Pioggia di soldi a Cartoceto: dalla Regione 1,2 milioni per il recupero delle mura

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11 febbraio 2014

Il sopralluogo di Spacca a Cartoceto dopo l'alluvione del novembre 2012

Il sopralluogo di Spacca a Cartoceto dopo l’alluvione del novembre 2012

CARTOCETO – Oltre un milione di euro per la ristrutturazione delle Mura di Cartoceto danneggiate dall’alluvione del novembre 2012. Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, in qualità di commissario delegato per l’emergenza di fine 2012, ha firmato il decreto con cui si concede al Comune di Cartoceto il contributo di 1.198.000 euro per l’esecuzione dell’intervento.

Una situazione costantemente seguita e monitorata dalla Regione, sin dall’immediatezza dell’emergenza. In particolare Spacca aveva effettuato un sopralluogo proprio a Cartoceto, all’indomani dell’alluvione, per verificare i danni subiti dalle mura storiche. “Il fattore tempo e la collaborazione tra i vari livelli di governo – dice il presidente Gian Mario Spacca – sono stati fondamentali per il riconoscimento dello stato di emergenza prima e l’ottenimento delle risorse poi. L’alluvione del 2012 ha inferto una dura ferita al borgo storico di Cartoceto, alla sua storia e alla sua economia. L’assegnazione di quasi 1,2 milioni di euro al Comune consentirà di recuperare uno dei gioielli più preziosi del patrimonio architettonico e storico delle Marche. Questo stanziamento è un concreto segno di attenzione e vicinanza verso questo straordinario territorio”.

 

LA VICENDA

Nel mese di novembre 2012 alcune zone d’Italia, tra queste le Marche, sono state interessate da fenomeni alluvionali che hanno causato ingenti danni.

Con nota del 14 novembre 2012 il presidente della Regione Spacca ha avanzato la richiesta dello stato di emergenza.

Nell’immediatezza dell’evento, il 15 novembre, i Comuni e le Province interessati sono stati invitati a trasmettere una scheda appositamente predisposta con l’indicazione di una prima stima delle spese sostenute e dei danni subiti; i dati così raccolti sono stati trasmessi a supporto della richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza.

Successivamente, i funzionari regionali della Protezione civile e del servizio Infrastrutture hanno effettuato numerosi sopralluoghi, soprattutto nelle località maggiormente colpite.

Nel 2013 il presidente del consiglio dei Ministri ha stabilito il riparto del fondo per l’emergenza di novembre 2012, assegnando alle Marche una quota di 10,7 milioni di euro.

In base a questa assegnazione è stato possibile procedere alla redazione del piano degli interventi finanziabili. Le risorse statali disponibili sono inferiori ai danni complessivamente censiti. Si è dovuto quindi procedere secondo priorità che mirano a ripristinare le condizioni di sicurezza, la transitabilità delle strade di grande comunicazione e di quelle che consentono di raggiungere siti istituzionali o di valore turistico-culturale, la salvaguardia dei fiumi a maggiore criticità, la fruibilità degli edifici e delle infrastrutture pubbliche.

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