Aumenta l’ombra degli alberghi sulle spiagge. Oasi Confartigianato: “Si vogliono ripetere gli errori urbanistici degli anni ’60”

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19 febbraio 2014

Oasi Confartigianato

 

PESARO – Con l’adozione del “piano particolareggiato di iniziativa privata”, finalizzato all’ottenimento degli incentivi previsti dal vigente “piano casa regionale”, la Giunta Comunale ha dato un primo significativo via libera al progetto di ampliamento degli Hotel Beaurivage e Nautilus.

Al riguardo Oasi Confartigianato Pesaro, pur apprezzando la volontà di aumentare e qualificare maggiormente la ricettività, unanimemente considerata, ancora, inadeguata rispetto alle potenzialità turistiche della città, ritiene che il progetto, così come è stato presentato, penalizzi fortemente, i diritti e gli interessi degli operatori balneari e dei bagnanti.

Attualmente, nelle ore pomeridiane, gli stabilimenti balneari sono già interessati da una vasta zona d’ombra provocata dalle strutture alberghiere (errori urbanistici commessi tra gli anni 60/70); secondo le proiezioni tecniche, effettuate sulla base di criteri certi, il nuovo progetto di ampliamento provocherebbe un ulteriore considerevole aumento della superficie ombreggiata tanto che gli stabilimenti interessati, ad una certa ora del pomeriggio, verrebbero interamente oscurati.

Di conseguenza Oasi Confartigianato chiede al Sindaco, alla Giunta e alle forze politiche presenti in Consiglio di valutare molto attentamente quali potrebbero essere le conseguenze negative per le attività turistico balneari e per l’indotto.

Secondo Oasi l’Amministrazione Comunale dovrebbe sollecitare ed esigere la modifica sostanziale del progetto presentato, affinché le soluzioni di ampliamento proposte non provochino l’ulteriore aumento delle zone d’ombra nelle spiagge in concessione, immediatamente prospicienti.

Basterebbe prendere esempio dalle vicine località romagnole o da Fano dove non si è mai pensato di costruire strutture alberghiere a ridosso delle spiagge.

A Pesaro invece no: si è già sbagliato nel passato, costruendo troppo vicino alla spiaggia e si vuole perseverare nell’errore, ora, volendo autorizzare “un colosso” con due torri da sette piani.

Preme, infine, fare rilevare che il vigente PRG prevede la possibilità di ampliamenti alla sola condizione che non comportino l’aumento dell’ombra sulle spiagge antistanti, già fortemente colpite e penalizzate dal fenomeno erosivo.

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