A Sepang tra poche ore ripartono i test MotoGp: non c’è Marquez, occhi puntati su Pedrosa, Lorenzo e Valerossi. Ducati: Factory o Open?

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25 febbraio 2014

Da questa notte (le ore 3 in Italia, le 10 di mercoledì in Malesia) i bolidi della MotoGp tornano in pista sul circuito di Sepang. Sarà il terzultimo appuntamento (si correrà ancora dal 3 al 5 marzo a Phillip Island per una sessione dedicata solo ai team principali, cioè Honda Yamaha e Ducati ed infine dal 7 al 9 marzo a Losail in Qatar, presenti tutte le squadre) in vista dell’inizio del mondiale, previsto in Qatar il 23 marzo.

Il circuito malese di Sepang, tra i più belli al mondo

Il circuito malese di Sepang, tra i più belli al mondo

Questi test rivestono un grande importanza per tutte le Case presenti. La Honda Repsol, ad esempio, sarà presente con il solo Dani Pedrosa, giacché il campione del mondo in carico Marc Marquez, come avrete letto, ha pensato bene di rompersi il perone destro durante una seduta di allenamento di dirt-track. Fortunatamente per lui le conseguenze non sono state propriamente disastrose, nel senso che non si tratta di una frattura scomposta, ragion  per cui, saltando questi test e probabilmente anche quelli di Phillip Island, Marc potrebbe presentarsi in Qatar a inizio marzo in passabili condizioni fisiche.

Livio Suppo, Team Principal della Honda HRC

Livio Suppo, Team Principal della Honda HRC

Questo almeno è la speranza che anima Livio Suppo, team principal di Honda che proprio oggi ha dichiarato di “lasciare a Marc tutto il tempo possibile per riprendersi. Prima di tutto ci interessa la salute del pilota. Per fortuna non dobbiamo provare con l’assillo di trovare soluzioni innovative ad ogni costo. Gli ultimi test hanno dimostrato la bontà della nostra Factory, quindi il grosso del lavoro è già stato fatto. Marc ha già deliberato la scelta dei pezzi, quindi siamo in linea con i programmi. Semmai, ci piacerebbe averlo in pista prima dell’inizio del mondiale, giusto per vedere le sue reazioni prima del primo appuntamento iridato, ma ripeto: lasciamolo tranquillo e aspettiamo sia lui a sciogliere la riserva”.

Dani Pedrosa vuole dimostrare di valere come Marquez

Dani Pedrosa vuole dimostrare di valere come Marquez

E come recita un vecchio proverbio, quando mancano i gatti i topi ballano. Quindi largo a Dani Pedrosa, a Jorge Lorenzo e soprattutto a Valentino Rossi. Manco a dirlo, per gli appassionati italiani occhi puntati sul Dottore, per vedere se riuscirà a bissare da stanotte gli ottimi risultati dei primi test di stagione. Se anche questa volta Valentino riuscirà a stare stabilmente davanti al suo compagno di squadra e all’alfiere della Honda, allora ci si potrà attendere da lui una stagione non di alto, ma altissimo livello.

E poi grande attenzione per i risultati della Ducati, che proprio a Sepang scioglierà definitivamente la riserva su quali moto userà in campionato: le Factory che così bene hanno iniziato la stagione (e questo vuol dire che il lavoro dell’ingegner Dall’Igna comincia a dare i suoi frutti) oppure le “Open” che permetterebbero alla  Ducati di continuare ad avere 24 litri di benzina e continuare soprattutto nello sviluppo dei suoi motori per tutta la stagione  a differenza di quanto imposto alle Factory. Se Ducati sceglierà le Open, farà regolarmente i test a Phillip Island, ma salterà gli ultimi a Losail.

Dovizioso e Dall'Igna ai box: quale moto scegliere?

Dovizioso e Dall’Igna ai box: quale moto scegliere?

Non è scelta di poco conto e non vorremmo essere nei panni dell’ingegnere, visto che dalla sua decisione  dipenderà tutto il futuro sportivo dell’azienda di Borgo Panigale.

E visto che siamo in tema di Open, dovranno lavorare duro  i piloti alle prese con la Honda RCV1000R. I loro tempi sono ancora troppo lontani da quelli dei piloti HRC, a partire da Nicky Hayden, allarmato per la mancanza di potenza. Ancora tutte da scoprire le Honda satellite di Bradl (LCR) e Bautista (Gresini) così come le Ducati Pramac e le Yamaha Tech3. Mentre sulla Yamaha Open di NCM di Aleix Espargarò c’è poco da dire a quanto scritto finora: sono la più bella realtà d’esordio e se continueranno a migliorare rischiano di essere davanti a tante Factory.

Petrucci unico pilota Ioda nel motomondiale?

Petrucci unico pilota Ioda nel motomondiale?

A Sepang comunque non ci saranno proprio tutti. L’inglese PBM ha informato che il team continuerà i preparativi nel suo laboratorio prima di ricongiungersi col gruppo a Losail, mentre un vero e proprio giallo circonda il team Ioda Racing Project di Giampiero Sacchi. Finora non è mai stata presente ad alcun test e addirittura non è neppure scesa in pista quest’anno. Perdere uno sponsor importante e proprio a stagione in corso non è il massimo della vita. E visto che conosciamo molto bene come lavora e agisce Giampiero Sacchi, sempre attento in tutta la sua vita a non fare il passo più lungo della gamba mai, in nessun momento, non ci stupirebbe affatto che la Aprilia affidata a Ioda Racing si presenti a Losail con il solo Petrucci, liberando Camier da ogni vincolo con il manager ternano.

Nuove segnalazioi direttamente sul display di tutte le motogp (foto gpone.com)

Nuove segnalazioni sul display (foto gpone.com)

Non ci sarà neppure Karel Abraham, che accusa ancora forti dolori alla spalla sinistra infoertunatasi a Indianapolis nel 2013 e per la cui riabilitazione i tempi si allungano.

Infine una curiosità: i piloti continueranno nei test sul nuovo sistema della strumentazione, che segnalerà sul display, con apposite luci, quanto mostrato in pista dalle bandiere sventolate dai commissari.

 

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