Il fenomeno Valentino Rossi. Nel giorno del suo compleanno rivediamo la storia della sua carriera inimitabile. Grazie di esistere, Vale!

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16 febbraio 2014

Giusto per rinfrescare la memoria a chi se lo fosse dimenticato, riassumiamo qui di seguito chi è stato, chi è, e chi sicuramente sarà ancora per molto tempo, il fenomeno Valentino Rossi, che oggi compie 35 anni ed il bello è che non se li sente addosso di sicuro, almeno a vedere che cosa ha combinato nei test di Sepang e si accinge a fare nei prossimi. Dunque riassumiamo  e vediamo di non perderci in questo mare magnum di numeri e date.

Valentino Rossi oggi compie a 35 anni

Valentino Rossi oggi compie a 35 anni

 

Valentino Rossi ha conquistato sinora 106 vittorie, è distante solo 16 successi dal record assoluto di Giacomo Agostini è arrivato 46 volte secondo  (35 volte Agostini) e 59 volte terzo (contro solo 2 di Mino). Solo come numero di titoli iridati, purtroppo, Valentino non potrà raggiungere Giacomo Agostini (a quota 15) e Angel Nieto (fermo a 13) ma questo, pensiamo, solo perché il grande Ago correva e vinceva in due Gp (350 e 500) mentre questo è praticamente vietato nell’era moderna. Però avere 2 italiani su 3 sul podio di tutti i tempi è davvero un grande, grandissimo onore. Quanto alle vittorie totali, Valentino può stare tranquillo: il più vicino in classifica è Lorenzo, a quota 52, Pedrosa è a 48 mentre Marquez per ora veleggia a quota 32 vittorie.

Rossi si sul podio ad Assen nel 2013: l'ultimo successo

Rossi si sul podio ad Assen nel 2013: l’ultimo successo

 

Quattro le sole pause della sua carriera: nel 2006 (scivola a Valencia e il titolo va a Hayden) e nel 2007 (anno orribile, la sua Yamaha non funziona, finisce nel mirino del fisco, Stoner lo batte e all’ultima gara ci riesce anche Pedrosa). Poi il biennio Ducati (2011, 7° posto e 2012, 6°) ancora fresco nella memoria di tutti. E per finire la rinascita con Yamaha della scorsa stagione, quando chiude 4°, con l’attenuante di non conoscere più a fondo una moto rimodellata sulle esigenze di Jorge Lorenzo.

 

Il primo titolo non si scorda mai

Il primo titolo non si scorda mai

E qui ci fermiamo, altrimenti vi faccio venire un mal di testa galattico. Per fare i miei personalissimi auguri a Valentino, invece, qui di seguito, anno dopo anno, potrete ritrovare in sintesi i nove titoli iridati con testo (poco) e immagini (tante, ve le ricordate?) con l’augurio di vedere Valentino lottare per il 10° titolo iridato quest’anno. Che diamine! Sognare non costa nulla e allora perché non proviamo tutti insieme a chiudere gli occhi e pensare a come sarebbe la festa per i decimo successo del Dottore? Grazie Valentino, grazie di esistere!

 

 

1997 Classe 125

Dopo l’esordio nel 96 con il team Carrizosa AGV di Giampiero Sacchi, passa al Team ufficiale Nastro Azzurro Aprilia e ottiene il suo primo titolo mondiale in sella alla RS 125 con 321 punti iridati. Nel corso della stagione ottiene undici vittorie (Malesia, Spagna, Italia, Francia, Olanda, Imola, Germania, Brasile, Gran Bretagna, Catalogna e Indonesia), un secondo posto in Austria, un terzo posto in Repubblica Ceca e quattro pole position (Malesia, Olanda, Imola e Germania). E’ l’anno delle gag più simpatiche: fa il giro d’onore con un grosso n° 1 di gommapiuma sulle spalle e la scritta “Vorld Cienpion”. A questo punto Rossi passa alla 250.

Rossi fa suo il titolo in classe 250

Rossi fa suo il titolo in classe 250

 

1999 Classe 250

Dopo due stagioni 2° titolo nella quarto di litro. Grande festa in Brasile e l’immancabile scritta: “Do Volt”. Champagne e mega festa in un albergo di Rio de Janeiro. Unico pilota del team ufficiale Aprilia , si laurea campione del mondo della 250 con 309 punti; ottiene nove vittorie (Spagna, Italia, Catalogna, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca, Australia, Sudafrica e Brasile), due secondi posti (Olanda e Imola), un terzo posto in Argentina e cinque pole position (Malesia, Francia, Olanda, Germania e Argentina).

Anno 2001: inizia lo show in MotoGp

Anno 2001: inizia lo show in MotoGp

 

2001 Classe 500

Questa volta il titolo, l’ultimo della storia per moto mossa da motori a due tempi, arriva in Australia. In sala stampa finisce a torte in faccia con Randy Mamola.  Ottiene undici vittorie (Giappone, Sudafrica, Spagna, Catalogna, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Portogallo, Pacifico, Australia, Malesia e Brasile), un secondo posto in Olanda, un terzo posto in Francia, quattro pole position (Sudafrica, Spagna, Italia e Catalogna) e 325 punti iridati. Sempre nel 2001, si cimenta nella prova più importante del Mondiale Endurance per le case giapponesi, la 8 Ore di Suzuka, imponendosi assieme all’allora compagno di marca Colin Edwards

 

Iniziano le t-shirt commemorative

Iniziano le t-shirt commemorative

2002 Classe MotoGp

Ancora Brasile per la festa del quarto titolo. Tutti i ragazzi del suo fun club sono vestiti con la maglia della nazionale brasiliana. E’ il primo anno della nuova classe MotoGp, caratterizzata dai nuovi motori a quattro tempi da 990 cm³. Rossi, alla guida della nuova RC211V a cinque cilindri, ottiene 11 vittorie (Giappone, Spagna, Francia, Italia, Catalogna, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Portogallo, Brasile e Australia), quattro secondi posti (Sudafrica, Pacifico, Malesia e Comunità Valenciana), sette pole position (Giappone, Sudafrica, Spagna, Francia, Italia, Olanda e Gran Bretagna) e 355 punti iridati.

Altro giro, altro regalo

Altro giro, altro regalo: sempre sul podio

 

2003 Classe MotoGp

Valentino sceglie la Malesia per vincere il quinto titolo mondiale e per dare addio alla Honda. Lo aspetta un contratto con la Yamaha. Vince il titolo con 357 punti, nove vittorie (Giappone, Spagna, Italia, Repubblica Ceca, Portogallo, Brasile, Malesia, Australia e Comunità Valenciana), cinque secondi posti (Sudafrica, Francia, Catalogna, Germania e Pacifico), due terzi posti (Olanda e Gran Bretagna) e nove pole position (Giappone, Francia, Italia, Catalogna, Repubblica Ceca, Brasile, Malesia, Australia e Comunità Valenciana). In questa stagione conclude tutte le gare sul podio.

 

2004 Classe MotoGp

In Australia il dottore chiude una stagione trionfale dimostrando che nel motociclismo è ancora il pilota a fare la differenza: quello che propone è un vero e proprio spettacolo. Lasciata la Honda seguito da quasi tutti gli elementi chiave della vecchia squadra, come il capotecnico australiano Jeremy Burgess, con lui sin dalla prima stagione in Honda nel 2000, Rossi vince il mondiale con 304 punti iridati, a 12 anni di distanza dall’ultima vittoria di un pilota Yamaha, lo statunitense Rainey.

Rossi davanti a tutti: che spettacolo!

Rossi davanti a tutti: che spettacolo!

Nel corso della stagione ottiene nove vittorie (Sudafrica, Italia, Catalogna, Olanda, Gran Bretagna, Portogallo, Malesia, Australia e Comunità Valenciana), due secondi posti (Repubblica Ceca e Giappone) e cinque pole position (Sudafrica, Spagna, Olanda, Gran Bretagna e Malesia).

 

2005 Classe MotoGp

Valentino sbaglia il primo matchball in Giappone, ma 7 giorni dopo in Malesia azzecca il colpo giusto. E’ il settimo sigillo di una carriera inimitabile. Rossi vince la competizione con 367 punti, con quattro gare di anticipo. Conquista 11 vittorie su 17 gare (Spagna, Cina, Francia, Italia, Catalogna, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca, Qatar e Australia), 16 podi complessivi, tre secondi posti (Portogallo, Malesia e Turchia) e due terzi posti (Laguna Seca e Comunità Valenciana).

Per Valerossi arriva il titolo numero 7

Per Valerossi arriva il titolo numero 7

 

2008 Classe MotoGp

Rimesso ordine nella sua vita, si rivede un Valentino nuovo. Gli torna la voglia di vincere e vince. A partire dal Gran Premio degli USA di Laguna Seca, Rossi conquista una serie di vittorie, a Brno, Misano Adriatico, Indianapolis e Motegi. Il 22 giugno corre a Donington il suo 200º Gran Premio, giungendo secondo alle spalle di Stoner; sullo stesso circuito, nel 2002, Rossi aveva raggiunto il traguardo dei 100 GP e, curiosamente, la vittoria numero 46. La svolta della stagione? A Laguna Seca, con Stoner battuto in un corpo a corpo entrato nella leggenda.

 

 

Nel 2008 Vale si scusa per il...ritardo: siamo a 8

Nel 2008 Vale si scusa per il…ritardo: siamo a 8

2009 Classe MotoGP

La stagione inizia con due secondi posti, in Qatar (dietro a Stoner) e in Giappone (gara in cui parte dalla pole ma giunge alle spalle di Lorenzo), e la vittoria in Spagna a Jerez. Terzo al Mugello, vince in Catalunya e ad Assen ottiene la sua centesima vittoria in carriera. Vince anche in Germania, a Brno, a Misano, si piazza negli altri Gp e si laurea campione in Malesia per la nona volta eguagliando Ubbiali e Hailwood e diventando, per numero di titoli, il terzo di ogni tempo dopo Agostini (15) e Nieto (13).

Sarà pure una gallina: ma che brodo!

Sarà pure una gallina: ma che brodo!

5 Commenti to “Il fenomeno Valentino Rossi. Nel giorno del suo compleanno rivediamo la storia della sua carriera inimitabile. Grazie di esistere, Vale!”

  1. Etta80 scrive:

    Storia di una vita incredibile! Quante innovazioni e quante emozioni! Grande Vale!

  2. SMANETTONE scrive:

    Se per uno che fa il mestiere di Biondi lo scoop più bello è quello che farà, per chi fa il mestiere di Vale è uguale: il titolo più bello è quello che verrà.
    L’auspicio è che Biondi possa in futuro aggiungere una nuova casella dopo quella del 2009 di Vale, sarebbe bello per Biondie, per Vale e per tutti noi.
    In ogni caso grazie perchè è sempre belo ricordare eventi, e un titolo mondiale è un evento, che ci hanno regalato tanta gioa: qui c’è ne sono 9.

  3. Lupin scrive:

    Grande Bomber, a Sepang si è rivisto in forma, tutti i giorni! La Yamaha non é all’altezza della Honda ma è sempre in gran forma. Vale ha già fatto capire al Messicano (99) che c’é!!!!! Ne vedremo delle belle!!!
    Buon Compleanno Vale, 35????? Sei un ragazzino 😉

  4. Tele Tavullia scrive:

    Grazie Biondi del tuo puntuale ed essenziale contributo sul curriculum del DOTTORE..
    A volte quando c’è qualcosa che non va o va di meno in Valentino.. noi tifosi ci arrabbiamo molto, perchè lo vorremmo sempre li davanti ,davanti a tutti…
    ma invece ci dobbiamo anche ricordare quanto fatto indietro per arrivare sino a lì!!!!!!!…
    Sarà una stagione Fantastica e speriamo che alla fine Vale possa di nuovo scrivere sulla sua maglietta:
    SCUSATE 10 VOLTE DI NUOVO PER IL RITARDO.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Enrico Biondi scrive:

      E proprio per questo che ho voluto ricordare quanto fatto dal Dottore sino a oggi: non dobbiamo mai dimenticarci che quando nel 1997 Valentino Rossi vinceva il suo primo mondiale, Mar Marquez aveva 4 anni e andava ancora alla scuola materna (se si chiama così in Spagna…). E se oggi riesce a stargli davanti qualche volta E A VINCERE (come ad Assen 2013) vuol dire che il Dottore è di un altro pianeta. Dò a tutti un appuntamento più o meno tra 15 anni: scommettiamo che Marquez avrà vinto meno del nostro campione? Grazie a tutti!

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