PESARO 2014, Ricci: «Più locali, eventi e cultura: così rivitalizziamo il centro»

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12 febbraio 2014

PESARO – Snellire la burocrazia, utilizzando le potenzialità della Rete, agevolare la crescita di nuove imprese, garantendo per i primi tre anni l’esenzione dalle tasse comunali a chi decide di aprire un’attività commerciale in centro storico, valorizzare i festival di punta del nostro territorio quali Rof e Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, promuovendo nello stesso tempo la crescita di nuovi eventi in grado di arricchire l’offerta culturale della città. E ancora: migliorare l’arredo urbano, andando a riqualificare quegli immobili, come l’ex Bramante e il San Benedetto, che possono fungere da cerniera fra la zona mare e il centro storico. Rendere ancora più appetibile il mercato delle Erbe, trasformandolo nel week end in un luogo di aggregazione e di intrattenimento per i più giovani. Con una premessa: «Bisogna rinunciare ad un po’ di tranquillità per avere un po’ di vivacità nel centro di Pesaro».

Ricci durante il tour di ascolto-confronto nel centro storico

Ricci durante il tour di ascolto-confronto nel centro storico

Sono tante le proposte che il candidato sindaco alle primarie del centrosinistra Matteo Ricci ha in mente per dare nuovo slancio al cuore di Pesaro. Alcune di queste sono il frutto di un confronto diretto con i commercianti e gli operatori culturali della città. Il centro storico è stata, infatti, la prima di una serie di tappe che porteranno Ricci nei vari quartieri comunali, da qui fino al 9 marzo, giorno delle primarie. Un calendario fitto d’incontri per «ascoltare i bisogni e i problemi della città e definire con il contributo di tutti il programma elettorale».

Nella giornata di ieri, Ricci si è confrontato con esercenti e artigiani, ha incontrato i titolari e i dipendenti di alcune agenzie immobiliari della città, con cui ha potuto fra l’altro affrontare il tema delle esenzioni fiscali e delle trasformazioni urbanistiche, ha fatto sosta in negozi e bar e parlato con i professionisti della cultura ai Musei Civici, snocciolando ad una ad una le sue idee sul futuro della città: l’uscita dal provincialismo, l’idea di Pesaro “primo centro delle Marche” o di un Comune 3.0 che sfrutti al meglio la tecnologia digitale.

Agli ambulanti del mercato delle Erbe ha lanciato la sua proposta: «Le attività commerciali non solo rimarranno, ma andranno coinvolte nell’organizzazione di iniziative che possano rendere più vivace questo spazio. Penso ad un locale, un luogo di intrattenimento da aprire nel week end, durante le ore serali. Magari affidando la gestione dell’iniziativa a qualche giovane».

Secondo un recente sondaggio elaborato dalla Sigma Consulting, ad esempio, il 62% del campione di pesaresi intervistato ha ammesso che frequenterebbe maggiormente il centro storico se ci fossero più eventi o iniziative culturali a cui partecipare. «E’ necessario un cambio di mentalità anche nella gestione del patrimonio culturale della città. Dobbiamo essere consapevoli dei nostri punti di forza e continuare a valorizzare le nostre eccellenze, senza però cedere al conservatorismo. Apriamoci a nuovi eventi, facciamo crescere la visibilità di Pesaro, unifichiamo la gestione dei servizi e lavoriamo insieme per la promozione turistica della città, andando a intercettare i fondi messi a disposizione dalla Regione, dallo Stato e dall’Europa».

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