché così possiamo mettere in difficoltà il muro avversario, che non può anticipare contro l’attaccante di posto 4. E’ una soluzione che ancora non usiamo costantemente e invece dovremo utilizzare di più, sia con Fiesoli sia con Zuccarini. Però averla provata in partita, anche in momenti importanti, mi ha fatto piacere, perché ho notato che le ragazze la sentono propria. Quando provi cose nuove, se non le sentono, non le fanno. A Todi le abbiamo fatte, e bene!”.

 

In mancanza di statistiche, il muro è andato bene?

“Abbiamo giocato un’ottima partita, proponendo un muro molto ordinato. Il fondamentale ci ha dato una grossa mano nei momenti difficili”.

 

Tornerete ad allenarvi…

“Martedì pomeriggio al PalaSnoopy. Le ragazze hanno il lunedì libero…”.

 

Avete potuto contare sul tifo dei Balusch: erano undici, sembravano cento.

“Li ringrazio di cuore: sono fantastici. Anche a Todi ci hanno fatto sentire il loro affetto, il loro calore, soprattutto nei momenti di difficoltà. Li ringrazio a nome di tutta la squadra. Sapere che sono sempre con noi, anche in trasferta, rende le ragazze più sicure”.

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