Eva Trinci e il derby: “A Loreto non videro palla: sarà difficile ripetersi, però dobbiamo farlo”

di 

13 febbraio 2014

Eva Trinci (dalla pagina Facebook di Volley Pesaro)

Eva Trinci (dalla pagina Facebook di Volley Pesaro)

PESARO – A colloquio con Eva Trinci, schiacciatrice che Matteo Bertini “sta provando a fare giocare da opposto, con ottimi risultati”.

Volley Pesaro è attesa dalla sfida casalinga con Loreto. Intanto, Eva è attesa dal pranzo, dopo una lunga mattinata a scuola. Finite le lezioni, al Liceo Scientifico “Marconi”, è tornata a casa, nell’appartamento che condivide con alcune compagne di squadra. Pranzo e… intervista, prima dello studio – crediamo – e dell’allenamento che il giovedì sera è in programma dalle ore 18,30 alle 20,30 al PalaSnoopy.

Buon pomeriggio Eva: stanca?
“Beh, dopo sei ore di lezione, direi di sì”.

La sua presidente, Barbara Rossi, dice che lei è molto brava anche a scuola.
“Me la cavo”.

Il suo allenatore è contento delle risposte che sta dando, anche se deve stare più attenta in difesa, dove ogni tanto si perde. Perché?
“Probabilmente è il fondamentale che mi piace meno e magari sono meno portata. Poi può succedere che uno difenda, ma la posizione non sia quella giusta”.

Bertini la prova anche da opposto: contenta?
“Va bene giocare, questo sì, il ruolo conta meno…”.

Ogni volta che viene utilizzata, lei risponde positivamente.
“Ovviamente è più difficile giocare poco, entrare e fare subito bene. Riconosco, e lo dice pure Matteo, che ci sono situazioni in cui posso dare qualcosa di più: sia un muro o altro. In una squadra, ognuno deve avere un proprio ruolo. Quando vengo chiamata in causa c’è la consapevolezza che in quel fondamentale posso dare una mano”.

Nel tempo, lo spazio a sua disposizione è aumentato, e pure l’importanza della sua risposta. Ciò significa che è cresciuta la considerazione del tecnico e allo stesso tempo la qualità delle sue prestazioni.
“Sì, diciamo che il doppio cambio (Trinci-Carraro, Sacchi-Gioia; ndr) viene sfruttato ogni partita perché effettivamente dà risultati…”. A Todi, Trinci, con un gran muro su Mancuso, ed Elena Sacchi, con una grande alzata per Boriassi, hanno impedito che la squadra umbra riaprisse la partita.

Abbiamo notato, soprattutto seguendo l’allenamento con Gabicce, dove – complice l’influenza che aveva bloccato Caterina Gioia – è stata sempre in campo, che lei attacca soprattutto con la diagonale. Solo un caso?
“Sinceramente, non saprei cosa dire… Anzi, essendo abituata ad attaccare da 4, mi sembra che la parallela mi esca più facile…”.

Bertini spiega che lei deve trovare il tempo giusto, perché da posto 2 i colpi sono diversi, ma che ci state lavorando. Insomma, variando i colpi lei diventerebbe immarcabile.
“Che ci stiamo lavorando, è vero. Lo abbiamo fatto anche mercoledì. Che io possa diventare immarcabile è una parolona. La pallavolo è un gioco di situazioni. Non credo che una si possa definire in assoluto immarcabile…”.

Qualche partita di pallavolo l’ho vista: lei ha qualità tali che può arrivare a essere immarcabile, non solo in B1.
“La ringrazio per la considerazione”.

Siete attese da una partita assai più difficile di quanto racconti la classifica. Loreto, che avete sconfitto in trasferta, è ottava, staccata di 13 punti, ma è in grande crescita. Eva, come vede il derby?
“A Loreto giocammo una partita notevole, loro non videro palla. Sarà difficile ripetere quella prestazione, però dobbiamo farlo”.

Per puntare ai playoff, è obbligatorio non concedere punti in casa. Lei è fiduciosa?
“La vedo difficile, ma si può fare”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>