Giampaoli: “Il nuovo sindaco e la teoria del caos”

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24 febbraio 2014

PESARO – Un generale sostiene che il 28° Reggimento Pavia non si sposterà per far posto alla Questura e le sue caserme rimarranno a Pesaro. Un candidato a sindaco della nostra città sostiene che è assurdo abbattere l’ex Bramante. Il sindaco uscente “giura e spergiura” che tornerà a scuola ad insegnare e non farà il presidente della Regione. Un candidato di una lista civica vorrebbe unirsi alle altre perché “uniti si vince” e non si preoccupa di con-vincere. Pesaro, ombelico del mondo, è la rappresentazione di quello che, in fisica matematica, si dice un “sistema dinamico caotico”. I pesaresi sono sensibili alle loro condizioni attuali di vita, il loro futuro è imprevedibile e non conoscono l’evoluzione della loro città. Tutte e tre queste caratteristiche sono necessarie per definire il sistema caotico. Il battito d’ali di una farfalla, a seguito di una catena di eventi, potrebbe trasformare la nostra cittadina o in luogo invivibile o in un paradiso terrestre. Ecco perché abbiamo bisogno di un polo magnetico forte, il nostro futuro sindaco, che sappia far convergere sul nostro territorio ogni influsso benefico e non catastrofico. Ecco perché, più che mai, i pesaresi hanno bisogno di interessarsi del loro futuro politico.

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