La spedizione dei 1000 (nostri) imprenditori: tutti a Roma per protestare contro tassazione, burocrazia e credito

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19 febbraio 2014

PESARO – Una manifestazione storica alla quale gli imprenditori della provincia di Pesaro e Urbino hanno partecipato in massa. La sola CNA di Pesaro e Urbino è stata protagonista di una mobilitazione straordinaria portando nella capitale alla manifestazione “Riprendiamoci il futuro” organizzata da Rete Imprese Italia ben sei pullman di imprenditori tra artigiani e commercianti. “E potevano essere anche di più – commenta il presidente della CNA provinciale, Alberto Barilari – tanto che ad un certo punto a metà dell’altra settimana siamo stati costretti a limitare le adesioni perché non avevamo più bus a disposizione”.

 

Imprenditori pesaresi a Roma

Imprenditori pesaresi a Roma

“E’ la testimonianza di quanto fosse sentita questa iniziativa, la prima unitaria dopo decine di anni, per protestare contro il peso della tassazione, della burocrazia, delle difficoltà di accesso al credito. Per ribadire che le piccole imprese sono il cuore di questo Paese e che vanno tutelate e non tartassate”.

 

“ Una trasferta che non è stata una scampagnata – aggiunge il segretario provinciale della CNA, Moreno Bordoni – e che ha visto la partecipazione convinta di centinaia di imprenditori della nostra provincia che si sono alzati all’alba (alle 4.30 la partenza dall’Adriatic Arena), e che hanno scelto di lasciare per un giorno le proprie aziende pur di venire a manifestare a Roma insieme a tanti altri loro colleghi. D’altra parte questa provincia è stata una delle più penalizzate dalla crisi che in questi ultimi tre anni ha lasciato sul campo oltre 2mila imprese artigiane di tutti i settori: edilizia, mobile, meccanica, nautica, trasporti, tessile.

 

“Non c’è stato un settore che non è stato toccato dalla crisi e che ha costretto alla chiusura anche attività storiche, di grande tradizione. Un patrimonio – dice Barilari – disperso per sempre e non solo a causa della crisi, ma anche dal peso della tassazione, dalla mancata riscossione dei crediti, dall’atteggiamento delle banche. Centinaia di imprenditori lasciati soli, che non hanno avuto lo spazio sui media che hanno avuto le industrie, che sono stati costretti ad abbassare le serrande in mezzo ad un assordante silenzio. Ma in piazza ieri a Roma c’erano anche quelli che hanno deciso di resistere, di lottare, di continuare”.

 

“Una manifestazione composta, civile ma forte, orgogliosa, autentica che ha ci ha visto protagonisti – aggiungono Bordoni e Barilari – con lo striscione della CNA di Pesaro e Urbino che ci rappresentava proprio di fronte al palco centrale al centro di Piazza del Popolo, inquadrato più volte sui maxischermi”.

 

Alcune imprenditrici del gruppo CNA sono state poi intervistate dai network nazionali ed in particolare dalla trasmissione “Virus” di Raidue condotta da Nicola Porro. Insomma tanti imprenditori a Roma. “E’ il segno che gli artigiani, i commercianti, ci sono, che non vogliono essere più essere considerati la ruota di scorta di questo Paese ma che a Roma, così come nei nostri territori, rappresentano il 97% del nostro tessuto produttivo”.

 

Ai 6 pullman della CNA si sono aggiunti quelli organizzati da Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio. In totale si calcola che dalla provincia di Pesaro e Urbino (tra bus, auto private e treno), siano stati quasi mille gli imprenditori che hanno aderito alla manifestazione.

 

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