NCD: “La priorità ripristinare la ferrovia Urbino-Fano, darebbe impulso al turismo”

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24 febbraio 2014

Quagliariello a Abbracciavento

Quagliariello a Abbracciavento

URBINO – “Se il turismo culturale è uno dei pochi motori rimasti a un’economia italiana in fortissima sofferenza, la riattivazione della tratta ferroviaria Fano – Urbino e’ necessariamente prioritaria per potenziare in maniera sostenibile e conveniente il flusso internazionale dei visitatori verso una città entrata dal 1998 nel patrimonio dell’Unesco”. Lo pensa il Nuovo Centro Destra per Urbino.

“I 50 chilometri di strada ferrata – si legge nella nota inviata agli organi di stampa – che si snodano dalla costiera adriatica in un percorso affascinante d’arte che tocca i borghi natii di figure uniche a livello storico come Giovan Battista Pergolesi (Pergola), Donato Bramante (Fermignano), fino al genio pittorico di Raffaello Sanzio, non vedono transitare convogli dal 1987, anno di sospensione del servizio passeggeri che precedette la dismissione decretata nel 2011 dal governo Monti. Uno stop pesante dopo che dall’inaugurazione della tratta, avvenuta nel 1915, si era sviluppato un discorso virtuoso per il territorio agevolando le comunicazioni sulla direttrice per Roma oltre all’inserimento in un progetto di qualità, anch’esso da riattivare ora nelle priorità dei trasporti, di collegamento con il Tirreno in direzione Grosseto. Il Nuovo Centro Destra di Urbino ha inserito questo recupero nelle sue priorità in vista delle elezioni comunali del prossimo 25 maggio: i disagi per il trasporto via pullman da Fano sono evidenti per l’utenza in termini di tempi di percorrenza, scoraggiando come ricaduta l’arrivo di visitatori. A questo si unisce il diffuso sentimento di appartenenza dei residenti in zona a un bene di utilità imprescindibile che le manifestazioni della VII/a Giornata a Difesa delle Ferrovie Dismesse di domenica 2 marzo evidenzieranno in maniera perentoria. All’interno di questo discorso di valorizzazione lascia perplessi il contegno del Pd che inserisce la riapertura della ferrovia tra i cardini del programma elettorale quando al contrario 27 anni fa, durante l’amministrazione della giunta di sinistra guidata dal sindaco Giorgio Londei, si optò per la soppressione del servizio”.

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