Urbino, furto di 3000 litri di gasolio: i carabinieri del Norm arrestano un marocchino

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14 febbraio 2014

URBINO – Le indagini hanno avuto inizio a seguito di numerosi ammanchi di carburante presso il deposito A.M.I di Urbino in Località Sasso. Dal mese di ottobre 2013 la ditta ha visto sottrarsi circa 3000 litri di gasolio, come segnalato dallo stesso Direttore.

A seguito di tale segnalazione i Carabinieri del NORM della Compagnia di Urbino hanno predisposto mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, avvalendosi anche dell’ausilio di telecamere installate in diversi punti del deposito degli autobus, cosi da poter avere una visione completa di tutta l’area interessata e delle persone/dipendenti che all’interno vi si muovevano e prestavano la loro opera.

Le investigazioni hanno permesso sin da subito di individuare in B.Y., 41enne cittadino marocchino residente ad Urbino, dipendente di un’impresa di pulizie, incaricato dalla società ” A.M.I ” di Urbino della pulizia e del e rifornimento di carburante degli autobus, l’unico possibile autore dei furti di gasolio.

La fotosequenza

La fotosequenza

Al predetto, munito di patente di guida di categoria D necessaria per guidare gli autobus, era stato demandato proprio il compito di effettuare i rifornimenti ai mezzi a fine turno, prima di pulirli e parcheggiarli nel deposito coperto. Lo stesso avendo la piena disponibilità delle cisterne di carburante, si era dotato di taniche in plastica di diversa capienza -dai 5 ai 25 litri- , che utilizzava per asportare il gasolio sottratto tra un pieno e l’altro. Le taniche più grandi le usava quando riusciva a parcheggiare la propria autovettura, seppur all’esterno del deposito, comunque vicino alla recinzione dell’area, a brevissima distanza dalle cisterne per rifornimento. Dopo averle riempite le avvicinava alla recinzione servendosi anche di un carrello per rifiuti e, con particolare destrezza e scaltrezza, le sistemava in modo tale che, una volta scavalcata la recinzione, poteva afferrarle e caricarle sulla propria autovettura.

Le taniche piccole, invece, le usava quando era costretto, per mancanza di posti, a lasciare la propria autovettura nell’area di parcheggio adiacente al deposito riservata a tutti i dipendenti, comunque non vicino alle pompe. In questi casi, sempre con particolare astuzia, parcheggiava la propria autovettura vicino a degli arbusti, a poca distanza dal cancelletto della recinzione laterale e, dopo aver sottratto il gasolio, per non farsi vedere dagli altri dipendenti, trasportava le taniche poggiandole all’interno del pulmino dell’A.M.I. a cui aveva già fatto rifornimento poco prima. Quindi con il citato veicolo si avvicinava al cancelletto e da qui, percorrendo a piedi pochissimi metri con le taniche nelle mani, le occultava sulla sua autovettura. Immediatamente dopo con il proprio mezzo si recava presso la sua abitazione situata a circa 500 metri dal citato deposito, scaricava le taniche di plastica piene di gasolio, e faceva ritorno al lavoro senza che nessuno si accorgesse di nulla. Questa sua tecnica lo metteva al riparo da eventuali controlli, avendo il sospetto di essere osservato ed attenzionato anche dal personale dell’officina dello stesso deposito.

Nel corso dell’ennesimo servizio di osservazione, controllo e pedinamento svolto nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2014, B.Y., veniva tratto in arresto poiché colto in flagranza di furto di tre taniche contenenti 15 litri di gasolio asportati poco prima dalla cisterna del deposito in concomitanza del rifornimento di carburante di un pulmino ivi lasciato dall’autista a fine turno.

Nell’immediatezza B. Y. si giustificava con i militari operanti asserendo di utilizzare il carburante sottratto per la sua autovettura dovendo lo stesso ogni fine settimana recarsi a Venezia per trovare il figlio e la ex compagna.

Lo stesso giorno l’arrestato è stato giudicato con rito direttissimo e condannato dal Tribunale di Urbino alla pena di mesi 4 e giorni 10 di reclusione nonché alla multa di euro 250,00.

Il suo datore di lavoro di conseguenza lo ha subito sospeso dal lavoro.

 

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