La Superbike torna a parlare italiano! In prima fila l’Aprilia di Guintoli, davanti a Giugliano e Melandri. Bene Canepa, 10° con la prima Evo

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22 febbraio 2014

La Superbike parla italiano. E questa è la notizia più bella che poteva arrivare da Phillip Island, in Australia. Parla italiano perché al primo posto della griglia, domani partirà l’italianissima Aprilia RSV4. A portarla così in alto co ha pensato il francese Sylvain Guintoli, capace di fare un autentico miracolo: quello di risalire in moto da pochissimo tempo dopo la doppia operazione alla spalla, capire subito a fondo i misteri di questa moto e piazzarsi davanti a tutti.

Guintoli, dominatore a Phillip Island: sua la Superpole

Guintoli, dominatore a Phillip Island: sua la Superpole

La Superbike parla italiano perché al secondo posto c’è un binomio tutto tricolore: la magnifica Ducati 1199 Panigale R ufficiale, affidata a quel genietto di Davide Giugliano, capace di arrivare a un solo centesimo di distacco da Guintoli, cioè un battito di ciglia, qualche centimetro di distanza. E forse meno. Ma non è finita: la Superbike parla italiano perché a chiudere la prima fila domani al via della prima gara, ci sarà nientemeno che Marco Melandri, con la seconda Aprilia, che nonostante una scivolata al mattino durante le quarte prove libere, è riuscire a concludere questa giornata a un passo dai migliori.

Occorre aggiungere che Guintoli, per arrivare davanti a tutti, ha dovuto fare un’impresa nell’impresa, cioè abbattere il record della pista (1’30”038) che apparteneva a Carlos Ceca (1’30”2) e questo nonostante una sbavatura nel corso del suol giro veloce.

Promossa da quasi tutti i piloti, infine, la novità della nuova procedura, che permette a tutti di concentrarsi al massimo durante le varie tornate, senza l’assillo di una brova finale “usa e getta”, assai pericolosa e controproducente.

“Sì, la mia Aprilia ha lavorato molto bene, – ha detto Guintoli a fine prova -,non è un segreto che questa pista sia una delle nostre preferite. Mi sono davvero divertito oggi, peccato non essere scesi a 1’29 perché sarebbe stato fantastico. L’importante è che siamo cresciuti durante tutto il weekend, la spalla non mi dà alcun problema quindi domani potrò spingere, visto anche il nostro ottimo passo di gara. Mi aspetto due buone gare, ci sono tanti piloti con un buon ritmo ma spero di poter sfruttare il potenziale della mia RSV4 per cercare la vittoria”.

Prestazione mostruosa di Giugliano con la Ducati

Prestazione mostruosa di Giugliano con la Ducati

Al settimo cielo anche Davide Giugliano: “Sono soddisfatto di questi due giorni di lavoro con la squadra. La pressione? Ceto che c’è, ma sento di poterla tenere a bada perché la voglia di fare bene è superiore a ogni stress. Sino ad ora abbiamo avuto un passo molto buono, ma dobbiamo vedere quali saranno le condizioni della pista domattina per capire come siamo messi per la gara. Sono molto contento di poter partire in prima fila e questa seconda posizione è molto importante per noi. Spero di riuscire a fare una buona partenza, visto che di solito è il mio punto di forza. Sono anche contento di essere riuscito a segnare un 30.2 con la gomma da gara ed è stato bello vedere quel tempo sul mio cruscotto. Sono fiducioso per le gare di domani e lotterò per stare nelle posizioni che contano. Ora che sono un pilota ufficiale, sento una responsabilità in più, che mi motiva in maniera differente. Voglio ripagare la scommessa che Ducati ha fatto su di me”.

Anche Melandri in prima fila con l'altra Aprilia

Anche Melandri in prima fila con l’altra Aprilia

“Una Superpole incredibile, – è il commento di Marco Melandri – dopo la caduta nelle prove i ragazzi hanno fatto un lavoro eccezionale per ripristinare la mia RSV4. Avevo perso un po’ il feeling, prima della Superpole avevo confessato al mio capotecnico che sarei stato felice di un posto nei primi sei. In realtà ho avuto subito buone sensazioni con la gomma da gara, ho fatto un ottimo giro, mentre con quella da tempo ho provato a spingere ma facevo troppa fatica e sono andato largo alla curva Siberia. Sono felice di essere qui, partire davanti sarà fondamentale domani, ho un buon passo di gara ma ci sarà da combattere con almeno altri cinque piloti. La nuova Superpole? Questo procedimento lo preferisco. Il precedente era molto bello, ma anche stressante per me, che di solito ero in difficoltà. Lottavo con piloti più lenti ma bravi a sfruttare le gomme da qualifica”.

Laverty per nulla soddisfatto delle gomme

Laverty per nulla soddisfatto delle gomme

Parlano inglese, invece, gli uomini della seconda fila, da cui partiranno i due portabandiera  Suzuki, Eugene Laverty e Alex Lowes, (feritosi in prova al mattino e claudicante) affiancati da Jonathan Rea (Honda). In terza fila le Ninja KRT di Loris Baz e Tom Sykes, con il Campione del Mondo in carica che ha chiuso ottavo. Il più arrabbiato del gruppo è Laverty, che ha fatto chiaramente intendere di non essere soddisfatto degli pneumatici da qualifica: ”Ho fatto il tempo con una gomma da gara e questa la dice lunga ma è anche un buon segno – sottolinea Laverty –. Quella da qualifica con noi non funziona, innesca chattering. La nuova formula della Superpole però mi piace, anche se devo ancora prenderci la mano adesso che abbiamo solo uno pneumatico a disposizione. Con la gomma da tempo ho preso una grande imbarcata alla seconda curva e ho dovuto prendermi qualche rischio per finire il giro”.

Per Canepa buon 10° posto: ma è stato anche 6°!

Per Canepa buon 10° posto: ma è stato anche 6°!

Per quanto riguarda la EVO, la gioia si legge sul volto di Niccolò Canepa, capace di chiudere con la sua Ducati nella top ten, con il decimo posto finale a 1”1 da Guintoli:” Questa mattina ero andato molto bene, tanto che sono riuscito a migliorare il tempo che avevo fatto segnare nei test nonostante la pista più lenta, e mi sono qualificato direttamente per la Superpole 2 con il sesto tempo – ha dichiarato –. Poi però non mi sono trovato bene con la gomma da qualifica. Ho perso la bellezza di quattro decimi buoni all’ultima curva, quando ho rischiato di cadere. Il guaio è che finisce troppo in fretta. Non l’avevo mai provata e los scherzetto me lo ha combinato in Superpole. Peccato, il sesto posto era sicuramente alla nostra portata”.

La griglia

Prima fila 1. Guintoli 1’30.038; 2. Giugliano 1’30.135; 3. Melandri 1’30.332

Seconda fila  4. Laverty 1’30.385; 5. Lowes 1’30.421; 6. Rea 1’30.660

Terza fila:  7. Baz  1’30.796; 8. Sykes 1’30.835; 9. Haslam 1’31.138;

Quarta fila  10. Canepa 1’31.274; 11. Davies 1’31.281; 12. Salom 1’31.950

Orari e tv

Gara 1: ore 2 italiane

Gara 2: ore 4,40 italiane. Dirette su Italia 1 e 2 e Eurosport
La Supersport parla turco, ma c’è Tamburini!

Sofuoglu: nessuno più veloce di lui

Sofuoglu: nessuno più veloce di lui

Il turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha conquistato la sua diciottesima pole position della carriera, grazie al tempo di 1’32.769 fatto segnare nelle qualifiche del Mondiale Supersport. Il tre volte campione della competizione è stato l’unico pilota a scendere sotto il muro del 1’33”, non riuscendo però a migliorare il best lap del circuito australiano, ancora in mano a Sam Lowes.

Michael van der Mark (Honda) ha inseguito il rivale per tutta la sessione, terminando al 2° posto davanti ad un sorprendente Roberto Tamburini (San Carlo Puccetti Racing Kawasaki). Gli altri italiani in gara: 7° De Rosa, 9° Zanetti, (in forse per la gara dopo la profonda ferita per una caduta al dito medio di una mano), 15° Gamarino, 16° Menghi, 17° Russo, 19° Rolfo, 21° Bussolotti.

Zanetti ferito: la sua presenza è in forse

Zanetti ferito: la sua presenza è in forse

Orari e tv

La gara inizierà alle 3,10 ora italiana. Diretta Italia 1 e 2 e Eurosport

 

 

Un commento to “La Superbike torna a parlare italiano! In prima fila l’Aprilia di Guintoli, davanti a Giugliano e Melandri. Bene Canepa, 10° con la prima Evo”

  1. smanettone scrive:

    Grande Italia in Sbk, e sarà grande ITALIA anche in Motogp.
    Un grazie a pu 24 che ci racconta la nostra passione.

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