L’Invicta Pesaro 2001 non stecca, Torino e Fano inarrestabili. L’ultima di andata del campionato C5 ipovedenti

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14 febbraio 2014

PESARO – A conti fatti, nessuna sorpresa. La terza giornata del campionato (Fispic) di calcio a 5, ultima del girone d’andata, si consegna agli archivi secondo copione, con le capoliste dei due gironi che centrano il terzo successo in altrettante gare e le due inseguitrici, i campioni d’Italia dell’Invicta Pesaro 2001 e il Napoli, a raccogliere punti preziosi e a coltivare – perché no? – qualche velleità di primato nelle relative graduatorie.

Calcio a 5 ipovedenti, l'Invicta Pesaro 2001

Calcio a 5 ipovedenti, l’Invicta Pesaro 2001

Al nord, il Pesaro 2001 non fatica troppo a fare bottino in laguna. Il quintetto di Belluomini gioca il calcio a 5 che, dodici mesi fa, aveva consegnato ai marchigiani il trono d’Italia e asfalta il Venezia 13-3. I padroni di casa reggono un quarto d’ora, ma, sul doppio svantaggio, i marchigiani prendono il largo, chiudendo di fatto la partita già nella prima frazione di gioco. Il secondo tempo è una pura formalità perché il Venezia si spegne, lasciando campo e gloria agli ospiti, ancora pesantemente a segno. Il risultato finale porta le firme dei fratelli Del Canto (otto reti in due e primato della classifica marcatori a Nord), di Polito e Gramolini, rispettivamente in tripletta e doppietta. Di Ardit, Manfredonia e Scavezzon, invece, le tre marcature venete che non frenano la rincorsa dei campioni d’Italia, ancora in scia al Torino capoclasse e con la sfida interna, proprio con i piemontesi, in arrivo tra due settimane. Roba da resa dei conti.

Detto che l’Invicta Pesaro 2001 centra la sua seconda vittoria consecutiva, a far meglio ci pensa la capolista, e ormai è inutile nasconderlo, pretendente al titolo 2013/2014, Torino. I piemontesi, imbattuti e a punteggio pieno, scendono a Zola Predosa(Bo) con l’intenzione di chiudere il girone d’andata soffocando ogni velleità delle inseguitrici in classifica, per presentarsi alla volata finale con l’intero tesoretto delle attuali tre lunghezze di vantaggio. Missione compiuta perché i padroni di casa, pur offrendo una buona prestazione e trovando la via della rete con il sempre verde Stacchetti, devono piegarsi alla doppietta di Cazzanti e al goal di Crisafulli, che fissano il finale sull’1-3 per il Torino e consegnano ai piemontesi un match point per sigillare il passaggio ai play-off da primo in classifica. L’altro ticket per un primo posto con annessa qualificazione alle finali 2014, se lo andrà a giocare l’Adriatica Fano, tra due settimane in terra sarda. La squadra del presidente Falasconi è di un altro pianeta e decisamente la pretendente numero uno allo scudetto cucito al petto dei cugini pesaresi. I granata non faticano troppo ad affondare il Bari 8-3, tra le mura amiche, con la cinquina di D’urso (capocannoniere del girone Sud) e le marcature di D’Ottavio, Marini e Scilef. Per i pugliesi, colpiti forse oltre i propri demeriti, i sigilli arrivano dai piedi di Ardito, Costantino e Dell’Olio. Chiude giornata e girone la sfida in terra campana, tra Napoli e Cagliari, con i padroni di casa che si liberano 8-0 (tripletta di Pirozzolo, doppietta di Vivenzio e reti di De Icco, Eboli e Scognamiglio) dei sardi e trovano tre punti fondamentali per staccare il Bari nella corsa all’ultimo posto tra le quattro grandi d’Italia, in attesa di uno scontro diretto che potrebbe riscaldare una classifica improvvisamente congelata o chiudere definitivamente una stagione che, con ancora molto da giocare, incoronerebbe già le quattro finaliste, lasciando il passo alla sola Coppa Italia e, chi lo sa, ad un po’ di orgoglio per qualche punto in più.

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