“E se funzionasse ?”: presentata a Palazzo Ciacchi l’edizione 2014 del progetto dedicato a nuove idee imprenditoriali

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17 febbraio 2014

PESARO – E’ stata presentata questa mattina a Palazzo Ciacchi, sede di Confindustria Pesaro Urbino, la seconda edizione del progetto ‘E se funzionasse?’, ideato dal Gruppo Giovani Imprenditori e supportato dall’università di Urbino, dalla Provincia di Pesaro e Urbino e dalla Camera di Commercio. Questo progetto, completamente gratuito, si pone l’obiettivo di mettere in contatto l’aspirante imprenditore con un network di imprenditori, finanziatori e professionisti in grado di affiancarlo nella fase di concretizzazione dell’idea imprenditoriale.

Un momento della presentazione

Un momento della presentazione

“Questa iniziativa – ha spiegato il presidente degli industriali pesaresi, Gianfranco Tonti – è particolarmente importante nella consapevolezza che, soprattutto in questa situazione congiunturale, gli aspiranti imprenditori debbano farsi valere per la forza e l’innovazione delle loro idee, mettendo in moto il cervello, promuovendo progetti nuovi e originali che possano avere uno sviluppo sul mercato globale, dando nuove prospettive anche al necessario ricambio generazionale che si sta producendo nella nostra provincia, fatta di gente forte e piena di energie”.

Secondo Carlo Renzi, presidente dei Giovani Imprenditori, che 10 anni fa insieme a Daniele Prioli ha fondato la Geocom, “l’idea è di creare un ambiente favorevole per l’apertura di nuove imprese e rivitalizzare quelle esistenti ancora sane, nella convinzione che, di fronte ai dati record della disoccupazione, specie quella giovanile, solo con un tessuto imprenditoriale molto denso e competitivo si possano rilanciare economia ed occupazione”. “Inoltre – ha aggiunto -, vogliamo aiutare le persone che hanno deciso per la terza via, ovvero hanno deciso di crearsi lavoro in modo autonomo, aprendo la propria start up. Geocom e Sinergia sono l’esempio che si possono aprire nuove imprese anche nella nostra provincia”.

I numeri della prima edizione sono stati eccellenti: in 96 hanno richiesto di essere assistiti per l’apertura di nuove imprese, a fronte di un’aspettativa che si collocava fra le 20 e le 40 domande. “Almeno tre dei cinque finalisti del 2013 – ha sottolineato Renzi – stanno andando avanti nella creazione dell’impresa e faremo il massimo per supportarli ancora una volta e poter così annunciare le prime imprese targate ‘E se funzionasse?’”.

Sette le fasi dell’edizione 2014, che ricalca sostanzialmente quella dell’anno precedente e che sono state presentate da Massimiliano Londei, project manager di ESF?. “Sono uno startupper – ha spiegato – e l’azienda che ho creato assieme al mio socio Flavio Tonetto, Sinergia Consulenze, ha appena compiuto dieci anni e abbiamo scelto di festeggiare questa ricorrenza impegnandoci in prima linea nell’aiutare gli imprenditori e i potenziali imprenditori della nostra provincia”.

La prima fase si è aperta ufficialmente oggi, iniziando a comunicare il progetto. Entro i primi giorni di aprile, chi vorrà presentare una idea dovrà preregistrarsi ed ottenere il ticket per la presentazione dell’idea e a metà maggio, tra tutte le idee presentate, ne verranno scelte 10 da sottoporre ad audizione, che si svolgerà entro la fine del mese. A giugno, poi, l’Università di Urbino formerà in tema di comunicazione e in tema di business plan le 5 idee che parteciperanno dell’evento finale, mentre a luglio i giovani commercialisti iscritti all’albo provinciale effettueranno un tutoraggio degli imprenditori, con l’obiettivo di perfezionare le idee sviluppate con l’Università. A settembre, infine, i cinque aspiranti imprenditori verranno messi in contatto con potenziali investitori e finanziatori professionisti, attraverso un evento finale di matching.

“Ho avuto modo di ripetere in diverse occasioni che molti mestieri del futuro ci sono ancora sconosciuti – ha detto Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio -. I cambiamenti epocali di questi ultimi anni ci trovano con un piede ancora nella staffa delle nostre certezze consolidate e l’altro già appoggiato su ciò che sarà. L’iniziativa dei giovani industriali è, dunque, un incoraggiamento a compiere l’ulteriore passo in avanti. La ricerca di idee progettuali, che alimentino attività ad alto contenuto innovativo, valorizza la creatività dei giovani e li incoraggia a farsi largo nella vita. Questa stessa ricerca ha la marcia giusta per il rilancio dell’economia, per mantenere la velocità impressa oggi ai mercati mondiali dai Paesi a più forte tasso di crescita”.

 

“Apprezzo molto la formula del concorso e la volontà di professionisti del settore di fare squadra per aiutare la nascita di start–up, in una logica non di competizione ma di unione di competenze – ha dichiarato Massimo Seri, assessore provinciale a Lavoro e formazione -. La Provincia, negli anni, ha sostenuto la creazione di nuove imprese fornendo, grazie al contributo del Fondo sociale europeo, un aiuto economico nella fase iniziale, che è quella più difficile. Sono sicuro che questo concorso sarà per molti uno stimolo in più per mettersi in gioco, sapendo di non essere da soli nell’affrontare le incognite che ogni nuova sfida porta con sé”.

 

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