Traffico di droga, estorsione, furto, rapina e ricettazione: stroncata spregiudicata banda criminale. IL VIDEO

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11 febbraio 2014

URBINO – La Stazione Carabinieri di Urbino, unitamente a personale della Compagnia Carabinieri di Urbino, ha portato a termine un’articolata attività di indagine, protrattasi da giugno a dicembre 2013, che ha permesso di individuare soggetti responsabili del reato di traffico di sostanze stupefacenti e di tutti i delitti a quest’ultimo connessi, ivi ricompresi i reati di estorsione, furto, rapina impropria e ricettazione.

Guarda il filmato dell’arresto: https://www.youtube.com/watch?v=TfcR7DYEHiE&list=UUBQdQW-I2fr1CDD3g8OufBw&feature=c4-overview

In data odierna alle ore 05.30 in Belforte all’Isauro, Macerata Feltria, Sestino, Urbino, Rimini e Aosta venivano eseguite, coadiuvati dai Comandi territorialmente competenti, sei ordinanze di custodia cautelare emesse in data 06.02.2014 dal GIP Dottor Egidio De Leone su richiesta della dottoressa Lilliu Irene Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Urbino.

Un momento della conferenza

Un momento della conferenza

Nello specifico :

OCC in carcere a carico di:

S. G. C. 37enne di fatto domiciliato in Sogliano al Rubicone (eseguita a Rimini);

C. X., 18enne, di nazionalità albanese, residente a Belforte all’Isauro (eseguita a Belforte all’Isauro);

OCC agli arresti domiciliari:

C. S., 28enne residente a Aosta (eseguita ad Aosta);

P. V., 31enne residente a Urbino (eseguita a Urbino);

OCC agli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria:

P. S. E., 22enne nazionalità rumena, residente a Macerata Feltria (eseguita a Macerata Feltria);

V. D., 24enne, residente a Sestino (eseguita a Sestino).

Le contestuali perquisizioni, personali e domiciliari, svolte nei confronti degli indagati, hanno permesso di rinvenire e sequestrare numerosi telefoni cellulari, computer portatili, agende ed appunti di vario tipo, denaro contante nonché mazze da baseball, noccoliere, nunchaku, coltelli a serramanico ed altri oggetti atti ad offendere, utilizzati nel corso delle numerose attività estorsive.

L’indagine trae origine da una pervicace attività di raccolta di informazioni circa un fiorente traffico di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, cocaina e hashish nel Montefeltro, successivamente riscontrate anche attraverso attività tecniche e di monitoraggio dei soggetti coinvolti, attraverso l’esecuzione di mirati e ripetuti servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Ciò ha consentito nel corso delle investigazioni il recupero di due motocicli e un’autovettura di grossa cilindrata, provento di furto e di estorsione.

Il modus operandi dei soggetti era il seguente:

Approvvigionamento di sostanza stupefacente; cessione mediante pagamento a credito, che permetteva di instaurare un rapporto di “fidelizzazione”, con accumulo di debiti da parte degli acquirenti ai quali veniva richiesto il pagamento/riscossione di quanto dovuto, con condotte estorsive. L’apice di tali richieste veniva raggiunto attraverso la consegna in garanzia di veicoli, da utilizzare per la commissione di altri reati, svincolandosi, così, facilmente dai controlli di polizia, oppure ottenendo indicazioni sul conto di “obiettivi” dove commettere reati contro il patrimonio.

In primo piano si pongono C. X. e S. G. C., che non solo hanno dimostrato di essere stabilmente inseriti nel contesto criminale dello spaccio di sostanze stupefacenti, ma sono riusciti attraverso tale attività a dotarsi di una forza criminale tale da utilizzare altri soggetti per la consumazione sia dei delitti concernenti le sostanze stupefacenti, sia quelli ad essi connessi. L’inserimento stabile è stato dimostrato dalla pluralità di cessioni ravvicinate nel tempo e proprio anche dal fatto che queste avvenissero a credito, tanto da comportare la successiva commissione di fatti di estorsione. Il loro giro di affari è risultato significativo e capace, pertanto, di consentire la cessione a credito e quindi la potenzialità economica per far fronte all’approvvigionamento di sostanza stupefacente, anche facendo a meno di parte degli incassi della vendita al dettaglio.

In tale contesto C. X. e S. G. C. si avvalevano del C. S. e P. V., personaggi in grado di incutere timore, il primo per prestanza fisica e conoscenza del MMX (Mixed Martial Arts) e il secondo per fama delinquenziale (già deferito in stato di libertà dal Radiomobile di Urbino per l’aggressione perpetrata ad uno studente greco in data 25.10.2013 presso un locale collegio universitario).

Inoltre si avvalevano dell’aiuto materiale, anche nell’attività di cessione al dettaglio della sostanza stupefacente, di P. S. E. e V. D..

Una parte della refurtiva

Una parte della refurtiva

Pertanto, la posizione dei tre gruppi si differenzia sia per quantità e qualità criminale, pur facendo tutti riferimento ad un medesimo disegno criminoso: spaccio di sostanze stupefacenti in primis, e collaterali reati di estorsione, furto, rapina impropria, ricettazione, nonché detenzione abusiva di munizionamento.

La loro particolare pericolosità e la cruenza delle minacce è emersa anche dall’aver prospettato, addirittura, la possibilità, ai soggetti estorti, di saldare il loro debito mediante l’espianto clandestino di organi (si precisa comunque che non vi sono stati assolutamente riscontri all’interno dell’indagine di traffico illegale di organi.)

La lampante spregiudicatezza è connotata dall’opera intimidatoria verso le parti offese, che nella quasi totalità dei casi non si sono rivolte alle Forze di Polizia.

 

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