Disoccupati in provincia: 14.000. Imprese: 650 hanno chiuso. I sindacati: “La Regione e il ministero ci riconoscano come area di crisi complessa per avere risorse nazionali”

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23 febbraio 2014

PESARO – Ci sono 14.000 i disoccupati e 650 imprese in meno nell’ultimo anno. Eccola la fotografia della nostra provincia scattata da Cgil, Cisl e Uil di Pesaro e Urbino. “A questo si aggiunge un calo dei redditi da lavoro di circa il 3,6% e un incremento di cassa integrazione del 39% in un solo anno. Chiediamo ad enti locali e alla Regione dove siano in questo momento invece di pensare al lavoro. Ci sono i fondi anticrisi da rifinanziare, così come la cassa integrazione in deroga. Non dimentichiamoci che il 31 marzo scadono i termini e la cassa deve essere rifinanziata, altrimenti solo nella nostra provincia ci saranno diverse migliaia di lavoratori che rimarranno senza ammortizzatori sociali. La nostra proposta: chiediamo a Regione Marche e al ministero dello Sviluppo Economico la possibilità di applicare le misure per riconoscere il nostro distretto del legno-mobile come area di crisi complessa per avere accesso a risorse nazionali e ad accordi di programma”.

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