Caos Pd. Ceriscioli indignato per il non rinvio: “Azzerare procedure per ridare credibilità”. Gostoli chiede di ascoltare i circoli e spostare il Congresso

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12 febbraio 2014

PESARO – “Nelle Marche tutti noi speravamo di poter disputare primarie vere, caratterizzate da una grande partecipazione e da un confronto a viso aperto sulle cose da fare per la comunità marchigiana. Oggi, per responsabilità di tutti, nessuno escluso, la situazione è molto distante dalle aspettative e il gruppo dirigente sta offrendo ai marchiagiani una brutta immagine del partito”. Lo afferma in una nota Giovanni Gostoli, segretario provinciale pd di Pesaro e Urbino.

 

“Dopo che la commissione di garanzia ha annullato il congresso – continua Gostoli –  ci sono solo due cose che un gruppo dirigente regionale deve fare. La prima è quella di chiedere scusa ai circoli, ai volontari e al popolo delle primarie. In seconda battuta, per dimostrare di avere a cuore il futuro del Pd e delle Marche, occorre ascoltare i nostri Circoli che da settimane chiedono di mettere fine a questo assurdo stallo fatto di pasticci inutili e rinviare il congresso regionale a dopo le elezioni amministrative”.

 

‘Il percorso del congresso regionale è ormai su un binario morto – ha rimarcato Luca Ceriscioli, sindaco uscente di Pesaro – Con la decisione di ieri della commissione regionale i tentativi di tenere in piedi la data del 16 febbraio appaiono paradossali. Occorre che tutti prendano atto che il vulnus che si è venuto a creare non è più recuperabile. È necessario azzerare le procedure per ridare serenità e credibilità al congresso’. Lo afferma in una nota il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli che sta preparando le memorie difensive da presentare domani alla commissione nazionale di garanzia.

‘Attendiamo – continua Ceriscioli – il parere della commissione nazionale di garanzia che ci auguriamo si attenga alla decisione dell’organo regionale e che imponga al partito marchigiano di ripartire con le procedure per un nuovo congresso. Un congresso che parta da un confronto vero sui contenuti e che coinvolga il maggior numero di cittadini e cittadine. Credo che qualsiasi altra decisione non solo risulterebbe incomprensibile agli occhi dei marchigiani ma creerebbe nel partito lacerazioni ulteriori non più rimarginabili che metterebbero a rischio il clima di collaborazione necessario ad affrontare la sfida delle elezioni amministrative. Azzerare le procedure è l’unico modo per ridare serenità al confronto e tornare ad avere un equilibrio nelle dinamiche di partito’.

‘Trovo – aggiunge Ceriscioli – incomprensibili le dichiarazioni di Ucchielli, parole che distorcono la realtà e contribuiscono ad avvelenare un clima già compromesso e che non aiutano il partito marchigiano a ritrovare unità’.

‘È ora – conclude il sindaco di Pesaro – che i vertici del pd marchigiano capiscano quello che molti segretari di circolo hanno già compreso molto bene: azzerare il congresso è fondamentale per restituire un futuro sereno e trasparente al partito e

Un commento to “Caos Pd. Ceriscioli indignato per il non rinvio: “Azzerare procedure per ridare credibilità”. Gostoli chiede di ascoltare i circoli e spostare il Congresso”

  1. Luciano scrive:

    ‘Il percorso del congresso regionale è ormai su un binario morto – ha rimarcato Luca Ceriscioli… E se fosse il PD un partito morto?

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