Senza impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro. Mobilitazione generale, Confartigianato Imprese Pu a Roma

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12 febbraio 2014

PESARO – Soddisfazione da parte di Confartigianato Imprese PU per l’ adesione degli iscritti alla manifestazione di Roma indetta per martedì 18 febbraio, “SENZA IMPRESA NON C’È ITALIA. RIPRENDIAMOCI IL FUTURO” , la grande mobilitazione lanciata da “Rete Imprese Italia”, per chiedere con forza a Governo e Parlamento una svolta urgente di politica economica. La crisi, la crescita allarmante della disoccupazione e una pressione fiscale, locale e nazionale, che anche nel 2014 rimarrà a livelli intollerabili, rischiano di prolungare i loro effetti sulle imprese, già stremate da forti difficoltà, e provocare un ulteriore impoverimento delle famiglie.

Cinalli e Bastianelli

Cinalli e Bastianelli

Il mondo dell’impresa diffusa, dell’artigianato e del terziario di mercato rappresenta il tessuto produttivo dell’Italia. Dal futuro di questo sistema di imprese dipende il futuro del Paese. Per questo le imprese vogliono esprimere il profondo disagio per le condizioni di pesante incertezza in cui sono costrette ad operare ma anche avanzare concrete proposte di rapida attuazione che possano evitare il declino economico e ripristinare un clima più positivo e di maggior fiducia nel futuro.

“Andare in piazza per noi di Confartigianato, per le piccole imprese e per i nostri artigiani, certamente non significa cercare scontri o lanciare anatemi senza costrutto: queste sono attività di movimenti improvvisati e che non hanno la nostra storia di servizio e dedizione alle imprese e di responsabilità nei confronti del Paese – ha dichiarato il segretario provinciale di Confartigianato Imprese PU Giuseppe Cinalli – Andare in piazza significa per noi alzare il tono della protesta per far sentire e far passare le nostre proposte che sono serie e pragmaticamente finalizzate a migliorare la vita delle imprese, a far ripartire lo sviluppo del Paese, a dare fiducia e speranza a noi e ai nostri figli. Dare voce al disagio per avere effetti positivi sulla vita delle imprese : questa la finalità del nostro essere in piazza, il 18 febbraio – conclude il segretario Cinalli – Da questa giornata dovremo infatti ottenere risultati tangibili nei termini e per le questioni che conosciamo bene: dal fisco alla burocrazia, dal credito alla giustizia , alla riforma dello stato”.

 

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