Mattioli: “Sul porto il Pd fa… un buco nell’acqua”

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12 febbraio 2014

Giacomo Mattioli*

 

 

FANO – Dopo la batosta alle recenti primarie del centrosinistra, nel PD sembrano non essersi ripresi e l’intervento di oggi sul Porto ce ne dà la dimostrazione.

Finalmente anche nel PD si accorgono che il Porto di Fano è in grave pericolo e la marineria allo stremo delle forze, e che l’unica soluzione per ridare vigore alla tradizione peschereccia della nostra città è quella di un dragaggio completo e risolutivo.

Peccato, però, che il soldatino Fumante nel suo intervento si dimentica di dire che i principali responsabili di questa situazione hanno nomi, cognomi e appartenenza politica ben precisa: quelli di Presidente e Giunta della Regione Marche, in massima parte del PD.

Tutto il resto sono chiacchiere da campagna elettorale, ma crediamo che dopo tanti anni i cittadini e gli operatori del Porto abbiano capito che un partito come il PD che a Fano dice, per convenienza, una cosa e in Ancona fa l’esatto contrario non può più essere credibile. Cosa che, tanto per dire quanto ci siano abituati, sta avvenendo anche per la vicenda biogas.

Senza considerare poi il contributo nullo degli Assessori Provinciali fanesi, uno dei quali ora anche candidato Sindaco, che in 5 anni non hanno ancora provato il brivido di rendersi utili alla loro città.

Oggi ci sentiamo presi in giro dalla Regione, che per anni ha promesso la famosa cassa di colmata come panacea di tutti i mali del Porto salvo poi farci sapere che potrà contenere solo circa un terzo della quantità di fanghi risultanti dal dragaggio!

Il Comune di Fano, pur di venire incontro alle esigenze della marineria, ha già fatto più di quello che gli competeva, destinando i fanghi una prima volta in discarica e una seconda volta in un deposito temporaneo a Torrette. È assurdo che oggi dal PD ci vengano a proporre di trovare altri siti per depositare i fanghi: ciò servirebbe solo a spendere altri soldi, far arrabbiare altri cittadini, rinviando ancora una volta la soluzione definitiva del problema.

La nostra idea è invece un’altra: andare con forza al tavolo della Regione ad esigere una cassa di colmata vera, che possa mettere la parola fine ai problemi del Porto, chiedendo anche di realizzarla proprio a Fano, magari nell’ambito della realizzazione delle scogliere di Sassonia Sud.

Se la marineria oggi è in ginocchio lo si deve all’inerzia del PD, e in questo noi vogliamo fare la differenza: Fano deve avere in Regione la pari dignità di altri Porti, anche di dimensioni e tradizioni meno importanti del nostro, che in questi anni sono invece stati completamente dragati.

 

*Segretario Lista Civica “La Tua Fano”

 

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