Vis, comunicato del gruppo Pesaro Ultras 1898: “L’abbattimento delle barriere sia veramente simbolo della rinascita del calcio pesarese: ecco perché da questa domenica protesteremo”

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14 febbraio 2014

PESARO – Con questo comunicato il gruppo -PESARO ULTRAS 1898- intende chiarire la propria posizione riguardante l’abbattimento delle barriere allo stadio Benelli, nonché mettere in luce le varie problematiche che affliggono il nostro stadio da anni. 

IL COMUNICATO E’ STATO PUBBLICATO INTEGRALMENTE:

 

Bel colpo d'occhio nel Prato durante questa stagione

Bel colpo d’occhio nel Prato durante questa stagione

“C’era un tempo -neanche troppo lontano tra l’altro- in cui gustarsi una buona birra mentre si guardava una partita di pallone era considerato un dogma imprescindibile, in cui era usanza scaldarsi il cuore e la gola con un borghetti durante i picchi di freddo delle domeniche invernali, in cui brindare con gli amici quando la tua squadra segnava un goal decisivo faceva parte di un rituale a cui nessuno avrebbe mai pensato di poter rinunciare. A Pesaro invece si è dovuto rinunciare a tutto questo. Pesaro, quella città uscita alla ribalta nelle cronache sportive di questi ultimi giorni, ricoperta di elogi per un progetto all’avanguardia in ambito nazionale, ovvero quello dell’abbattimento delle barriere che dividono il campo dagli spalti. Un segnale forte di civiltà e coraggio in un epoca in cui il calcio nostrano ha sicuramente bisogno di messaggi positivi e anche un omaggio ai tifosi pesaresi, sempre menzionati da stampa e società, oltre che per il tifo caloroso, come esempio di sportività. Allora perché, ci è venuto spontaneo domandarci, non viene anche fatta vedere l’altra faccia della medaglia, quella che si distanzia un po’ dalla visione idilliaca fornita da stampa e organi di informazione vari? Tralasciamo pure il fatto che venga posta questa innovativa e modernissima barriera di plexiglass in uno stadio fatiscente, davanti ad una gradinata che cade letteralmente a pezzi (argomento che comunque non potrà essere ignorato per sempre)… siete mai entrati nel settore Prato? Perquisizioni serrate all’ingresso (gli accendini non possono entrare perché puoi tirarli ai giocatori, eppure si possono facilmente staccare calcinacci dai gradoni), chiusi dentro il settore come animali in gabbia per tutta la durata della partita e persino con il divieto di servire bevande alcoliche (magnificamente sostituite da bibite e patatine del discount). Vogliamo che Pesaro si distingua veramente come modello per i futuri impianti sportivi nazionali? E allora ridiamo innanzitutto la dignità al tifoso, evitiamo di farlo sentire un criminale senza motivo e ripristiniamo diritti basilari, come quello di poter uscire ed entrare dall’impianto sportivo a suo piacere oppure quello di potersi bere una birra in santa pace sugli spalti durante una partita di pallone! In questi anni al seguito della nostra amata Vis Pesaro 1898 abbiamo girato quasi tutti gli stadi della regione (e non solo) e abbiamo notato che anche in piazze storicamente molto “calde” come Ancona o San Benedetto, la vendita di alcolici all’interno dello stadio è consentita senza alcun problema, perché dunque a Pesaro e ai suoi sostenitori più fedeli tutto ciò non è concesso? Sappiate che a partire da questa domenica porteremo avanti una protesta affinchè i nostri diritti vengano fatti valere (ovviamente senza mai far mancare il nostro supporto alla squadra) e siamo disposti anche al dialogo per trovare un punto d’incontro, ma sia chiaro che non accetteremo più queste disposizioni deliranti e senza fondamento già tollerate troppo a lungo. Facciamo in modo che questo abbattimento delle barriere sia veramente il simbolo della rinascita del calcio pesarese e un cambio di ottica verso tutta la realtà calcistica della nostra città da sempre messa in secondo piano, e non solamente un ipocrita messaggio pubblicitario da parte di chi, magari, è solamente in cerca di voti in vista delle future elezioni cittadine”.

PESARO ULTRAS 1898

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