Volley Pesaro, parla Carol Zuccarini: “Nessuna si è montata la testa. In una stagione ci stanno gli alti e i bassi, ma io sono ottimista, possiamo fare bene”

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20 febbraio 2014

Carol Zuccarini

Carol Zuccarini

PESARO – Come stanno le ragazze? Sembra bene, ascoltando gli umori che filtrano dagli ambienti del Volley Pesaro. Non accontentandoci delle percezioni, preferiamo chiederlo direttamente a loro. E chi meglio di Carol Zuccarini può raccontarci con che spirito le ragazze di Bertini sono tornate in palestra dopo la bruciante sconfitta casalinga con Loreto?

Carol, la giocatrice più esperta, è stata protagonista della fantastica promozione firmata lo scorso anno dal Viserba Rimini di Bibo Solforati. Che poi, conquistata – sul campo – la società romagnola abbia dovuto rinunciare per motivi economici alla serie A2, niente toglie ai meriti di tecnico e giocatrici. L’esperienza, dunque, fatta a Viserba può aiutare a capire il momento del Volley Pesaro.

 

“L’esperienza di Viserba mi insegna che bisogna reagire subito”

Eravamo partite molto bene, con un obiettivo diverso da quello conseguito poi. Si pensava di fare bene, è vero, ma non di andare in A2. Poi non sono mancati gli alti e i bassi, che ritengo normali e comprensibili. Il campionato è lungo. Anzi, quest’anno ha una partita in più (perché la scorsa stagione si ritirò Forlì; ndr). Le difficoltà ci sono e le avversarie pure. Ricordo i break negativi, anche nella stessa partita. Una chiave importante è reagire subito alle difficoltà”.

Le parole di Carol possono essere utili alle compagne meno esperte.
“Ci sta in una stagione così intensa di avere momenti meno positivi. Ma io non credo che il Volley Pesaro sia in difficoltà. E’ vero che abbiamo perso sabato, ma è solo una partita e comunque siamo sempre lì: la classifica è corta e abbiamo ancora la possibilità di fare bene”.

Vista dalla tribuna stampa, più che la sconfitta ha sorpreso il modo: eravate reduci dalla splendida vittoria a Todi, e non era per niente facile. Avete vinto bene il primo set e iniziato il secondo nel migliore dei modi. Poi vi siete fermate. Succede, è vero, anche a squadre che disputano campionati di categoria superiore o addirittura le coppe europee. Ma ha sorpreso il modo. Sembravate un’altra squadra: persa, smarrita, che non si parlava…
“Non saprei cosa dire su questa sensazione percepita da fuori. In campo cercavamo di aiutarci, di sostenere le compagne in difficoltà. Però può essere che sia mancata la comunicazione, ma non l’attenzione. E in ogni caso ci sono anche i meriti di Loreto…”.

Perché Carol ha una curiosità da raccontare…
“Come quest’anno, anche la stagione precedente, con Viserba, abbiamo vinto la partita di andata, in trasferta, e perso in casa quella di ritorno…”.

 

“Da adesso in poi la stagione sarà sempre più difficile”

Alla luce della passata esperienza, la giocatrice fanese manda un avvertimento.
“Secondo me, da questo momento in poi la stagione sarà sempre più difficile. Non ci saranno partite da affrontare con leggerezza. Anche le squadre che lottano per la salvezza giocheranno più agguerrite, come quelle che puntano ai playoff”.

Quindi?
“Bisognerà stare lì con la testa, avere la massima concentrazione e ripartire subito dopo eventuali errori “.

 

Le parole a caldo di Matteo sono comprensibili: voleva sollecitare la nostra reazione”

Ecco, la testa. A tal proposito Matteo Bertini, vostro allenatore, è stato durissimo dopo la sconfitta con Loreto: “Meno puzza sotto il naso, più voglia di giocare e sacrificarsi, maggiore motivazione”.
“Dette a caldo, sono parole comprensibili. Sono convinta che, avendo Matteo tanta fiducia in noi, la delusione è proporzionata. Le sue parole volevano sollecitare la nostra reazione. Ci conosce bene e sa che in squadra non ci sono ragazze che se la tirano. Gioco da tanti anni e posso affermare con certezza che siamo molto umili e lavorano e ci sacrifichiamo, tutti i giorni, mattina e pomeriggio. Su questo, nessun dubbio”.

Come è stata la reazione?
“Intanto alla ripresa degli allenamenti ci siamo parlati… La reazione è stata molto buona e ci siamo allenate bene, spingendo tanto. Mercoledì abbiamo fatto un allenamento con il Team 80 Gabicce, girando un po’ tutte e – a mio parere, – lavorando con proficuo sulla gestione dei colpi e nel muro-difesa. La reazione non è mancata, adesso dobbiamo portarla a Firenze, sabato”.

 

 

Carol Zuccarini

Carol Zuccarini

Non amiamo le pallette, ma ci stiamo allenano anche per quelle”

Torniamo ancora al derby: la nostra sensazione, confermata però da Bertini, è che i vostri attacchi fossero a senso unico, in diagonale, dove Loreto vi aspettava, concedendovi altre opportunità, a iniziare dalla parallela, che voi non sfruttavate.
“Da fuori è più facile giudicare… Da dentro non sempre si vedono altri aspetti. Chiaro che nei momenti di difficoltà si vada con il colpo preferito perché ci si sente più sicure. Sinceramente, non ho avuto la sensazione che loro ci lasciassero sempre la parallela. E’ vero, però, che erano messe bene in campo, ordinate, e hanno difeso tanto. E’ altrettanto vero – come ha detto Matteo – che potevamo cambiare di più, magari con pallonetti e pallette, anche se non abbiamo queste caratteristiche, perché non siamo pallettare… Ma non deve essere una scusante”.

Caratteristiche che subite quando sono proposte dalle avversarie.
“Proprio perché noi lavoriamo sulle botte, non sulle pallette. Però stiamo lavorando anche su questo, anche se la difesa è soprattutto volontà”.

Sabato siete attese dal San Michele Firenze, che vive un periodo molto difficile: sembrava in grado di lottare per i playoff, ma è precipitato all’ottavo posto. Eppure, coach Bertini ci ha raccontato che espugnare Firenze è tutt’altro che facile.
“E’ vero. Ricordo che l’anno scorso, con Viserba, soffrimmo molto per vincere. Il San Michele difende tanto, ama le pallette e si carica molto davanti al pubblico amico. Ma noi vogliamo riscattare la sconfitta con Loreto e andremo in Toscana decise a vincere”.

Carol, lei è ottimista per il prosieguo della stagione?
“Sì, lo sono, perché abbiamo tutte le possibilità per fare bene e – sinceramente – non vedo tutta questa negatività. E’ vero, abbiamo perso una partita giocando male, ma – come ho detto prima – in un campionato lungo e difficile ci stanno anche gli alti e i bassi. Sono ottimista perché nessuna si è montata la testa e comunque i bassi servono a farti stare lì, a capire che ogni volta bisogna dare il 100 per cento, contro tutte le squadre, a prescindere dalla classifica”.

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