Dall’Eczacibaşi dell’amico Lorenzo Micelli alle Final Four di Champions al derby con Loreto: Matteo Bertini racconta il basket turco e le avversarie di sabato

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14 febbraio 2014

PESARO – Matteo Bertini, allenatore del Volley Pesaro, ha esultato per la vittoria dell’Eczacibaşi Istanbul sull’Omicka Omsk e la conseguente qualificazione della squadra turca, allenata da Lorenzo Micelli, alle Final Four di Baku.

 

Bertini e Micelli negli anni di Bergamo (foto Elena Monticelli - Vivovolley.net)

Bertini e Micelli negli anni di Bergamo (foto Elena Monticelli – Vivovolley.net)

Vi siete sentiti, giovedì sera, dopo il successo dell’Eczacibaşi?

“Abbiamo scambiato qualche messaggio mentre Lorenzo era a cena con lo staff. Gli ho fatto i complimenti. Ovviamente, è molto felice: dopo quattro anni sarà di nuovo protagonista alle Final Four…”.

 

Che ha vinto due volte con la Foppapedretti Bergamo: lei era al suo fianco.

“A Cannes, nel 2009/10, ero vice allenatore; l’anno prima, a Perugia, facevo l’assistente, perché il secondo era Davide Mazzanti…”.

 

Il clan della provincia sul tetto d’Europa.

“Tre pesaresi esportati”. Bertini e Mazzanti sono di Marotta; Micelli di Urbino.

 

Essere alle Final Four è una grandissima soddisfazione. Poi, in gare secche, due in 24 ore, può succedere di tutto, ma partecipare è bellissimo.

“Soprattutto per società come l’Eczacibaşi, che fanno della programmazione un obiettivo prioritario. Lorenzo è a Istanbul da quattro anni. Ricordo che già nel primo anno sfiorammo la qualificazione, eliminati nei quarti di finale dalla Vakifbank di Giovanni Guidetti (0-3 in casa, 2-3 in trasferta dopo essere andati a un passo dal 3-0; ndr). Anche l’anno scorso sono stati eliminati dalla Vakifbank, ma più nettamente. Chiaro che in una partita secca tutto è possibile, come è successo al Cannes, andata a un passo da eliminare la squadra che ha vinto due volte negli ultimi tre anni”.

 

Le dispiace di non essersi fermato a Istanbul, all’Eczacibaşi?

“La scelta di tornare a lavorare in Italia è stata ragionata. Fu Lorenzo a chiedermi di andare con lui a Istanbul: era il suo primo anno e voleva con sé una persona di fiducia. Io devo tanto a Micelli e lo seguii con piacere in Turchia. Poi, pensando alla mia carriera, ho deciso di fare il primo allenatore e ho accettato l’offerta. Chiaro che un po’ dispiace, perché ho vissuto con lui quasi tutti gli appuntamenti importanti, ma è vero che quando sono andato via Lorenzo ha vinto tutti i trofei turchi: scudetto, coppa e supercoppa. A prescindere dai successi, a Istanbul avevo trovato un ambiente incredibile, una società super, che mi ha trattato benissimo. Sono legato ancora a quell’ambiente, a quei dirigenti. Mi hanno consentito di fare un’esperienza bellissima. Le poche volte che ho occasione di incontrarli, è un vero piacere”.

 

Della pallavolo turca, che sembra disporre di mezzi economici infiniti, colpisce la scarsa presenza di pubblico. Anche giovedì sera l’Eczacibaşi ha giocato davanti a pochi intimi.

“Riempiono i palazzi dello sport solo quando gioca la Nazionale, ma a patto che siano appuntamenti importanti. Ad avere più tifosi sono Fenerbahce e Galatasaray, che però sono polisportive e portano i tifosi di calcio e basket. Un paio d’anni fa la sfida tra queste due squadre fu sospesa per lancio d’oggetti. Un comportamento estraneo al mondo della pallavolo. L’Eczacibaşi è seguito soprattutto dai dipendenti della holding che ha interessi in tanti campi. A fare il tifo organizzato, come i nostri Balusch, sono una cinquantina, non di più”.

 

L’Eczacibaşi ha investito molto nel volley: cosa tratta?

“Ha interessi che spaziano dall’imbottigliamento di acqua minerale ai chip per carte di credito, dalla crema per la pelle ad arredamenti per bagno (come il marchio VitrA, che sponsorizza la squadra di volley). La sede dell’holding è in un grattacielo di 35 piani, con un eliporto all’ultimo piano. Quando firmi per loro, ti portano negli uffici per illustrarti le finalità Eczacibaşi”.

 

Lasciamo la splendida Istanbul, il derby turco in Champions League e torniamo in Italia: sabato giocherete quello marchigiano con Loreto. Come spiegava Eva Trinci nell’intervista pubblicata ieri, non sarà facile ripetere la splendida prestazione della gara d’andata, quando vinceste 3-0 in trasferta.

“Ho rivisto quella partita. A noi andò tutto bene, loro non giocarono al meglio. Noi allenatori non lo diciamo mai, ma disputammo una partita quasi… perfetta. Era solo la seconda giornata e Loreto aveva qualche problema di amalgama. Se ricorda, però, rispondendo alle sue domande, le dissi che il divario tra noi e loro non era così netto. Adesso hanno un altro opposto, Anna Grizzo, attaccante più affidabile, e sabato ci aspetta un’altro tipo di gara. Loreto viene da tre vittorie nelle ultime quattro giornate; ha perso solo a Casette (3-0), ma dopo essere stata a un passo dal successo nel primo set. E ha battuto Olbia, una squadra in salute, come confermato dalla netta vittoria della settimana prima con noi. Loreto arriva a Pesaro senza alcuna pressione. Occupa l’ottavo posto, non ha niente da perdere. Ci attende un derby tutt’altro che facile”.

 

Anna Grizzo è attaccante da 20 punti a partita, ma la sensazione è che abbia dato soprattuto fiducia alla squadra. E’ cambiato qualcosa nel loro gioco?

“L’opposto che avevano prima non era un’attaccante. Grizzo ha dato più qualità sulla palla alta. Quando sono in difficoltà, soprattutto nelle rigiocate, s’affidano a lei, che spesso toglie le castagne dal fuoco. Avendo questa sicurezza, sono cresciute in tutto il resto, a iniziare dal muro-difesa, su cui puntano molto. E non dimentico che Grizzo è temibile a muro, anche in quello a 1. Il loro gioco è cambiato totalmente. Hanno una seconda linea più efficace rispetto a prima e le uscite d’attacco sono diverse. I due posti 4 – Sabbatini e Bellucci – sono complementari: una è molto forte in ricezione e difesa, l’altra in attacco. I due centrali, Tozzo e Zanon, giocano da anni in B1 e quindi non mancano d’esperienza. Il palleggiatore, Martina Recine (figlia di Stefano, direttore sportivo della Lube Macerata), che ha fatto parte del giro della nazionale juniores, è buono. E così il libero, Zannini. Oggi Loreto è squadra equilibrata. Se l’affronteremo con il piede premuto sull’acceleratore, riusciremo a giocarcela e a vincere; altrimenti potremo perdere, come è accaduto a Olbia”.

 

Come sta la sua squadra?

“L’influenza è passata e abbiamo svolto tutte le sedute insieme: Abbiamo iniziato la settimana lavorando piano, ma giovedì sera si è spinto molto e le ragazze hanno svolto un buon allo”.

 

Con Loreto sono in palio tre punti d’oro perché Bastia, Casette e Olbia sono attese da incontri facili, ma anche per guadagnare qualcosa a chi tra Filottrano e Perugia perderà punti nello scontro di domenica.

 

Il programma della 15^ giornata, 2^ di ritorno:

 

Sabato

 

Ore 15,30, Angeli del fango Olbia – Lmd Pagliare

Ore 18: Edilrossi Bastia – Lucky Wind Trevi

Ore 18,30: Volley Pesaro – Volley Loreto; Fortitudo Città di Rieti – San Michele Firenze

 

Domenica

 

Ore 16,30: Valdarno Volley – Alfieri Cagliari

Ore 17,30: Lardini Filottrano – Gecom Security Perugia

 

La classifica

 

Perugia 34

Olbia 33

Pesaro 32

Casette 31

Bastia e Filottrano 30

Firenze 20

Loreto 19

Todi e Rieti 14

Figline Valdarno 12

Pagliare 11

Trevi 10

Cagliari 4

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