La storica panchina del Loreto da quattro anni è di Surico: “Vogliamo regalarci i playoff”

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17 febbraio 2014

PESARO – Quarto anno sulla panchina del Loreto, ormai Maurizio Surico sente un po’ anche suo questo club che vanta 50 anni anni di storia. Costruita per salvarsi, in questa seconda parte di stagione in Dnc la matricola pesarese sta cominciando a coltivare sogni più ambiziosi.

Maurizio Surico, coach del Loreto basket

Maurizio Surico, coach del Loreto basket (foto Danilo Billi)

“La sconfitta in casa del Bottegone, prima in classifica, ci ha dato la misura della nostra crescita – dice l’allenatore del Loreto -: per 30′ abbiamo giocato alla pari contro una formazione già pronta per la categoria superiore; abbiamo accusato uno sbandamento nell’ultimo quarto, anche perché ci mancavamo di due lunghi e abbiamo pagato a rimbalzo, ma paradossalmente è stata una sconfitta incoraggiante”.

La classifica, intanto, non ne ha risentito troppo…
“Domenica andiamo a Civitanova, altra formazione che, come noi, sta facendo un pensierino ai playoff. Sarà una sfida cruciale: loro hanno un quintetto fortissimo ma la panchina è corta, perciò se restiamo attaccati fino alla fine possiamo provarci” è l’auspicio di Surico. Che ricorda la difficile partenza e l’evoluzione del gruppo che solo da poche settimane è diventato quello definitivo.

“Fino all’ottava giornata eravamo ultimi – ricorda Surico – poi ci sono stati due inserimenti: quello di Michele Cardinali, rimasto con noi per nove partite prima di spiccare il volo per la Silver, e l’ultimo, quello di Luca Pascucci che finalmente ha tolto pressione a Gattoni, che ha classe da vendere ma anche 45 anni sulle spalle! Ora la cabina di regia ha più opzioni. Pascucci era ancora fermo per terminare gli studi ed era reduce da infortunio: l’abbiamo preso al volo, un ottimo innesto”.

Del Loreto si citano sempre i suoi veterani, col rischio di lasciare nell’ombra qualche giovane interessante che, invece, nel roster c’è.
“A parer mio abbiamo almeno tre ragazzi che potrebbero aspirare a una serie superiore: Federico Ginesi, classe ’93, un numero 4 di proprietà del Fano che deve solo rinforzarsi nel carattere per credere di più nelle sue doti fisiche; Giacomo Giunta, del ’95, che arriva dall’Aquarius, molto acerbo ma con passione, qualità tecniche e atletismo super e infine Matteo Cercolani, scuola Vuelle, un play-guardia del ’94 che caratterialmente è già un giocatore vero, sta recuperando da un’operazione alla caviglia che l’ha tenuto fermo quattro mesi”.

La prossima stagione, anticipa Surico, il Loreto vorrebbe cambiare filosofia.
“Con tutto il bene che vogliamo ai nostri vecchi draghi del parquet, è tempo di dare una riverniciata di fresco al roster per provare a costruire qualcosa in chiave futura, la società ci sta ragionando su”.

Intanto, però, Loreto non ha perso le proprie radici.
“Questa squadra è nata in un quartiere preciso della città ed ha un suo pubblico: non solo la gente del quartiere, ma anche tutti i giocatori, allenatori e dirigenti che nel corso degli anni hanno fatto parte di questa storia e non dimenticano gli anni d’oro. A tutti loro vorremmo regalare i playoff!”.

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