Domani Fossombrone ricorda l’80esimo anniversario della frana di San Lazzaro

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14 febbraio 2014

San Lazzaro: il sindaco di Fossombrone Maurizio Pelagaggia ricorda le vittime

San Lazzaro: il sindaco di Fossombrone Maurizio Pelagaggia ricorda le vittime

FOSSOMBRONE – L’Amministrazione Comunale di Fossombrone ha ricordato l’80esimo anniversario della frana di San Lazzaro e reso omaggio alle undici vittime della terribile sciagura.

Il 13 febbraio 1934 a San Lazzaro – ricorda il sindaco Maurizio Pelagaggia – verso le 8.30 del mattino, dal ciglio delle Cesane si staccò una enorme frana – valutata in quasi 2 milioni di metri cubi di sassi e terreno – che, per una lunghezza approssimativa di 250 metri, una larghezza di 150 e un’altezza di 15, giunse fino alle case, le incastrò nella trincea della ferrovia e le seppellì completamente.

Il forte boato e la fitta nube di polvere che oscurò il cielo sopra San Lazzaro spinsero subito i forsempronesi, quel lontano martedì grasso, ad accorrere in massa alla popolosa borgata, dove trovarono desolazione e morte, la strada Flaminia ricoperta e interrotta, la ferrovia sepolta, la frana giunta fin quasi al fiume, le case travolte.

Subito giunsero sul posto il Podestà Raimondi, i carabinieri, i militi e gli operai per i primi soccorsi. Tutti coloro che arrivarono furono reclutati come volontari e i soccorritori giunsero anche da fuori Fossombrone.

Le case travolte e sepolte dalla frana erano abitate da nove famiglie, composte complessivamente da 35 persone. Persero la vita Orlando Boldrini di anni 57 con la moglie Nazzarena Pugnali di anni 54 e il figlio Durando di anni 17, Osvaldo Branchini di anni 28 con la moglie Margherita Rondina di anni 26 e il figlio Aroldo di 4 mesi, Assunta Masciotti di anni 46 con il figlio Emo Paganelli di anni 18, Maria Talevi di anni 68 con la figlia Evangelina Evangelisti di anni 37, Anna Ragnoni di anni 60.

Il corpo di Emo Paganelli non fu mai ritrovato: una epigrafe per ricordare il giovane ragazzo fu fatta collocare dal padre Giuseppe nel luogo in cui sorgeva la casa della famiglia.

Le bare delle altre dieci vittime furono portate nella Sala Consiliare, trasformata in camera ardente. Una folla imponente, insieme ai familiari, ai parenti, alle autorità civili, militari e religiose, accompagnò le salme al cimitero del capoluogo, dove furono sepolte in una tomba a concessione perpetua messa gratuitamente a disposizione dal Comune.

Sul luogo della frana, un piccolo monumento e una lapide con i nomi delle vittime ricordano il tragico evento.

Per non dimenticare coloro che persero la vita nella terribile sciagura, l’Amministrazione comunale, capitanata dal sindaco Maurizio Pelagaggia, invita la cittadinanza a partecipare domani – sabato 15 febbraio – alle ore 15.30, alla messa solenne che sarà celebrata dal vescovo Armando Trasarti presso la Chiesetta di San Lazzaro e alla deposizione della corona di alloro del “Quartiere S.Lazzaro” presso il piccolo monumento commemorativo.

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